Sintesi di benzeni polisostituiti

Quando ci si trova dinanzi a un benzene sostituito e si vuole che avvenga un’ulteriore sostituzione bisogna fare alcune considerazioni. Premesso che, come nella maggior parte delle sintesi organiche, non vi è un solo prodotto di reazione è necessario, al fine di ottenere il prodotto desiderato in misura prevalente, tener presente che la posizione dell’attacco elettrofilo su un anello benzenico sostituito è controllata dal sostituente già presente piuttosto che dall’elettrofilo.

In un progetto di sintesi bisogna quindi considerare il sostituente presente valutando se esso è un attivante o disattivante dell’anello benzenico e poi su quale posizione esso dirige l’attacco.

I sostituenti con coppie elettroniche solitarie sono gruppi elettrondonatori che attivano l’anello aromatico aumentando la densità elettronica sull’anello tramite effetto di risonanza che in cui la densità elettronica è nelle posizioni orto e para.

I sostituenti alchilici attivano l’anello per effetto induttivo e quelli che presentano un doppio legame carbonio-carbonio attivano l’anello per risonanza e sono quindi entrambi elettrondonatori.

elettrondonatori

I sostituenti che presentano un doppio legame in cui c’è differenza di elettronegatività tra gli atomi come il gruppo carbonilico >C=O e il nitrogruppo –NO2 sono gruppi elettronattrattori che disattivano l’anello diminuendo la densità di carica. Le strutture di risonanza presentano carica positiva localizzata nelle posizioni orto e para e quindi orientano l’ulteriore sostituzione in posizione meta.

elettronattrattori

Nel caso il sostituente sia un alogeno esso è un elettronattrattore e al contempo ha un doppietto elettronico solitario pertanto è un disattivante che orienta le ulteriori sostituzioni in orto e in para.

Esempi

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Author: Chimicamo

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