Telomerizzazione
Le reazioni di telomerizzazione, a differenza delle reazioni di polimerizzazione, sono generalmente considerate come reazioni che portano a oligomeri con pesi molecolari molto bassi.
Il chimico statunitense William Edward Hanford nel 1946 definรฌ per la prima la telomerizzazione come una reazione tra un composto XY chiamato telogeno e una o piรน molecole di una specie polimerizzabile M chiamata tassogeno, in condizioni di polimerizzazione.
Pertanto una reazione di telomerizzazione puรฒ essere schematizzata come:
XY + n M โ X(M)nY
dove M รจ il monomero, X e Y sono i gruppi terminali e n รจ il grado di polimerizzazione in genere compreso tra 1 e 10 e il prodotto X(M)nY รจ detto telomero talvolta definito oligomero.
La telomerizzazione si รจ sviluppata nel corso degli anni come un metodo efficiente per la conversione di molecole insature, incluse materie prime rinnovabili, a una gamma di materie prime funzionali per l’industria chimica. Lโobiettivo dei processi di telomerizzazione consiste nel limitare la formazione di legami carbonio-carbonio, o carbonio-eteroatomo e per controllare la sintesi di piccole molecole riducendo al minimo il numero di prodotti
Telomerizzazione dei dieni
I dieni coniugati come lโ1,3-butadiene danno una reazione di telomerizzazione per formare telomeri dimerici in presenza di un nucleofilo come acqua, alcoli, ammine o acidi che vengono introdotti principalmente nella posizione terminale della molecola dimerica fornendo eccellenti rese del prodotto.

La reazione รจ catalizzata da vari composti organometallici dei metalli di transizione e, in particolare, da composti di palladio e nichel. Lโampia gamma di nucleofili utilizzati in questa reazione indica la sua flessibilitร sintetica in una varietร di applicazioni.
Gli studi, inizialmente limitati a butadiene e isoprene a causa della loro elevata reattivitร si sono estesi a dieni come lโ1,3-pentadiene e il 1,3-esadiene grazie ai progressi nella comprensione del meccanismo della reazione. Inoltre si รจ studiata la conversione di un diene non coniugato, come lโ1,4-pentadiene.
I ย prodotti della telomerizzazione sono stati ottenuti mediante una combinazione della reazione di isomerizzazione in cui l’1,4-pentadiene รจ stato convertito nel suo isomero coniugato terminale 1, 3-pentadiene, seguito dalla sua telomerizzazione con metanolo o 1-butanolo.
Polimerizzazione
Giร negli anni โ40 dello scorso secolo fu notato che la polimerizzazione dello stirene in presenza di tetracloruro di carbonio dava anche prodotti clorurati a basso peso molecolare. Inizialmente la definizione di telomerizzazione era correlata a un meccanismo radicalico ma successivamente i ricercatori che lavorarono sulla polimerizzazione anionica e cationica.

Tuttavia, poichรฉ la lunghezza della catena corta rappresenta un inconveniente, si รจ passati dalla polimerizzazione radicalica a quella radicalica controllata. Il meccanismo radicalico classico costituisce comunque il metodo piรน diffuso suddiviso in iniziazione, propagazione e terminazione.
Lโiniziazione prevede lโutilizzo di composti come i perossidi o puรฒ avvenire in presenza di raggi U.V., raggi ฮณ o indotta da elevate temperature. Si ottiene cosรฌ un iniziatore Rยท che reagisce con il telogeno XY secondo la reazione:
Rยท + XY โ RY + Xยท
Xยท + M โ XMยท
Nella fase di propagazione:
XMยท + (n-1) M โ XMยทn
XMnยท + XY โ X(M)nY + ย Xยท
Nella fase di terminazione:
2 Xยทโ X2
XMnยท + XMnยท โ polimero
Un esempio รจ la polimerizzazione dello stirene in soluzione di bromotriclorometano dove, nella fase di iniziazione, si forma il radicale ยทCCl3. Il prodotto della reazione รจ Cl3C[CH2CHPh]n Br con n maggiore di 1 e, generalmente, minore di 10
Alogenuri perfluoroalchilici
Gli alogenuri perfluoroalchilici e, in particolare, gli ioduri perfluoroalchilici con un numero di atomi di carbonio da 6 a 12 sono intermedi utili per numerose applicazioni. Queste riguardano in generale il campo delle sostanze fluorurate tensioattive e nello specifico come basi per formulazioni estinguenti , finissaggi idrofobi ed oleofobici per il trattamento dei tessuti e piรน recentemente per applicazioni del settore medicale.

Gli ioduri perfluoroalchilici vengono preparati industrialmente mediante telomerizzazione del tetrafluoroetilene C2F4 che funge da tassogeno e dello ioduro pentafluoroetil C2F5I che funge da telogeno in presenza di iniziatori perossidici secondo la reazione:
C2F5I + n CF2=CF2 โ ย C2F5(C2F4)nI
Una reazione analoga avviene per la sintesi dellโacido perfluoroottanoico che, oltre per fluorurazione elettrochimica รจ sintetizzato tramite telomerizzazione dove il telogeno รจ il composto organico dello iodio e il tassogeno รจ il tetrafluoroetilene.


il 28 Novembre 2023