Ceramiche dentali
Le ceramiche dentali sono largamente utilizzate in campo odontoiatrico per i loro numerosi vantaggi potendo essere realizzate per imitare fedelmente le sfumature e le strutture del dente naturale. Gli sviluppi tecnologici atti a incrementare la resistenza delle ceramiche dentali hanno contribuito alla loro popolaritร .
Le ceramiche dentali presentano una conduttivitร termica e un coefficiente di dilatazione termica simili a quelli dello smalto e della dentina e hanno un’elevata resistenza alla compressione. Grazie alla loro biocompatibilitร , alla bassa conduttivitร termica, alla stabilitร del colore e allโestetica, le ceramiche dentali sono ampiamente utilizzate come materiali di restauro.

Sono utilizzate in odontoiatria per le loro elevate prestazioni e per l’ampia varietร di composizioni chimiche e strutturali, rese possibili dai recenti progressi nella tecnologia dei biomateriali che consentono ai medici di applicare le ceramiche dentali in materiali da restauro, materiali per innesti ossei e impianti dentali.
Nella seconda metร del XVIII secolo Nicolas DuBois de Chรฉmant, fu uno dei pionieri della realizzazione di denti artificiali durevoli ed estetici e collaborรฒ con Alexis Duchateau, il primo a pensare di sostituire le dentiere maleodoranti fatte di ossa di ippopotamo e denti estratti, con l’uso delle ceramiche.
Classificazione delle ceramiche dentali
Le ceramiche dentali possono essere classificate in base alla loro microstruttura o in base alla tecnica di lavorazione. Sulla base della loro microstruttura sono suddivise in cristalline o amorfe dette anche ceramiche vetrose. Le proprietร ottiche e meccaniche delle ceramiche dentali dipendono dalla natura e dalla quantitร di fase cristallina presente.

Le ceramiche non cristalline o vetrose sono costituite da minerali cristallini in una matrice vetrosa. I minerali contengono principalmente biossido di silicio sotto forma di silice o quarzo, che contiene varie quantitร di allumina. Gli alluminosilicati presenti in natura, in cui vi sono varie quantitร di potassio e sodio, sono conosciuti come feldspati.
Per ottenere ceramiche dentali con migliori proprietร si possono aggiungere alla matrice vetrosa quantitร variabili di diversi tipi di cristalli. I tipi di cristalli primari utilizzati sono leucite, fluoroapatite e, piรน recentemente, disilicato di litio Li2Si2O5 grazie alla sua resistenza, lavorabilitร e traslucenza.
Le ceramiche dentali policristalline sono prodotte mediante sinterizzazione e sono generalmente chiamate anche ceramiche sinterizzate e hanno proprietร meccaniche superiori a quelle vetrose ma hanno bassa trasparenza a causa della mancanza di una fase vetrosa e vengono utilizzate principalmente per la produzione di corone e ponti, che vengono poi rivestiti con porcellana di rivestimento per migliorare l’estetica.

Per migliorare le proprietร delle ceramiche dentali sono state prodotte ceramiche sintetiche con una maggiore presenza di fase cristallina che riduce la possibilitร di formazione di cricche, oppure ne viene rallentata la propagazione se รจ giร avvenuta. I cristalli vengono ottenuti mediante nucleazione e cristallizzazione controllata. La dimensione e la distribuzione dei cristalli sono determinate dalla composizione e dalla lavorazione del vetro di base e dal successivo trattamento termico.
Questo processo consente di produrre materiali ad hoc che presentano una struttura omogenea, buone proprietร ottiche, caratteristiche di usura adeguate e una resistenza ottimale. La fase cristallina migliora la diffusione della luce e lโopacitร , quindi lโadattamento del colore della fase vetrosa trasparente ai tessuti duri dentali ย ovvero smalto e dentina e fornisce al materiale ceramico forza, stabilitร e resistenza alle sollecitazioni che si verificano in bocca
Proprietร
Le ceramiche dentali presentano un’eccellente biocompatibilitร con i tessuti molli orali e sono anche chimicamente inerti oltre ad avere una eccellente estetica. La struttura delle ceramiche dentali dipende dalla loro composizione, dall’integritร della superficie e dalla eventuale presenza di cavitร .
La natura, la dimensione delle particelle e il coefficiente di dilatazione termica delle fasi cristalline influenzano le proprietร meccaniche e ottiche dei materiali. Hanno una conduttivitร termica e un coefficiente di dilatazione termica simili a quelli dello smalto e della dentina.
Le ceramiche dentali hanno unโottima resistenza alle sollecitazioni e alla compressione, tuttavia, hanno scarsa resistenza alle sollecitazioni di trazione e taglio. Ciรฒ conferisce natura fragile alle ceramiche che tendono a fratturarsi sotto sollecitazioni di trazione.
Per superare gli svantaggi delle ceramiche dentali sono state ottenuti nuovi materiali come, ad esempio, le metallo-ceramiche che combinano le proprietร meccaniche delle leghe dentali e le eccellenti proprietร estetiche della ceramica.
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il 30 Ottobre 2023