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Saggio di Molisch-chimicamo

Saggio di Molisch

  |   Chimica, Chimica Organica

Il saggio di Molisch è un test per l’analisi qualitativa dei carboidrati sia come tali che legati a proteine o a lipidi

I carboidrati sono molecole organiche che contengono carbonio, idrogeno e ossigeno e costituiscono la classe di composti più abbondanti presente negli organismi viventi.

Hanno numerose funzioni biologiche, tra cui quella di riserva energetica e di trasporto dell’energia e sono anche noti come componenti strutturali della cellulosa e della cartilagine. Sono uno dei costituenti dell’ATP, del DNA e dell’RNA.  I carboidrati sono i maggiori costituenti delle piante e si trovano in alcuni tessuti animali.

Contengono un gruppo funzionale aldeidico o chetonico e gruppi alcolici e sono anche detti polidrossialdeidi e polidrossichetoni.

Sono classificati in:

–         Monosaccaridi o zuccheri semplici come ad esempio il glucosio e il fruttosio

–         Disaccaridi costituiti da due unità di monosaccaride unite tra loro da legame glicosidico come ad esempio il saccarosio e il lattosio

–         Polisaccaridi che sono dei polimeri costituiti da zuccheri semplici legati tra loro come ad esempio il glicogeno e la cellulosa.

I carboidrati possono essere caratterizzati in molti modi diversi per determinare il numero di atomi di carbonio (pentosi o esosi), il gruppo funzionale (aldosi o chetosi) , la formazione di anelli (furanosio o piranosio) , gli isomeri (D o L) e il numero di unità contenute.

Determinazioni qualitative dei carboidrati

Determinazioni qualitative sui carboidrati possono essere effettuate con molti test  tra cui oltre ai noti saggi di Tollens e di Fehling  si annoverano  il saggio di Barfoed, di Benedict, di Seliwanoff, di Bial, e il saggio di Molisch.

Il saggio Barfoed viene fatto per distinguere tra zuccheri riducenti, quello di Benedict viene fatto per individuare la presenza di uno zucchero riducente,  il saggio di Seliwanoff viene fatto per distinguere aldosi da chetosi, il saggio di Bial viene fatto per distinguere pentosi da esosi.

Il saggio di Molisch, detto anche test dell’α-naftolo,  può essere usato per i monosaccaridi, i disaccaridi e i polisaccaridi in quanto tutti danno una reazione positiva. I monosaccaridi danno un test positivo rapido mentre i disaccaridi e i polisaccaridi reagiscono più lentamente.

Reazione

Il test si basa sulla disidratazione di un carboidrato ad opera dell’acido solforico: dai pentosi si ottiene  il furfurale mentre dagli esosi si ottiene il 5-idrossimetilfurfurale.

reazione molisch

I furfurali condensano  con l’ α-naftolo per dare un anello di color porpora all’interfaccia e, dibattendo la soluzione appare tutta di color porpora

molisch

Per eseguire il saggio si mescolano in una provetta 2  mL di soluzione da testare con due gocce del reattivo di Molisch. Esso è costituito da una soluzione di α-naftolo in etanolo al 95%. La soluzione è unita a 2 mL di acido solforico concentrato e agitata con cautela.

Il saggio di Molisch è sensibile anche a piccole quantità di carboidrati

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