Reazioni degli alcoli con SOCl2 e PBr3

Per convertire gli alcoli in alogenuri alchilici si possono usare diverse vie sintetiche infatti dagli  alcoli primari e secondari si possono ottenere i cloruri e i bromuri alchilici per trattamento con cloruro di tionile e tribromuro di fosforo.

La reazione di sostituzione nucleofila del gruppo –OH alcolico con l’alogeno avviene, in particolare per gli alcoli primari, con un meccanismo di tipo SN2

Poiché da entrambe le reazioni si ottiene, come prodotto, oltre all’alogenuro alchilico anche un acido alogenidrico, si utilizzano basi deboli come la trietilammina e la piridina per la sua neutralizzazione oltre che per la deprotonazione dell’ossigeno nel corso della reazione.

In entrambi i casi il gruppo –OH che non è un buon gruppo uscente agisce da nucleofilo nei confronti del sito elettrofilo dell’agente alogenante.

Il meccanismo della reazione prevede un primo stadio in cui il doppietto elettronico presente sull’ossigeno dell’alcol attacca lo zolfo con formazione di un alchilclorosolfito:

reazione di alcol e cloruro di tionile

Lo ione cloruro prodotto in questa reazione, agisce da nucleofilo, e attacca l’alchilclorosolfito secondo un meccanismo SN2 per dare biossido di zolfo, acido cloridrico e alogenuro alchilico:

cloruro-di-tionile + alcol

Poiché la reazione avviene con un meccanismo SN2 se l’alcol è otticamente attivo presentando il gruppo alcolico legato ad un carbonio asimmetrico si verifica un’inversione di configurazione nell’alogenuro alchilico prodotto:

cloruro-di-tionile+ alcol

Analogamente a quanto accade con il cloruro di tionile, la reazione degli alcoli con tribromuro di fosforo porta alla formazione dell’alogenuro alchilico. Anche questa reazione avviene per gli alcoli primari e secondari tramite meccanismo SN2 e pertanto non ha la formazione di un carbocatione che potrebbe dar luogo a riarrangiamenti.

PBr3 + alcol

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Author: Chimicamo

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