Bario

Il bario è un elemento appartenente al Gruppo 2° dei metalli alcalino-terrosi e al 6° Periodo che ha configurazione elettronica [Xe] 6s2.

In natura è presente nella barite sotto forma di solfato di bario.

All’inizio del XVII secolo un ciabattino bolognese Vincenzo Casciarolo rinvenne alla base del Monte Paderno nei pressi di Bologna una pietra che dopo essere stata calcinata nel carbone tratteneva la luce del sole e la riemetteva dopo un certo tempo.

Questa pietra detta pietra di Bologna di cui si interessò Galileo Galilei rappresenta la prima osservazione del fenomeno della fluorescenza.

Casciarolo, esperto alchimista, denominò “spugna di sole” questa pietra che non era altro che barite in cui, durante la calcinazione avveniva la trasformazione del solfato di bario BaSO4 in solfuro di bario BaS secondo la reazione:
BaSO4 + 4 C → BaS + 4 CO

Nel 1760 il chimico svedese Carl Scheele comprese che il minerale era costituito dal solfato di un nuovo elemento. Fu solo nel 1808 che il chimico poeta Humphry Davy  isolò il bario per via elettrolitica.

Il bario può essere ottenuto dalla reazione tra ossido di bario e alluminio:

3 BaO + 2 Al → 3  Ba + Al2O3

Il bario è un metallo tenero dal colore bianco argenteo altamente reattivo che si combina rapidamente con l’ossigeno per dare l’ossido di bario di colore grigio scuro in cui il bario presenta, come in tutti i suoi composti, numero di ossidazione +2

Quando viene bruciato all’aria il bario reagisce sia con l’ossigeno che con l’azoto per dare una miscela di ossido di bario, perossido di bario e nitruro di bario secondo le reazioni:

2 Ba(s) + O2(g) → 2 BaO(s)

Ba(s) + O2(g) → BaO2(s)

3 Ba(s) + N2(g) → Ba3N2(s)

Il bario reagisce con l’acqua per dare idrossido di bario e idrogeno gassoso:

Ba(s) + 2 H2O(l) → Ba(OH)2(aq) + H2(g)

Il bario reagisce con acido cloridrico per dare cloruro di bario e idrogeno gassoso:

2 Ba(s) + 2 HCl(aq)→ BaCl2(aq) + H2(g)

Il bario reagisce con il biossido di carbonio per dare una miscela di carburo e di ossido di bario:

5 Ba(s) + 2 CO2(g) → BaC2(s) +4 BaO(s)

Il bario forma sali poco solubili come il solfato di bario BaSO4, il carbonato BaCO3, il cromato BaCrO4, il fluoruro BaF2, il solfito BaSO3, il tiosolfato BaS2O3 oltre che l’idrossido Ba(OH)2.

L’idrossido di bario idrato reagisce con cloruro di ammonio per dare cloruro di bario biidrato e ammoniaca secondo la reazione endotermica:

Ba(OH)2∙ 8 H2O(s) + 2 NH4Cl(s) → BaCl2∙ 2 H2O(s) + 2 NH3(g) + 8 H2O(l)

Il bario forma numerosi composti ed in particolare i sali di bario solubili sono tutti nocivi.

Tra essi:

1)  il nitrato di bario Ba(NO3)2 usato nei fuochi pirotecnici, per l’allestimento di fuochi verdi e nei detonatori

2) il solfato di bario BaSO4 è un sale poco solubile ed essendo radiopaco viene utilizzato come mezzo di contrasto nella radiografia dell’apparato digerente al fine di di evidenziare le alterazioni morfologiche e funzionali delle prime vie digestive. Trova inoltre utilizzo come materiale di carica nell’industria della carta, della gomma, del linoleum e come pigmento.

3) il carbonato di bario BaCO3 è un sale poco solubile e viene utilizzato per la produzione di vetri ottici, nell’industria della ceramica come fondente, come riempitivo nell’industria del sapone, nella pirotecnica, nell’industria della carta, del linoleum e nella formulazione di rodenticidi e antiparassitari

4) il cloruro di bario BaCl2 sale solubile viene utilizzato come reagente in chimica analitica e come intermedio nella produzione di tutti gli altri composti del bario.

Il bario viene usato insieme all’ittrio e al rame forma una famiglia di composti noti per essere superconduttori che vengono indicati con la sigla YBCO. Tale classe di superconduttori sintetizzati per la prima volta dai carbonati dei rispettivi metalli secondo la reazione:

4 BaCO3 + Y2(CO3)3 + 6 CuCO3 + (1/2 − x) O2 → 2 YBa2Cu3O7−x + 13 CO2

mostrano proprietà che dipendono dal valore di x e dal metodo di cristallizzazione

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Author: Chimicamo

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