Tannini: classificazione, idrolizzabili, condensati
I tannini sono composti polifenolici presenti prevalentemente nella corteccia di alcune piante come castagno, quercia, abete e acacia che venivano utilizzati giร nella preistoria nel trattamento delle pelli degli animali.
Le piante producono metaboliti primari necessari tra lโaltro per la fotosintesi, glicolisi, sintesi di materiale di sostegno, riproduzione cellulare, assorbimento di nutrienti, riproduzione cellulare, sintesi di amminoacidi, proteine, enzimi e coenzimi, duplicazione del materiale genetico.
Contrariamente ai metaboliti primari che sono presenti in tutto il mondo vegetale, le piante producono una vasta gamma di composti. Essi sono spesso tipici di ogni pianta o di famiglie di piante, detti metaboliti secondari.
Infatti funzionano principalmente come composti di difesa e proteggono la pianta da erbivori, funghi, batteri e virus e sono ย utili nell’attrarre gli impollinatori e gli animali in grado di disperdere i frutti. Mostrano effetti simili sulla pelle umana: hanno proprietร essiccanti, accelerano la guarigione delle ferite, inibiscono il sanguinamento e prevengono la crescita diย microrganismi.
Nellโindustria alimentare e in medicina, i tannini sono importanti per il loro comprovato effetto positivo sulla salute umana e sul trattamento delle malattie.
I metaboliti secondari vegetali possono essere suddivisi in tre gruppi chimicamente distinti: terpeni, composti contenenti azoto e fenoli .
Il meccanismo con cui i tannini si legano al collagene presente nella pelle animale per dare la concia รจ dovuto alla formazione di legami a idrogeno che si stabilisce tra i gruppi fenolici del tannino e i gruppi peptidiciย del collagene.
Classificazione dei tannini
Sono classificati in base alle loro caratteristiche strutturali. Poichรฉ moltiย possono essere frazionati idroliticamente nei loro componenti trattandoli con acqua calda, si classificano come tannini idrolizzabili. Quelli che non presentano questa caratteristica sono, in contrapposizione detti tanniniย idrolizzabili oย condensati.

Oltre alla classificazione comunemente utilizzata come tannini idrolizzabili e condensati, i tannini possono anche essere classificati in altri due tipi: polifenoli a struttura chimica costante (Tipo A) come gli ellagitannini ovvero polifenoli oligomerici non flavonoidi, che forniscono un’attivitร di eliminazione dei radicali liberi composti da acido ellagico e acido gallico con un nucleo zuccherino e polifenoli a composizione variabile (Tipo B) poichรฉ le loro strutture e composizioni variano stagionalmente e anche in base alle condizioni di crescita delle piante
Idrolizzabili
I tannini idrolizzabili sono costituiti da un poliolo, generalmente D-glucosio, i cui gruppi idrossilici sono parzialmente o totalmente esterificati con acido gallico e in tal caso si hanno i gallotannini

o acido ellagico da cui ellagitannini.
I tannini idrolizzabili vengono idrolizzati dalle basi o dagli acidi per dare carboidrati e acidi fenolici, in presenza di acqua calda o dellโenzima tannasi appartenente al gruppo delle carbossilesterasi.
Condensati
Sonoย detti anche protoantocianidine sono molto piรน diffusi di quelli idrolizzabili. Sono costituiti da ripetizioni oligomeriche o polimeriche di unitร di flavonoidi connessi tramite legami carbonio-carbonio e quindi non sensibili alla scissione per idrolisi.
Essi possono contenere da 2 a 50 unitร di flavonoidiย e nel caso di polimeri da un numero maggiore. I polimeri hanno strutture complesse in quanto le unitร costitutive possono differire a seconda dei sostituenti e dei siti in cui avviene il legame tra le unitร monomeriche.
Da un punto di vista chimico sono ripetizioni della catechina e della epicatechina e loro esteri dellโacido gallico.
Il termine protoantocianidine deriva dalla reazione di ossidazione catalizzata dagli acidi da cui si ottengono le antocianidine. La reazione avviene riscaldando i tannini condensati in una soluzione alcolica acida.
Le antocianidine ย sono tra i piรน importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali. Nel gruppo delle antocianine rientra infatti la maggior parte di coloranti rosa, scarlatto, lilla, viola e blu presenti nei petali, nei fiori e nei frutti. Sono responsabili del gusto astringente della frutta e del vino in quanto fanno precipitare delle proteine dalla saliva facendo sentire il palato ruvido.
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il 11 Marzo 2017