Chimica Organica

Processo Biomass to Liquid (BTL)

il 7 Maggio 2025

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Processo Biomass to Liquid

Il processo Biomass to Liquid (BTL) rappresenta una tecnologia avanzata per la produzione di carburanti sintetici liquidi a partire da biomasse lignocellulosiche, come residui agricoli, legno, alghe e rifiuti organici. A differenza del processo Bergius, che parte dal carbone, il processo Biomass to Liquid si basa su materie prime rinnovabili e quindi ha un’impronta ambientale molto più ridotta.

L’obiettivo del processo è quello di produrre componenti del carburante simili a quelli degli attuali carburanti di origine fossile, come benzina e diesel, e quindi utilizzabili nei sistemi di distribuzione del carburante esistenti e con motori standard.

I carburanti ottenuti tramite processo Biomass to Liquid si distinguono per emissioni di biossido di carbonio significativamente inferiori, zero emissioni di particolato, basse emissioni di ossidi di azoto NOx e una qualità del prodotto regolabile in relazione al numero di ottani e di cetani. Il processo Biomass to Liquid si configura come l’evoluzione “green” dei processi come il processo Bergius e il processo di Fischer-Tropsch, mantenendo l’idea di sintesi di idrocarburi liquidi ma con un approccio sostenibile e circolare, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica.

La produzione di carburanti sintetici da biomassa tramite il processo di Fischer-Tropsch (FT), nota come processo Biomass to Liquid, che costituisce una delle strade più promettenti per i carburanti del futuro fu sviluppato nel 1996 da CHOREN Industries in Germania, con una capacità di impianto di 0,015 milioni di tonnellate di combustibile liquido all’anno

Fasi del processo Biomass to Liquid

Il processo Biomass to Liquid si basa su una catena integrata di trasformazioni chimico-fisiche che permettono la conversione della biomassa in carburanti liquidi sintetici. Le principali fasi sono:

  1. Gassificazione della biomassa
fasi
fasi

La biomassa lignocellulosica viene sottoposta a gassificazione in presenza di un agente ossidante (ossigeno, aria o vapore acqueo) a temperature elevate (800–1000 °C).

Questa fase trasforma la biomassa solida in un gas di sintesi (syngas) composto principalmente da monossido di carbonio (CO), idrogeno (H₂), anidride carbonica (CO₂), metano (CH₄) e impurità.

  1. Purificazione e condizionamento del gas di sintesi

Il syngas prodotto contiene impurità come particolato, catrami, zolfo e cloro, che devono essere rimosse per non avvelenare i catalizzatori nelle fasi successive.
Il gas viene quindi raffreddato, depurato e condizionato per ottenere il giusto rapporto H₂/CO, solitamente intorno a 2:1, ideale per la successiva sintesi di Fischer-Tropsch.

  1. Sintesi Fischer-Tropsch (FT)
Processo di Fischer-Tropsch
Processo di Fischer-Tropsch

Il gas purificato viene fatto reagire in presenza di un catalizzatore (tipicamente a base di ferro o cobalto) a temperatura (200–350 °C) e pressione elevate (10–40 bar).
Attraverso il processo di Fischer-Tropsch, si ottengono idrocarburi liquidi a catena lunga, come paraffine, olefine, alcoli e cere sintetiche.

  1. Raffinazione e frazionamento

I prodotti FT grezzi vengono poi sottoposti a raffinazione, mediante cracking, isomerizzazione e distillazione frazionata, per ottenere carburanti finiti come:

-Diesel sintetico ad alto numero di cetano

-Benzina a basso contenuto di composti aromatici

Cherosene per uso aeronautico

Vantaggi e limiti del processo Biomass to Liquid

Il processo Biomass to Liquid rappresenta una delle tecnologie più promettenti per la produzione di carburanti rinnovabili, grazie alla sua capacità di convertire rifiuti organici e residui vegetali in combustibili liquidi puliti e di alta qualità.

Uno dei principali vantaggi è la sostenibilità ambientale: a differenza dei carburanti fossili, quelli ottenuti tramite Biomass to Liquid non contribuiscono all’aumento netto della CO₂ atmosferica, in quanto il carbonio emesso durante la combustione è stato precedentemente assorbito dalla biomassa durante la fotosintesi. Inoltre, i carburanti BTL sono liberi da zolfo e aromatici, hanno zero emissioni di particolato e producono quantità ridotte di ossidi di azoto, contribuendo così al miglioramento della qualità dell’aria.

Tuttavia, il processo Biomass to Liquid presenta anche alcune criticità. La complessità impiantistica e i costi elevati di investimento rappresentano una barriera significativa alla sua diffusione su larga scala. La gassificazione e la sintesi Fischer-Tropsch richiedono condizioni operative severe e una gestione attenta delle impurità, rendendo l’intero processo tecnicamente impegnativo. Inoltre, la raccolta e il trasporto della biomassa rappresentano un ulteriore ostacolo, sia per i costi logistici che per la necessità di garantire una fornitura continua e sostenibile. Infine, la resa energetica complessiva può risultare inferiore rispetto ad altri processi di produzione di carburanti alternativi.

Il processo Biomass to Liquid rappresenta quindi un’opportunità concreta verso la transizione energetica e la decarbonizzazione, ma necessita di ulteriori sviluppi tecnologici e supporti normativi per superare le attuali limitazioni e diventare economicamente competitivo.

Varianti del processo Biomass to Liquid

Tradizionalmente, il processo Biomass to Liquid prevede l’impiego della sintesi di Fischer-Tropsch per la produzione di carburanti liquidi. Tuttavia, recenti sviluppi tecnologici hanno portato alla progettazione di varianti più sostenibili, che mirano a ridurre il consumo energetico e la complessità del processo.

biocarburanti
biocarburanti

In queste versioni alternative, il syngas prodotto dalla gassificazione della biomassa non viene trasformato in idrocarburi tramite sintesi di Fischer-Tropsch, ma subisce conversioni chimiche dirette o processi catalitici alternativi, come:

-Sintesi di alcoli (es. metanolo, etanolo) utilizzabili direttamente come combustibili o come intermedi per la produzione di biocarburanti.

-Conversione a idrogeno puro da impiegare in celle a combustibile o per la sintesi di e-fuels.

-Sintesi di idrocarburi tramite catalisi a bassa temperatura, utilizzando materiali innovativi che richiedono minori input energetici.

Questi approcci, riducendo il numero di fasi e la severità delle condizioni operative, contribuiscono a diminuire l’impronta ambientale del processo BTL e ne migliorano la resa energetica globale. Inoltre, evitano la necessità di catalizzatori a base di metalli rari o costosi, rendendo il processo più economicamente sostenibile.

La possibilità di bypassare la Fischer-Tropsch apre nuovi scenari per la produzione di carburanti sintetici da biomassa, ampliando le prospettive di utilizzo su scala industriale e locale.

Tecnologie emergenti e nuovi catalizzatori nel processo BTL

La ricerca nel campo del Biomass to Liquid si sta rapidamente evolvendo, con l’obiettivo di superare i limiti dei processi tradizionali basati sulla sintesi Fischer-Tropsch. Tra le soluzioni più promettenti emergono nuove tecnologie catalitiche e percorsi di conversione innovativi, pensati per ridurre i costi, migliorare l’efficienza energetica e aumentare la sostenibilità complessiva.

Una delle linee di sviluppo più interessanti riguarda l’uso di catalizzatori bifunzionali, in grado di promuovere contemporaneamente più reazioni chimiche in un unico stadio di processo. Questi catalizzatori, spesso basati su zeoliti modificate o ossidi di metalli di transizione (come titanio, zirconio o cerio), consentono di convertire direttamente il syngas in idrocarburi leggeri o alcoli a basso peso molecolare, senza la necessità di passare attraverso lunghe catene di reazioni intermedie.

Un’altra innovazione è rappresentata dai processi di conversione diretta della biomassa liquefatta, in cui la biomassa, invece di essere prima gassificata, viene trasformata in bio-oli tramite pirolisi o idrotrattamento, successivamente raffinati in carburanti. Questa strategia, nota come direct biomass liquefaction, consente di ridurre drasticamente le perdite energetiche associate alla gassificazione e alla purificazione del gas di sintesi.

Sono allo studio anche catalizzatori a base di materiali abbondanti, come il ferro o il nichel, progettati per lavorare in condizioni di temperatura e pressione più moderate, riducendo così il consumo energetico del processo.

Infine, alcuni approcci avanzati prevedono la combinazione di processi biologici (ad esempio la fermentazione a gas di sintesi per produrre etanolo o butanolo) con la catalisi chimica, integrando i vantaggi della biotecnologia nella filiera BTL.

Queste tecnologie emergenti puntano a rendere il processo Biomass to Liquid più flessibile, scalabile e adatto anche a impianti decentralizzati, fondamentali per valorizzare biomasse locali e ridurre l’impatto ambientale legato alla logistica.

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