Triossano: struttura, sintesi
Il triossano è un composto organico eterociclico costituito da un anello a sei termini di cui tre atomi di carbonio e tre atomi di ossigeno. Se nella molecola non vi sono sostituenti esso ha formula C3H6O3 e si presenta in tre forme isomere ovvero l’1,2,3, l’ 1,2,4,-triossano e l’ 1,3,5. Di queste forme isomere l’ 1,2,4,-triossano e 1,3,5-triossano hanno maggior importanza.
Struttura del triossano
L’eterociclo, la cui struttura è mostrata in figura, presenta due atomi di ossigeno adiacenti che formano un gruppo funzionale perossidico. Gli altri atomi di ossigeno danno luogo a un gruppo etereo.

Sebbene l’1,2,4,-triossano non sia stato isolato, né caratterizzato ma studiato solo da un punto di vista computazionale costituisce un elemento strutturale di alcuni composti organici più complessi. La chimica computazionale unisce le nozioni di chimica teorica all’informatica per ottenere le strutture e le proprietà delle molecole.
L’artemisinina, principio attivo dell’Artemisia annua contiene l’anello dell’1,2,4,-triossano ed è usata come farmaco antimalarico. La scissione del gruppo perossidico che avviene in presenza del parassita della malaria dà luogo alla formazione di radicali che risultano dannosi per il Plasmodium falciparum che è il protozoo parassita più pericoloso trasmesso dalla zanzara Anopheles.
Tuttavia all’artemisinina e ai suoi derivati sono associati problemi come il costo elevato, la scarsa solubilità in solventi sia idrofili che idrofobi, e la limitata disponibilità da fonti naturali. Pertanto si sono sviluppate nell’ambito della chimica organica metodologie per l’ottenimento del composto per via sintetica.
E’ un solido bianco volatile moderatamente solubile in acqua che ha un odore caratteristico che ricorda quello del cloroformio; è il trimero ciclico stabile della formaldeide in cui sono presenti tre atomi di carbonio alternati a tre atomi di idrogeno.
Sintesi
Esso può essere ottenuto dalla condensazione acido-catalizzata della formaldeide tramite una trimerizzazione ciclica in un processo continuo:

Usi del triossano
Grazie alla sua struttura chimica stabile e alla capacità di liberare formaldeide in modo controllato, il triossano trova impiego in diversi ambiti industriali e di ricerca.
1. Produzione di formaldeide
L’uso principale del triossano è come fonte stabile di formaldeide. In condizioni controllate di temperatura o acidità, il triossano può decomporsi liberando formaldeide gassosa o in soluzione, rendendolo utile nei processi in cui è necessario un rilascio graduale di questo composto. Questa proprietà è sfruttata soprattutto quando si vuole evitare l’impiego diretto della formaldeide, che è più volatile e tossica. Il triossano, pertanto, viene utilizzato come alternativa più sicura e maneggevole in reazioni di sintesi organica e nella produzione di resine.
2. Sintesi di resine e polimeri
Il triossano è largamente impiegato nella produzione di poliossimetilene (POM), noto anche come poliacetale, un polimero tecnico ad alte prestazioni utilizzato per la realizzazione di componenti meccanici di precisione. Il POM è apprezzato per la sua elevata rigidità, resistenza all’usura, basso coefficiente d’attrito e stabilità dimensionale, caratteristiche che lo rendono adatto per ingranaggi, valvole, cuscinetti e parti di dispositivi elettronici. In questo processo, il triossano funge da monomero principale, che viene polimerizzato per formare lunghe catene di ossimetilene.
3. Applicazioni nel settore chimico
Grazie alla sua natura di composto ciclico e alla facile disponibilità, viene utilizzato come intermedio chimico in numerose sintesi organiche. È un reagente utile nella preparazione di eteri, acetali, composti ossigenati e in generale come agente metilante o formilante. In laboratorio, viene talvolta impiegato come sorgente controllata di formaldeide per reazioni di Mannich o condensazioni di tipo formilico, dove la presenza di formaldeide libera potrebbe compromettere la selettività o la sicurezza della reazione.
4. Additivo nei combustibili solidi
Un altro uso significativo è come componente nei combustibili solidi per campeggio o emergenze, spesso in combinazione con esametilentetrammina. Questi combustibili, noti per la loro elevata densità energetica e combustione pulita, vengono impiegati in ambito militare, escursionistico o di sopravvivenza. Il triossano contribuisce a garantire un’accensione rapida e una fiamma stabile, senza produrre fumo o residui significativi.
5. Applicazioni minori e di ricerca
In alcuni casi, il triossano è studiato come stabilizzante o agente di cross-linking in formulazioni polimeriche e come precursore per la preparazione di nuovi materiali organici. Inoltre, la sua capacità di sublimare e liberare formaldeide lo rende utile in esperimenti di laboratorio dedicati allo studio delle reazioni di ossidazione e polimerizzazione.
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il 19 Ottobre 2014