Chimica

Spettri atomici

il 20 Aprile 2024

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spettri atomici

Gli spettri atomici sono definiti come lo spettro della radiazione elettromagnetica emessa o assorbita da un elettrone durante le transizioni tra diversi livelli energetici all’interno di un atomo. Quando un elettrone viene eccitato da un livello energetico a un altro, emette o assorbe luce di una lunghezza d’onda specifica.

Vi sono tre tipi di spettri atomici ovvero gli spettri di emissione, di assorbimento e continui. Gli spettri atomici di emissione si verificano quando un elettrone da stato eccitato ritorna ad un livello energetico inferiore perdendo energia.

Gli spettri atomici di assorbimento sono costituiti dalle frequenze della luce trasmessa con bande scure quando l’energia viene assorbita dagli elettroni nello stato fondamentale per raggiungere stati energetici piรน elevati.ย  Quelli continui derivano da gas densi o oggetti solidi che irradiano calore.

Spettri atomici di emissione

Gli spettri atomici discreti e non continui sono un risultato osservabile della fisica degli atomi. A differenza di una sorgente a spettro continuo, che puรฒ irradiarsi con tutte le lunghezze d’onda, le nubi di elettroni che circondano i nuclei degli atomi hanno energie molto specifiche dettate dalla meccanica quantistica.

tipi di spettri atomici
tipi di spettri atomici

Ogni elemento della tavola periodica ha il proprio insieme di possibili livelli energetici. Gli elettroni tendono a stabilizzarsi nello stato fondamentale, quindi un atomo eccitato con un elettrone in un livello energetico piรน elevato emetterร  un’onda di luce con quell’esatta energia per consentire all’elettrone di cadere nello stato fondamentale.

Questa energia corrisponde a un colore specifico, o lunghezza d’onda, della luce, quindi vediamo una linea luminosa a quella esatta lunghezza d’onda. Possiamo osservare righe di emissione negli spettri di comete, nebulose e alcuni tipi di stelle.

spettro di emissione dell'idrogeno
spettro di emissione dell’idrogeno

La quantitร  di energia che un elettrone perde passando dallo stato eccitato allo stato fondamentale รจ pari alla differenza tra i livelli di energia tra cui si muove. Questa energia viene rilasciata come un fotone che puรฒ essere calcolata utilizzando l’equazione:
ฮ”E = hฮฝ
essendo ฮ”E = E2 – E1 ovvero data dalla differenza tra il livello 2 (stato eccitato) e il livello 1 (stato fondamentale); h รจ la costante di Planck e ฮฝ รจ la frequenza della radiazione.

Poichรฉ i livelli di energia hanno valori diversi, ciascuna delle possibili transizioni elettroniche all’interno di un atomo produrrร  un fotone con un’energia diversa. Ciรฒ significa che ciascuna transizione elettronica produrrร  un fotone di frequenza diversa e quindi di colore diverso con formazione di spettri atomici di emissione rappresentati da linee.

Linee spettrali dellโ€™idrogeno

Lo spettro dellโ€™idrogeno รจ il piรน semplice degli spettri a righe poichรฉ lโ€™idrogeno รจ costituito solo dal nucleo contenente un protone intorno al quale si muove un elettrone. Dopo che un elettrone passa dallo stato fondamentale allo stato eccitato passa ad un orbitale ad energia minore rilascia una certa quantitร  di energia sotto forma di radiazione avente una determinata lunghezza dโ€™onda e dando origine ad una riga di emissione.

righe spettrali
linee spettrali

Le transizioni che gli elettroni compiono dagli orbitali periferici a quelli piรน interni si possono ordinare secondo valori decrescenti di energia: le variazioni di energia piรน elevate si registrano quando un elettrone passa da unโ€™orbitale periferico a quello corrispondente allo stato fondamentale.

Lโ€™insieme di tutti i salti che terminano nellโ€™orbitale 1s dร  luogo a una serie di linee spettrali che prendono il nome di serie di Lyman, scoperta dal fisico americanoย Theodore Lyman e cosรฌ denominata in suo onore, le prime righe della quale sono indicate con Lฮฑ, Lฮฒ, Lฮณe corrispondono alle energie delle righe dellโ€™ultravioletto.

A valori di energia immediatamente piรน bassa si trovano i salti dellโ€™elettrone dalle orbite periferiche alla seconda orbita stazionaria: si hanno energie proprie dello spettro del visibile e si ottengono righe della serie di Balmer che prendono il nome dal matematico svizzeroย Johann Jakob Balmer

La prima riga ha origine da un salto dallโ€™orbita 3 allโ€™orbita 2 ed รจ indicata con Hฮฑ, la seconda dalla 4 alla 2 ed รจ indicata con Hฮฒ mentre la terza indicata con Hฮณ corrisponde al salto dallโ€™orbita 5 alla 2. Lo stesso discorso si ripete per la serie di Paschen scoperta dal fisico tedescoย Friedrich Paschenย nelย 1908 le cui righe corrispondono allโ€™energia delle righe dellโ€™I.R.

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