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Serpentino

  |   Chimica, Chimica Generale

Il serpentino è un gruppo di minerali alcuni dei quali piuttosto rari che mostrano proprietà fisiche e origine simili.

Il serpentino è un fillosilicato formato dal metamorfismo idrotermale di  peridotite, dunite e altre rocce ultrafemiche.

Le rocce ultrafemiche sono rare sulla superficie terrestre ma sono abbondanti nel confine tra la base della crosta oceanica e il mantello superiore.

Si formano ai confini delle placche convergenti dove una placca oceanica è spinta verso il basso nel mantello. Il metamorfismo idrotermale avviene grazie all’acqua marina trascinata nelle rocce e nei sedimenti della lastra oceanica.

Il serpentino ha composizione variabile ed è rappresentato dalla formula:

(X)2-3(Y)2O5(OH)4

dove:

X = magnesio, ferro, nichel, alluminio, zinco o manganese

Y = silicio, alluminio o ferro

Diffusione

I tre più importanti minerali del serpentino vi sono il crisotilo, l’antigorite e la lizardite.

Il crisotilo, detto amianto bianco, è diffuso in Quebec e negli Urali mentre l’antigorite che deve il suo nome alla località Piemontese della Valle Antigorio, dove è stato scoperto è diffusa in Sudafrica. La lizardite si trova in Gran Bretagna, Germania, Polonia, Italia e Spagna. Fuori dall’Europa si trova in Australia e nuova Zelanda, Stati Uniti e Sudafrica

Proprietà

Si presenta di aspetto ceroso in varie sfumature di verde, ma può essere giallo, nero, bianco e  di altri colori.

È traslucido o opaco, raramente trasparente con una durezza nella scala di Mohs che va da 3 a 6 e un peso specifico da 2.5 a 2.6.

Mostra resistenza al trasferimento di calore ed è quindi un buon isolante

Usi

Le varietà fibrose di serpentino, come il crisotilo, sono utilizzate per produrre amianto detto anche asbesto il cui uso è ora limitato perché cancerogeno. Pietre di un certo pregio sono usate in gioielleria come pietre semipreziose e nel campo della scultura.

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