Gas naturale: composizione, origine, usi
Il gas naturale è una fonte di energia fossile presente sotto la superficie della Terra che contiene molti composti diversi. Il maggior componente del gas naturale è il metano e quantità minori di altri idrocarburi e gas non idrocarburici.
Il gas naturale è una delle principali fonti di energia fossile utilizzate a livello globale, fondamentale per il soddisfacimento del fabbisogno energetico di industrie, abitazioni e trasporti. Si tratta di una miscela complessa di gas che si forma naturalmente sotto la superficie terrestre, in giacimenti spesso associati a depositi di petrolio o carbone. Grazie alle sue caratteristiche chimiche e fisiche, il gas naturale è considerato un combustibile più “pulito” rispetto ad altre fonti fossili, come il carbone o il petrolio, in quanto emette una minore quantità di anidride carbonica e altri inquinanti durante la combustione.
La crescente domanda di energia pulita e la necessità di ridurre le emissioni di gas serra hanno reso il gas naturale una risorsa strategica nel panorama energetico mondiale, rappresentando una soluzione di transizione verso fonti rinnovabili. La sua versatilità lo rende impiegabile non solo per la produzione di energia elettrica, ma anche come materia prima per processi industriali, oltre che come combustibile per il riscaldamento domestico e per i trasporti.
Nonostante questi vantaggi, l’estrazione, il trasporto e l’uso del gas naturale comportano sfide ambientali e tecniche importanti, tra cui la gestione delle emissioni di metano, un gas serra molto potente, e la sicurezza nelle infrastrutture. Inoltre, il gas naturale presenta una composizione chimica complessa, che richiede processi di trattamento specifici per garantire la qualità e la sicurezza del prodotto finale.
Idrocarburi
Il gas naturale contiene, oltre a metano, anche etano, propano e butano. Possono, tuttavia essere presenti anche idrocarburi con un maggior numero di atomi di carbonio. Questi ultimi si presentano liquidi in condizioni normali, ma a causa dell’elevata pressione sono gassosi.
Giunti in superficie passano allo stato liquido e sono separati come gas naturale liquefatto (GNL)
Gas non idrocarburici
I gas non idrocarburici presenti nel gas naturale sono azoto, biossido di carbonio e, in misura minore idrogeno e alcuni gas nobili come elio e argon.
L’azoto è un gas inerte e non combustibile che, tuttavia, riduce il potere calorifico e deve essere rimosso. Il biossido di carbonio è anch’esso un gas non combustibile la cui rimozione aumenta il potere calorifico e riduce il volume.
In aggiunta è contenuto solfuro di idrogeno e altri composti organici dello zolfo. Anch’essi sono rimossi sia a causa della loro tossicità sia perché oltre ad essere inquinanti sono corrosivi per gli impianti e le condutture.
Tuttavia, dopo la rimozione di questi composti, si aggiunge una piccola quantità di tioli che conferiscono il tipico odore di uova marce
Ciò garantisce la rapida individuazione di eventuali perdite che possono verificarsi durante il trasporto o l’uso.
Origine del gas naturale
Il gas naturale si è formato nel corso di milioni di anni, in processi geologici che coinvolgono la trasformazione di materia organica accumulata negli strati superficiali della Terra e nei fondali oceanici. Questi depositi originano principalmente dalla decomposizione di resti di piante e organismi marini, i quali, dopo la morte, si sono depositati in grandi quantità in ambienti poveri di ossigeno, come paludi, lagune, delta fluviali e fondali marini. Qui, l’assenza di ossigeno ha rallentato il processo di decomposizione completa, permettendo l’accumulo di materiale organico.
Nel tempo, questi strati ricchi di sostanze organiche sono stati progressivamente sepolti da sedimenti minerali come sabbia, limo e carbonato di calcio. L’aumento della profondità ha comportato un aumento della pressione e della temperatura, condizioni fondamentali che hanno innescato trasformazioni chimico-fisiche complesse. Attraverso un processo noto come catagenesi, il materiale organico ha iniziato a trasformarsi in idrocarburi: prima in sostanze solide e viscose chiamate cherogene, poi in liquidi e gas. Il gas naturale, essenzialmente costituito da metano, si forma in questa fase finale, a temperature più elevate rispetto al petrolio.
Questi idrocarburi si sono accumulati in appositi serbatoi naturali, chiamati giacimenti, spesso intrappolati sotto rocce impermeabili che impediscono la loro fuga verso la superficie. Questi giacimenti possono trovarsi sia nel sottosuolo continentale sia in profondità sotto il fondo degli oceani.
Esistono due principali modalità di formazione del gas naturale:
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Biogenica: generata dalla decomposizione batterica di materiale organico a basse profondità e temperature, produce soprattutto metano di origine biologica, spesso associato a zone umide o paludose.
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Termogenica: prodotta a profondità maggiori e temperature elevate, è la forma predominante nei giacimenti di gas naturale commerciale, risultante dalla trasformazione termica di cherogene e altri precursori organici.
Questi processi sono estremamente lenti e richiedono condizioni geologiche precise, spiegando perché il gas naturale sia una risorsa non rinnovabile su scala umana. La comprensione dell’origine e della formazione del gas naturale è cruciale per lo sviluppo di tecniche di esplorazione ed estrazione più efficienti e sostenibili.
Usi
Il gas naturale rappresenta una risorsa energetica estremamente versatile, impiegata in numerosi settori industriali, commerciali e domestici, oltre a essere una materia prima fondamentale per varie applicazioni chimiche.
Produzione di energia elettrica
Uno degli impieghi principali del gas naturale è la produzione di energia elettrica. Viene utilizzato in centrali termoelettriche dotate di turbine a gas e turbine a vapore, dove il gas viene bruciato per generare calore che produce vapore, il quale a sua volta alimenta turbine collegate a generatori elettrici. Le centrali a gas naturale sono apprezzate per la loro elevata efficienza energetica e per la rapidità con cui possono modulare la produzione, rispondendo rapidamente alle variazioni della domanda elettrica. Inoltre, rispetto ad altre fonti fossili, emettono meno gas serra e inquinanti atmosferici, contribuendo a una produzione energetica più sostenibile.
Uso domestico e commerciale
Il gas naturale è largamente utilizzato per il riscaldamento domestico, la produzione di acqua calda e la cottura alimentare. Le caldaie a gas e i sistemi di riscaldamento a combustione di gas naturale offrono un’efficienza elevata e un basso impatto ambientale rispetto a combustibili come il carbone o il gasolio. Negli edifici commerciali, come uffici, centri commerciali e ospedali, il gas naturale è impiegato sia per riscaldamento che per la climatizzazione, spesso integrato con sistemi di cogenerazione.
Carburante per i trasporti
Negli ultimi decenni, il gas naturale ha guadagnato importanza anche come carburante per i veicoli, sotto forma di gas naturale compresso (CNG) o gas naturale liquefatto (LNG). Il metano, rispetto a benzina e diesel, produce meno emissioni di anidride carbonica e quasi nessuna particella solida, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nelle aree urbane. Il settore del trasporto pesante, dei bus urbani e dei veicoli commerciali sta sempre più adottando il gas naturale come alternativa più pulita.
Materia prima nell’industria chimica
Oltre al suo ruolo energetico, il gas naturale è una materia prima chiave per l’industria chimica. È utilizzato nella produzione di ammoniaca tramite il processo Haber-Bosch, fondamentale per la sintesi dei fertilizzanti azotati che sostengono l’agricoltura moderna. Inoltre, il gas naturale è la base per la produzione di idrogeno, metanolo, metano e altri composti chimici impiegati in numerosi settori, dalla plastica alla farmaceutica.
Applicazioni industriali
In campo industriale, il gas naturale è utilizzato come combustibile per forni, caldaie e processi termici, grazie alla sua capacità di fornire calore intenso e controllabile. È inoltre impiegato come gas di processo in settori come la siderurgia, la lavorazione del vetro, la produzione di cemento e la raffinazione del petrolio.
Ruolo nella transizione energetica
Negli ultimi anni, il gas naturale ha assunto un ruolo strategico come “combustibile ponte” nella transizione verso un sistema energetico a basse emissioni di carbonio. In combinazione con fonti rinnovabili, il gas naturale consente di garantire la continuità e l’affidabilità della fornitura energetica, compensando la variabilità della produzione da sole e vento. Inoltre, con l’adozione di tecnologie come la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) e l’idrogeno verde prodotto a partire dal gas, il suo impiego potrebbe diventare ancora più sostenibile.
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il 23 Agosto 2021