Riarrangiamento di Curtius

La reazione di riarrangiamento o degradazione di Curtius fu descritta per la prima volta dal chimico tedesco Theodor Curtius nel 1885.

Nella reazione di riarrangiamento di Curtius un alogenuro acilico reagisce con un’azide per dare un azoturo acilico che dà luogo a una decomposizione termica per dare un isocianato e azoto gassoso:

RCON3 → R-N=C=O + N2

Il carbonio dell’isocianato ha una parziale carica positiva come risulta dalle strutture di risonanza:

risonanza

e pertanto può essere attaccato da vari tipi di nucleofili per dare i rispettivi prodotti.

Nel primo stadio della reazione si ha la formazione dell’azoturo acilico dalla reazione tra un cloruro acilico e sodio azide.

La sodio azide si dissocia in Na+ e N3; quest’ultimo ione attacca il carbonio carbonilico con rottura del doppio legame >C=O e formazione di un intermedio tetraedrico da cui fuoriesce lo ione cloruro con formazione del doppio legame carbonio-ossigeno.

Nello stadio successivo si ha l’allontanamento del gruppo uscente N2 seguita dalla migrazione del gruppo alchilico legato al carbonio carbonilico all’atomo di azoto più vicino con formazione dell’isocianato.

Una volta formato l’isocianato esso può reagire con un alcol per dare un carbammato, con acqua per dare un’ammina o con un’ammina per dare un derivato dell’urea

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Author: Chimicamo

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