Polimeri termoplastici e termoindurenti a confronto

I polimeri possono essere classificati in svariati modi tenendo conto, ad esempio, del tipo di processo di polimerizzazione attraverso il quale sono stati ottenuti e quindi si distinguono in polimeri di poliaddizione e di policondensazione, della loro struttura e quindi vengono classificati come lineari, ramificati o reticolati o in relazione alla loro proprietà quando vengono sottoposti a riscaldamento e quindi vengono classificati come termoplastici e termoindurenti.

Per poter visualizzare le differenze tra questi due tipi di polimeri vengono confrontate le diverse proprietà tra essi in una tabella.

Proprietà quando vengono sottoposti a riscaldamento

Polimeri termoindurenti Polimeri termoplastici
In opportune condizioni di temperatura e/o in presenza di particolari sostanze si trasformano in materiali rigidi, insolubili e infusibili. Questa trasformazione si verifica in seguito a reazioni di reticolazione (processo tramite il quale le catene polimeriche vanno incontro a una reazione che crea legami fra diverse catene a livello di gruppi funzionali reattivi) che avvengono fra le catene polimeriche con formazione di legami forti (covalenti o ionici).

 

Quando vengono riscaldati presentano forti decrementi di viscosità, e conservano la proprietà di scorrere a temperature elevate per un tempo relativamente lungo. Cessata l’azione del calore, per raffreddamento al di sotto del punto di rammollimento, riacquistano lo stato rigido e conservano la forma impartita: la trasformazione è reversibile anche se c’è sempre una certa degradazione che limita il numero di cicli possibili

Vantaggi

Polimeri termoindurenti Polimeri termoplastici
Hanno alta resistenza alle sostanze chimiche, elevata stabilità termica, elevata rigidità, resistenza allo scorrimento e alla deformazione sotto carico, basso peso, elevate proprietà di isolamento termico e elettrico Hanno elevata durezza, resistenza ai solventi, rapidi tempi di ottenimento, elevati volumi di produzione, possibilità di realizzare parti complesse, possibilità di essere riciclati e possono, in taluni casi sostituire i metalli

Svantaggi

Polimeri termoindurenti Polimeri termoplastici
Non possono essere riciclati ma, al più usati come riempitivi, hanno scarsa flessibilità, sono relativamente fragili e possono essere soggetti a crepe Possono degradarsi alla luce, sotto sforzo possono fratturarsi piuttosto che deformarsi e hanno un costo generalmente elevato

Esempi

Polimeri termoindurenti Polimeri termoplastici
poliesteri, resine epossidiche, resine melamminiche, poliuretani polietilene, polivinilcloruro, polipropilene, polietilentereftalato, politetrafluoroetilene

 

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Author: Chimicamo

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