Polimeri acrilici

I polimeri acrilici sono resine sintetiche ottenute dalla polimerizzazione degli esteri dell’acido acrilico CH2=CHCOOH (acido 2-propenoico), acido metacrilico CH2=C(CH3)COOH  (acido 2-metilpropenoico) o dai loro esteri.

I polimeri acrilici più comuni sono il polimetilacrilato e il polietilacrilato e vengono impiegati per ottenere vernici, rivestimenti superficiali, adesivi e nel settore tessile.

L’acido acrilico o acido 2-propenoico viene ottenuto a partire dall’ossidazione del propene a 2-propenale nota anche come acroleina:

H2C=CH-CH3(g) + O2(g) → H2C=CH-CHO(g)+ H2O(g)

In questo stadio vengono miscelati propene e aria che vengono fatti fluire alla temperatura di circa 380°C sulla silice ricoperta di catalizzatore spesso costituito da una miscela di ossido di bismuto (III) Bi2O3 e ossido di molibdeno (IV) MoO2

Nel secondo stadio della reazione il 2-propenale e l’aria vengono fatte fluire alla temperatura di circa 280°C sulla silice ricoperta di catalizzatore spesso costituito da una miscela di ossido di vanadio (V) V2O5 e e ossido di molibdeno (IV) MoO2 secondo la reazione:

2 H2C=CH-CHO(g)+ O2(g) → 2 H2C=CH-COOH(g)

che dà luogo alla formazione di acido acrilico.

L’acido poliacrilico viene ottenuto per polimerizzazione radicalica usando, come iniziatore un perossido organico. Tale reazione può essere effettuata utilizzando l’acido acrilico puro e quindi in assenza di solvente e pertanto avviene una polimerizzazione in massa oppure, più frequentemente, la polimerizzazione avviene utilizzando una soluzione acquosa di acido acrilico:

acido-poliacrilico

I poliacrilati come ad esempio i polimetilpropanoati vengono attenuti facendo reagire l’acido acrilico con un alcol e, nella fattispecie, metanolo in presenza di un acido come l’acido solforico.

Condividi
Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On