Ortosilicati organici: reazioni, proprietà
Gli ortosilicati organici sono composti in cui il silicio è legato a quattro gruppi -OR e hanno formula generale Si(OR)4
Essi appartengono alla più ampia famiglia degli alcossisilani e rappresentano i derivati organici dell’acido ortosilicico, H₄SiO₄. In queste molecole il silicio è in stato di ossidazione +4 e presenta una geometria tetraedrica, con legami Si–O fortemente polarizzati che conferiscono elevata reattività chimica, in particolare nei confronti dell’acqua.
Grazie alla loro reattività controllabile, gli ortosilicati organici sono ampiamente utilizzati come precursori nei processi sol-gel, per la sintesi di silice amorfa, vetri, rivestimenti protettivi e materiali ibridi organico-inorganici. Inoltre, trovano impiego come agenti leganti, additivi per vernici e trattamenti superficiali, nonché come intermedi nella produzione di ceramiche avanzate e materiali funzionali.
Sintesi di ortosilicati organici
Gli alogenuri del silicio reagiscono con gli alcoli per dare alcossi-derivati che sono liquidi incolori e dal piacevole odore.
Ad esempio il tetracloruro di silicio o tetraclorosilano reagisce con l’etanolo secondo la reazione:
SiCl4 + 4 CH3CH2OH → Si(OCH2CH3)4 + 4 HCl (1
per dare l’ortosilicato tetraetile, molecola costituita da quattro gruppi etilici legati allo ione SiO44- chiamato ortosilicato.
Tale molecola è un ortosilicato organico e può essere considerata come estere etilico dell’acido ortosilicico Si(OH)4 . Oltre all’ ortosilicato tetraetile altri ortosilicato organici di una certa importanza sono l’ortosilicato tetrametile Si(OCH3)4 e l’ortosilicato tetrafetile Si(OC6H5)4

La reazione di sintesi degli ortosilicati organici dà, come prodotti di reazione, anche gli alcossi- clorosilani se viene usato come solvente il benzene e esteri condensati del tipo (RO)3Si-O-Si(OR)3 se viene usato come solvente l’acqua.
Tali alcossisilani, aventi alta temperatura di ebollizione, sono probabilmente formati dall’idrolisi parziale dell’estere seguita dalla condensazione intermolecolare dei siliconi.
Quando l’idrolisi graduale viene protratta si ottengono gli esteri condensati aventi un peso molecolare molto maggiore che danno veicolanti per vernici viscosi e trasparenti.
Proprietà degli ortosilicati organici
Gli ortosilicati organici hanno la caratteristica di idrolizzare lentamente in una reazione graduale e controllabile. Ad esempio in acqua l’ortosilicato tetraetile, essendo immiscibile con essa dà luogo ad un’idrolisi interfacciale che può durare molti giorni o mesi mentre se l’estere e l’acqua vengono preventivamente miscelati con alcol la reazione avviene. Per accelerare la reazione si può aggiungere una goccia di acido forte: l’acido, infatti, a contatto con la soluzione la riscalda e la silice precipita sotto forma di solido o di gel.
Se l’acqua aggiunta nell’idrolisi dell’ortosilicato tetraetile è inferiore ad un equivalente si forma un liquido viscoso non volatile che può essere conservato per lunghi periodi.
L’ulteriore aggiunta di acqua, come avviene nella miscelazione di una vernice contenente ortosilicati, fa avvenire la reazione di idrolisi con formazione di una sospensione colloidale che evolve verso un gel fino a ritornare alla silice.
Esteri
Gli altri esteri siliconici hanno una velocità di idrolisi diversa rispetto all’ortosilicato tetraetile ma tutti, in presenza di catalizzatore, danno come prodotto finale la silice secondo la reazione:
Si(OR)4 + 2 H2O → SiO2 + 4 ROH (2
Poiché, oltre alla silice l’altro prodotto di reazione è un alcol che è consumato nella reazione (1, si può considerare, sommando membro a membro le due reazioni che la reazione complessiva consista nell’idrolisi diretta di alogenuro di silicio in cui gli esteri si possono considerare come intermedi che consentono di controllare e orientare il processo di idrolisi.
L’importanza degli esteri è dovuta alla loro capacità di depositare la silice nella forma desiderata e a velocità controllata.
Gli esteri, come l’ortosilicato tetraetile sono utilizzati nelle vernici organiche in quanto, dopo l’essiccazione, formano una pellicola più dura e resistente.
Oltre all’idrolisi gli esteri silicici danno molte reazioni; ad esempio il gruppo alcossi reagisce con i reattivi di Grignard secondo le reazioni:
Si(OR)4 + R’MgX → R’Si(OR)3 + Mg(OR)X
R’Si(OR)3 + R’MgX → R2’Si(OR)2 + Mg(OR)X
R2’Si(OR)2 + R’MgX → R3’Si(OR) + Mg(OR)X
R3’Si(OR) + R’MgX → R4’Si + Mg(OR)X
L’ortosilicato tetraetile è inoltre utilizzato come agente reticolante nei polimeri siliconici e come precursore di SiO2 nell’industria dei semiconduttori.
L’ortosilicato tetrametile è usato nell’ambito delle sintesi organiche per convertire chetoni e aldeidi nei corrispondenti chetali e acetali.
Applicazioni industriali degli ortosilicati organici
Gli ortosilicati organici trovano ampio impiego industriale grazie alla loro capacità di trasformarsi, tramite idrolisi e condensazione controllata, in reti di silice o in materiali ibridi con proprietà meccaniche, chimiche e termiche modulabili. Questa versatilità li rende precursori chiave in numerosi settori tecnologici.
Industria dei materiali e processi sol-gel
Uno degli ambiti di utilizzo più rilevanti è rappresentato dai processi sol-gel, nei quali ortosilicati come il tetraetil ortosilicato (TEOS) sono impiegati come fonti di silicio per la sintesi di silice amorfa, vetri e materiali ceramici. Attraverso un accurato controllo delle condizioni di reazione (pH, temperatura, solvente, catalizzatori), è possibile ottenere materiali con porosità, superficie specifica e struttura micro- e nanometrica ben definite. Tali materiali sono utilizzati in catalisi, separazioni, supporti funzionali e materiali ottici.
Rivestimenti protettivi e trattamenti superficiali
Nel settore dei rivestimenti, gli ortosilicati organici sono utilizzati per la formulazione di coating inorganici e ibridi organico-inorganici. I film ottenuti presentano elevata resistenza chimica, stabilità termica e buona adesione ai substrati, rendendoli adatti alla protezione di metalli, vetro, pietra e materiali compositi. In edilizia e nel restauro, vengono impiegati come consolidanti per materiali lapidei, dove la formazione in situ di una rete di silice contribuisce a migliorare la coesione del materiale senza alterarne significativamente la traspirabilità.
Vernici, adesivi e leganti
Gli ortosilicati organici trovano applicazione anche come additivi funzionali in vernici, adesivi e formulazioni leganti. La loro presenza può migliorare l’adesione al supporto, la resistenza all’abrasione e la durabilità dei film polimerici. In particolare, l’integrazione di reti silossaniche all’interno di matrici organiche consente di ottenere materiali con migliori prestazioni meccaniche e maggiore resistenza agli agenti atmosferici.
Microelettronica e ottica
In ambito microelettronico e ottico, gli ortosilicati sono utilizzati come precursori per la deposizione di strati sottili di silice isolante o protettiva. Questi strati sono fondamentali per l’isolamento elettrico, la passivazione delle superfici e la realizzazione di componenti ottici, come fibre e rivestimenti antiriflesso. La possibilità di ottenere film omogenei a basse temperature rappresenta un vantaggio significativo rispetto ai metodi tradizionali di deposizione.
Ceramiche avanzate e materiali funzionali
Nel settore delle ceramiche avanzate, gli ortosilicati organici sono impiegati come precursori chimici per la produzione di materiali ad alta purezza e con microstrutture controllate. Essi consentono la sintesi di compositi e materiali funzionali utilizzati in applicazioni strutturali, termiche ed elettroniche, dove sono richieste elevata stabilità e prestazioni affidabili nel tempo.
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il 2 Ottobre 2015