Acido politionico: corrosione, politionati
L’acido politionico è un ossiacido dello zolfo che ha formula generale H2SnO6 con n > 2 come l’acido tritionico H2S3O6 e tetrationico H2S4O6.
L’acido ditionico H2S2O6 non appartiene a questa categoria di acidi presentando proprietà diverse. La struttura dell’acido politionico è quindi:
In esso lo zolfo presenta due numeri di ossidazione: quelli che si trovano alle estremità hanno numero di ossidazione +5 mentre quelli centrali hanno numero di ossidazione zero. Questi ultimi sono disposti a zig-zag formando angoli di circa 106°. È classificato come un ossoacido e presenta una catena di zolfo non ramificata e lineare
Sebbene il numero di atomi di zolfo nella catena possa essere elevato, gli acidi politionici più noti hanno n che varia da 3 a 6. L’acido politionico può essere sintetizzato facendo reagire solfuro di idrogeno e anidride solforosa in una soluzione acquosa. Questa reazione avviene in condizioni operative tipiche, tra cui pressione ambiente, temperatura e un intervallo di pH da 3 a 2.
Politionati
I politionati sono le basi coniugate dell’acido e sono stabili e facilmente isolabili. Hanno formula generale Sn(SO3)22- e si ottengono spesso dall’ossidazione del tiosolfato. Ad esempio dall’ossidazione del tiosolfato con lo iodio si ottiene il tetrationato secondo la reazione utilizzata nella iodometria:
2 S2O32- + I2 → S4O62- + 2 I–
Sono stati isolati da una soluzione acquosa di anidride solforosa e acido solfidrico nota come soluzione di Wackenroder in onore del farmacista e chimico tedesco Heinrich Wilhelm Ferdinand Wackenroder.
Gli anioni politionato sono specie che mostrano un comportamento anfipatico nell’acqua e formano, insieme allo zolfo delle emulsioni
Acido politionico e corrosione
L’acido politionico è il responsabile della tensocorrosione dei materiali metallici normalmente duttili presenti negli impianti delle industrie petrolifere. Nel settore petrolifero e del gas, dove spesso sorgono sfide dovute alla lavorazione e alla gestione di materiali che contengono zolfo, comprendere la corrosione dovuta all’acido politionico è di fondamentale importanza. Questa forma di corrosione può avere un impatto significativo su infrastrutture e attrezzature, portando all’assottigliamento di componenti critici e a un rischio elevato di guasti strutturali. Ciò, a sua volta, può causare perdite, rotture e, potenzialmente, incidenti.
Inoltre, la corrosione da acido politionico riduce la durata operativa delle attrezzature, richiedendo una costosa manutenzione o sostituzione. Può anche ostacolare l’efficienza dei processi essenziali, portando a una riduzione della produzione e a un maggiore consumo di energia.
L’acido politionico si forma in presenza di umidità, ossigeno e zolfo. Quest’ultimo può provenire da materie prime, additivi o combustibili.
Durante il funzionamento degli impianti nelle raffinerie e negli impianti petrolchimici, si formano scaglie di cromo o solfuro di ferro.
Dopo l’esposizione all’aria il solfuro si ossida a acido politionico per reazione secondo la reazione:
8 FeS + 11 O2 + 2 H2O → 4 Fe2O3 + 2 H2S4O6
Usi
L’acido politionico può essere utilizzato
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il 15 Gennaio 2022