Regola di Zaitsev

Alla fine del XIX secolo il chimico russo Alexander Zaitsev enunciò una regola che prende il nome di regola di Zaitsev. Secondo tale regola in una reazione di eliminazione che porta ad un alchene quello che si forma in quantità maggiore è quello più stabile ovvero l’alchene più sostituito.

I composti che contengono un doppio legame carbonio-carbonio sono infatti stabilizzati dalla presenza di gruppi alchilici: infatti i dati ottenuti dalla misurazione del calore di combustione indicano che la stabilità delle olefine aumenta con la sostituzione da parte dei gruppi alchilici aumentando in tal senso l’iperconiugazione.

Se un alogenuro alchilico viene fatto reagire con un nucleofilo si verifica un reazione di sostituzione nucleofila che può avvenire via SN1 o via SN2. Tuttavia, a seconda delle condizioni, la reazione che principalmente compete con la sostituzione nucleofila è una reazione di eliminazione in cui il nucleofilo attacca un idrogeno beta piuttosto che il carbonio con formazione di un alchene.

Ovviamente l’assenza di idrogeni in beta non fa avvenire alcuna reazione di eliminazione. L’eliminazione sarà relativamente più favorita in presenza di basi forti come HO, RO,H2N essendo queste ultime particolarmente reattive verso l’idrogeno.

Consideriamo, ad esempio la reazione del 2-Bromo,2-metilbutano che presenta atomi di idrogeno in β  rispetto al carbonio 2 su cui vi è il gruppo uscente con un etossido; quest’ultimo in linea teorica può attaccare indifferentemente uno dei due idrogeni. Se attacca l’idrogeno legato al carbonio 1 si forma il 2-metil-1-butene che è l’alchene meno sostituito, mentre se attacca il carbonio 3 si ottiene il 2-metil-2-butene che è l’alchene più sostituito.

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Author: Chimicamo

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