Chimica

Ceramiche dentali

il 30 Ottobre 2023

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ceramiche dentali

Le ceramiche dentali sono largamente utilizzate in campo odontoiatrico per i loro numerosi vantaggi potendo essere realizzate per imitare fedelmente le sfumature e le strutture del dente naturale. Gli sviluppi tecnologici atti a incrementare la resistenza delle ceramiche dentali hanno contribuito alla loro popolaritร .

Le ceramiche dentali presentano una conduttivitร  termica e un coefficiente di dilatazione termica simili a quelli dello smalto e della dentina e hanno un’elevata resistenza alla compressione. Grazie alla loro biocompatibilitร , alla bassa conduttivitร  termica, alla stabilitร  del colore e allโ€™estetica, le ceramiche dentali sono ampiamente utilizzate come materiali di restauro.

ceramiche dentali

Sono utilizzate in odontoiatria per le loro elevate prestazioni e per l’ampia varietร  di composizioni chimiche e strutturali, rese possibili dai recenti progressi nella tecnologia dei biomateriali che consentono ai medici di applicare le ceramiche dentali in materiali da restauro, materiali per innesti ossei e impianti dentali.

Nella seconda metร  del XVIII secolo Nicolas DuBois de Chรฉmant, fu uno dei pionieri della realizzazione di denti artificiali durevoli ed estetici e collaborรฒ con Alexis Duchateau, il primo a pensare di sostituire le dentiere maleodoranti fatte di ossa di ippopotamo e denti estratti, con l’uso delle ceramiche.

Classificazione delle ceramiche dentali

Le ceramiche dentali possono essere classificate in base alla loro microstruttura o in base alla tecnica di lavorazione. Sulla base della loro microstruttura sono suddivise in cristalline o amorfe dette anche ceramiche vetrose. Le proprietร  ottiche e meccaniche delle ceramiche dentali dipendono dalla natura e dalla quantitร  di fase cristallina presente.

quarzo

Le ceramiche non cristalline o vetrose sono costituite da minerali cristallini in una matrice vetrosa. I minerali contengono principalmente biossido di silicio sotto forma di silice o quarzo, che contiene varie quantitร  di allumina. Gli alluminosilicati presenti in natura, in cui vi sono varie quantitร  di potassio e sodio, sono conosciuti come feldspati.

Per ottenere ceramiche dentali con migliori proprietร  si possono aggiungere alla matrice vetrosa quantitร  variabili di diversi tipi di cristalli. I tipi di cristalli primari utilizzati sono leucite, fluoroapatite e, piรน recentemente, disilicato di litio Li2Si2O5 grazie alla sua resistenza, lavorabilitร  e traslucenza.

Le ceramiche dentali policristalline sono prodotte mediante sinterizzazione e sono generalmente chiamate anche ceramiche sinterizzate e hanno proprietร  meccaniche superiori a quelle vetrose ma hanno bassa trasparenza a causa della mancanza di una fase vetrosa e vengono utilizzate principalmente per la produzione di corone e ponti, che vengono poi rivestiti con porcellana di rivestimento per migliorare l’estetica.

biossido di silicio

Per migliorare le proprietร  delle ceramiche dentali sono state prodotte ceramiche sintetiche con una maggiore presenza di fase cristallina che riduce la possibilitร  di formazione di cricche, oppure ne viene rallentata la propagazione se รจ giร  avvenuta. I cristalli vengono ottenuti mediante nucleazione e cristallizzazione controllata. La dimensione e la distribuzione dei cristalli sono determinate dalla composizione e dalla lavorazione del vetro di base e dal successivo trattamento termico.

Questo processo consente di produrre materiali ad hoc che presentano una struttura omogenea, buone proprietร  ottiche, caratteristiche di usura adeguate e una resistenza ottimale. La fase cristallina migliora la diffusione della luce e lโ€™opacitร , quindi lโ€™adattamento del colore della fase vetrosa trasparente ai tessuti duri dentali ย ovvero smalto e dentina e fornisce al materiale ceramico forza, stabilitร  e resistenza alle sollecitazioni che si verificano in bocca

Proprietร 

Le ceramiche dentali presentano un’eccellente biocompatibilitร  con i tessuti molli orali e sono anche chimicamente inerti oltre ad avere una eccellente estetica. La struttura delle ceramiche dentali dipende dalla loro composizione, dall’integritร  della superficie e dalla eventuale presenza di cavitร .

La natura, la dimensione delle particelle e il coefficiente di dilatazione termica delle fasi cristalline influenzano le proprietร  meccaniche e ottiche dei materiali. Hanno una conduttivitร  termica e un coefficiente di dilatazione termica simili a quelli dello smalto e della dentina.

Le ceramiche dentali hanno unโ€™ottima resistenza alle sollecitazioni e alla compressione, tuttavia, hanno scarsa resistenza alle sollecitazioni di trazione e taglio. Ciรฒ conferisce natura fragile alle ceramiche che tendono a fratturarsi sotto sollecitazioni di trazione.

Per superare gli svantaggi delle ceramiche dentali sono state ottenuti nuovi materiali come, ad esempio, le metallo-ceramiche che combinano le proprietร  meccaniche delle leghe dentali e le eccellenti proprietร  estetiche della ceramica.

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