Zucchero invertito

Il saccarosio è molto diffuso nel regno vegetale ma da un punto di vista economico la sua estrazione risulta vantaggiosa dalla canna da zucchero o dalla barbabietola da zucchero che costituiscono le materie prime per il suo ottenimento a livello industriale.

Il saccarosio, noto comunemente come zucchero, è un disaccaride costituito dall’alfa-D-glucosio e dal beta-D-fruttosio legati tra loro tramite un legame alfa-1,4-glicosidico. La rottura del legame C-glicosidico presente nel saccarosio porta a una miscela equimolecolare di glucosio e fruttosio.

Il saccarosio, contenendo atomi di carbonio asimmetrici mostra attività ottica ovvero è in grado di ruotare il piano della luce polarizzata ed ha un potere ottico rotatorio di+ 66.5° ossia è destrogiro. La miscela di monosaccaridi ottenuta dalla rottura del legame glicosidico viene detta zucchero invertito in quanto risulta essere levogira avendo un potere ottico rotatorio di -19.5°.

Infatti  il potere ottico rotatorio dell’alfa-D-glucosio e del beta-D- fruttosio è pari rispettivamente a + 52.5° e – 92°. Essendo una miscela equimolecolare il potere ottico rotatorio è dato da + 52.5 – 92/2 = 19.5°

La rottura del legame glicosidico avviene per idrolisi del saccarosio catalizzata dall’enzima invertasi detta anche disaccaridasi o β-fruttofuranosidasi, proteina appartenente alla classe degli enzimi idrolitici che rompe il legame O-C del fruttosio.

Negli animali l’enzima preposto a rompere il legame glicosidico del saccarosio è la saccarasi che rompe il legame O-C del glucosio; tale processo avviene nell’intestino tenue la cui parete ospita numerose ghiandole che producono il succo enterico contenente diversi enzimi tra cui la saccarasi.

L’idrolisi del saccarosio avviene secondo la reazione:

saccarosio

Condividi
Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On