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Acido cloroso

  |   Chimica, Chimica Generale

L’ acido cloroso è un composto inorganico in cui il cloro ha numero di ossidazione +3 ed ha formula HClO2.

Tra gli ossiacidi del cloro ovvero l’acido ipocloroso HClO, l’acido clorico HClO3 e l’acido perclorico HClO4, l’acido cloroso è il meno stabile.

In esso il cloro è legato a un atomo di ossigeno tramite doppio legame e a un gruppo -OH : O=Cl-OH

La geometria molecolare è quindi angolata.

Stante la sua instabilità alcune delle sue proprietà, come la costante acida, sono state dallo ione clorito.

Nell’ambito degli alogeni il cloro è l’unico che forma un ossiacido con numero di ossidazione +3 non essendo noti l’acido bromoso e quello iodoso

Proprietà

La costante acida dell’acido cloroso è pari a 0.011 pertanto la costante di idrolisi dello ione clorito vale Kb = Kw/Ka = 10-14/0.011 = 9.1 · 10-13.

Tende a decomporsi secondo la reazione di disproporzione:

2 HClO2 → HClO + HClO3

Nella reazione il cloro passa da numero di ossidazione +3 a numero di ossidazione +1 nell’acido ipocloroso e +5 nell’acido clorico

In linea teorica è un buon ossidante la tendenza che ha a decomporsi ne limita il potere ossidante

Sintesi

Può essere ottenuto in due stadi dalla reazione tra clorito di sodio e cloruro di bario:

2 NaClO2 + BaCl2 → Ba(ClO2)2 + 2 NaCl

Dalla reazione tra clorito di bario e acido solforico si ottiene il solfato di bario che precipita e che può essere allontanato per filtrazione:

Ba(ClO2)2 + H2SO4 → BaSO4 + 2 HClO2

Può essere ottenuto in modo analogo anche dalla reazione tra clorito di piombo e acido solforico:

Pb(ClO2)2 + H2SO4 → PbSO4 + 2 HClO2

Usi

L’uso dell’acido cloroso è molto limitato a causa della sua instabilità. Tuttavia, i suoi sali come NaClO2 sono utilizzati in alcuni processi industriali come la produzione di biossido di cloro.