Resine fenoliche

Le resine ottenute dalla reazione tra fenolo e formaldeide, dette resine fenoliche, costituiscono una famiglia dei primi polimeri termoindurenti sintetizzati all’inizio del XX secolo che, a seconda del rapporto tra i due reagenti, danno luogo a diversi tipi di polimeri.

La reazione era già nota nella seconda metà del XIX secolo ma solo nel 1907 il chimico statunitense di origine belga Leo Baekeland mise a punto un metodo per ottenere il prodotto che, in suo onore, fu detta bachelite per la quale iniziò la produzione industriale già a partire dagli anni ’20.

La bachelite si rivelò come materiale resistente, resistente al calore, isolante elettrico, resistente agli agenti chimici e pertanto fu utilizzata in molti settori industriali tra cui in particolare quello delle comunicazioni; furono infatti prodotti telefoni, radio, macchine da scrivere ma anche elettrodomestici e oggetti più svariati tra cui giocattoli, bottoni e gioielli precedentemente realizzati con materiali più preziosi quali tartaruga, avorio e ambra.

La reazione di polimerizzazione per l’ottenimento di resine fenoliche può essere effettuata a diversi valori di pH e a diversi rapporti tra i monomeri:

1)      In ambiente alcalino e in eccesso di formaldeide rispetto al fenolo con formazione del resolo

2)      In ambiente fortemente acido a pH compresi tra 0.5 e 1.5 e in eccesso di fenolo rispetto alla formaldeide con formazione di novolacca

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Author: Chimicamo

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