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Bicromato

  |   Chimica, Chimica Generale

Il bicromato è un anione poliatomico avente formula Cr2O72- in cui il cromo presenta numero di ossidazione +6 e fa parte delle specie del cromo esavalente.

Pertanto come tutte le specie contenenti il cromo esavalente il bicromato è un inquinante ambientale, perché tossico, mutageno e cancerogeno e, grazie, all’elevata solubilità in acqua, in grado di diffondersi in vaste aree.

Nello ione bicromato è presente un legame Cr-O-Cr e ogni atomo di cromo è legato a due atomi di ossigeno tramite doppio legame e a un atomo di ossigeno tramite legame semplice.

La struttura è rappresentata in figura:

struttura bicromatoQuesta è una delle strutture limite di risonanza

Proprietà

Il bicromato è un agente ossidante e in ambiente acido si riduce a cromo (III) secondo la semireazione:

Cr2O72- + 14 H+ + 6 e → 2 Cr3+ + 7 H2O

Il potenziale normale di riduzione è pari a + 1.33 V. Sebbene questo potenziale sia inferiore a quello del permanganato che si riduce a manganese (II), il bicromato è utilizzato nelle titolazioni ossidimetriche dette bicromatometriche
La bicromatometria è applicata a un minor numero di analiti rispetto alla permanganometria. Tuttavia, a causa dell’elevata purezza del bicromato di potassio esso, contrariamente al permanganato di potassio, è uno standard primario ed inoltre le soluzioni di bicromato di potassio si conservano a lungo.

 

Equilibrio cromato bicromato

Il cromato giallo e il bicromato arancione sono in equilibrio tra loro in soluzione acquosa secondo la reazione:

2 CrO42- + 2 H+ ⇄ Cr2O72- + H2O

Tale reazione è influenzata dal pH pertanto, per il Principio di Le Chatelier, quanto più la soluzione è acida tanto più l’equilibrio si sposta a destra

Quando un acido è aggiunto alla soluzione di cromato, il colore da giallo diventa arancione. Quando si aggiunge una base alla soluzione di cromato, il colore da arancione torna al giallo.

Reazioni

Si decompone per riscaldamento con sviluppo di ossigeno:

4 Cr2O72- → 4 CrO42- + 2 Cr2O3 + 3 O2

A caldo, in presenza di acido solforico, si forma solfato di cromo (III) e si ha sviluppo di ossigeno:

2 K2Cr2O7 + 8 H2SO4 → 2 K2SO4 + 2 Cr2(SO4)3 + 8 H2O + 3 O2

 

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