Superossido dismutasi

La vita degli organismi viventi è legata all’ossigeno senza il quale gli esseri umani non potrebbero sopravvivere. La respirazione e i processi metabolici che portano alla produzione dell’energia necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali avvengono in presenza di ossigeno.

L’ossigeno forma tuttavia specie a elevata attività ossidante e con spiccata tendenza a donare atomi di ossigeno ad altre sostanze note con l’acronimo ROS (Reactive oxygen species).

In particolare l’anione superossido O2 e il perossido di idrogeno  vengono costantemente prodotti durante i processi metabolici. In normali condizioni fisiologiche la produzione di ROS è controbilanciata dall’azione di enzimi antiossidanti tra i quali si annovera la  superossido dismutasi appartenente alla classe delle ossidoreduttasi  che catalizza la disproporzione dell’anione superossido in perossido di idrogeno e ossigeno molecolare secondo la reazione:

2 O2 + 2 H+ ⇄ O2 + H2O2

Esistono molte forme comuni di SOD: sono proteine che possono avere cofattori metallici diversi, come rame e zinco o manganese, ferro o nichel.  In particolare la Cu/Zn SOD è un enzima particolarmente efficiente ed è stato determinato che una collisione su dieci con un superossido produce la reazione.

La SOD ha recentemente acquisito notorietà per il suo collegamento con la sclerosi laterale amiotrofica, più comunemente conosciuta come morbo di Lou Gehrig. Questa malattia è di tipo degenerativo e porta alla morte selettiva dei neuroni nel cervello e nel midollo spinale, portando alla crescente paralisi in pochi anni. La maggior parte dei casi che misteriosamente compaiono hanno causa  ancora sconosciuta. Un decimo dei casi ha genesi ereditaria ed è dovuta a mutazioni che possono essere ereditate dai genitori. Recenti ricerche hanno dimostrato che una delle mutazioni si trova nel gene per SOD. Gli scienziati ora stanno studiando il ruolo della SOD nella malattia, nella speranza che questa conoscenza porterà a nuovi trattamenti e cure.

L’assunzione di SOD in combinazione con la gliadina, proteina di riserva del frumento che con la glutenina costituisce il glutine,  può aiutare in caso di stress ossidativo, condizione patologica  causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico, fra la produzione e l’eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti di specie chimiche ossidanti.

Molte sono le ricerche in campo medico sulla SOD anche se non sempre confortanti: sono stati effettuati studi sugli effetti della SOD somministrata per via endovenosa  su un certo numero pazienti che avevano avuto di recente un attacco di cuore.  I pazienti  dapprima sottoposti ad angioplastica coronarica hanno ricevuto un placebo o un infuso di superossido dismutasi. I risultati dello studio hanno mostrato che la SOD non è riuscita a produrre miglioramenti nella funzione cardiaca.

Si ritiene, ma ancora senza alcuna certezza, che integratori a base di SOD possano essere efficaci nel morbo di Alzheimer, cataratta, gotta, osteoartrite, morbo di Parkinson, artrite reumatoide oltre a rallentare il processo di invecchiamento della pelle.

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Author: Chimicamo

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