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Ossido di cromo (III)

  |   Chimica, Chimica Generale

L’ ossido di cromo (III) è un composto inorganico con formula Cr2O3 presente nell’ eskolaite un minerale appartenente al gruppo dell’ematite

Proprietà

Si presenta di colore verde ed è quindi usato come pigmento. È praticamente  insolubile in acqua, etanolo e acetone. Scarsamente solubile in acidi e basi. Diventa marrone a seguito di riscaldamento ma ritorna al suo colore originario quando si raffredda. È una sostanza dura ma fragile con un valore di 8-8.5 nella scala di Mohs ed è quindi più duro del quarzo.

Sintesi

L’ossido di cromo (III) può essere ottenuto per decomposizione termica del:

Cr2(CO3)3 → Cr2O3 + CO2

(NH4)2Cr2O7 → Cr2O3 + N2 + 4 H2O

Si può ottenere tramite la reazione di ossidoriduzione tra il bicromato di sodio e lo zolfo

Na2Cr2O7 + S → Cr2O3 +  Na2SO4

Nella reazione il cromo si riduce passando da numero di ossidazione +6 a numero di ossidazione +3. Lo zolfo si ossida passando da numero di ossidazione 0 a numero di ossidazione +6.

A 400°C è ottenuto dalla reazione tra cromo e ossigeno:

4 Cr + 3 O2 → 2 Cr2O3

Reazioni

L’ossido di cromo (III) è un ossido anfotero e quindi reagisce sia con gli acidi che con le basi

Reagisce con acido cloridrico per dare cloruro di cromo (III) e acqua:

Cr2O3 + 6 HCl → 2 CrCl3 + 3 H2O

Reagisce con l’idrossido di sodio il tetraidrossocromato (III) di sodio:

Cr2O3 + 2 NaOH + 3 H2O → 2 Na[Cr(OH)4]

Inoltre reagisce con:

Cr2O3 + 3 CO → 2 Cr +3 CO2

Cr2O3 + 2 Al → 2 Cr + Al2O3

Usi

L’ossido di cromo (III), a causa della difficoltà di contraffarlo, alla fine della guerra civile costituiva il pigmento dell’inchiostro utilizzato per stampare le banconote da un dollaro.

A causa della sua stabilità è usato come pigmento in inchiostri, vetri e vernici e come colorante per le ceramiche

Per la sua resistenza al calore  trova utilizzo in campo industriale per molti usi

In pasta è usato come abrasivo e per affilare le lame di rasoi e coltelli.