Nitrazione e solfonazione del benzene
La nitrazione del benzene e dei composti aromatici in generale apre la strada alla sintesi di un gran numero di sostanze quali i nitrocomposti e i polinitrocomposti tra cui ilย TNT o tritolo la cui formula รจ 1,3,5 trinitrotoluene.
La riduzione dei gruppi nitro puรฒ portare a molti gruppi funzionali, il piรน importante dei quali รจ il gruppo ammino.ย Tutte le nitrazioni comportano un attacco elettrofilo da parte dello ione nitronio NO2+ che viene generato in situ mescolando assieme lโacido nitrico e lโacido solforico concentrato.
Lโacido solforico, essendo un acido molto forte nella prima dissociazione protona lโacido nitrico dando H2NO3+.ย Quest’ultimo perde acqua per dare lo ione nitronio. La reazione che avviene รจ:
HNO3+H2SO4โHSO4–+H2NO3+
H2NO3+โH2O + NO2+
Lo ione nitronio si lega all’anello benzenico per dare un intermedio in cui si รจ rotto uno dei tre doppi legami del benzene recante una carica positiva all’interno dello stesso.
Esso รจ stabilizzato per risonanza e reca, nelle forme risonanti piรน importanti, una carica positiva localizzata nella posizione orto o nella posizione para rispetto al nitro gruppo. Successivamente, lโattacco di un nucleofilo che puรฒ essere costituito da H2O, HSO4– o NO3–, rimuove lโidrogeno legato allo stesso carbonio cui si รจ legato il nitro gruppo con formazione rispettivamente di H3O+, H2SO4 o HNO3.
Il prodotto della sostituzione elettrofila aromatica รจ il nitrobenzene.
Meccanismo della nitrazione del benzene
Il meccanismo della reazione di nitrazioneย รจ riportato in figura:

I composti aromatici altamente reattivi quali il fenolo reagiscono con il solo acido nitrico, in assenza di acido solforico, per dare nitroderivati. In questo caso รจ sufficiente la piccola quantitร di ione nitronio, che si libera per autoionizzazione, a provocare la nitrazione. Per composti aromatici relativamente poco reattivi (in cui รจ presente un gruppo disattivante) si devono usare acido nitrico e acido solforico fumanti e scaldare la miscela di reazione a temperatura relativamente alta.
Il meccanismo di reazione รจ lo stesso in ciascun caso, ma le reazioni dei tipi differenti di anelli aromatici hanno diverse energia di attivazione quindi le condizioni di reazione vengono scelte in modo da ottenere la migliore resa della reazione stessa. Quando in origine si propose il meccanismo della reazione di nitrazione del benzene lo ione nitronio era una specie ipotetica.
Con la spettroscopia Raman e infrarossa delle miscele di acido nitrico e solforico, รจ stato possibile identificare le linee di assorbimentoย previste per detto ione. Inoltre รจ stato possibile isolare alcuni sali cristallini che contengono lo ione nitronio come, ad esempio, il perclorato di nitronio NO2+ClO4– che confermano la formazione dello ione e quindi il meccanismo della reazione.
Composti aromatici con gruppi attivanti come il fenolo, contenenti bromo danno luogo alla nitrazione di Zincke dal nome del chimico tedesco Theodor Zincke in cui unย bromoย viene sostituito da un gruppoย nitro
Solfonazione
La solfonazione del benzene avviene a temperature elevate in presenza di acido solforico. Il prodotto di reazione รจ lโacido benzensolfonico C6H5SO3H.
Il meccanismo della reazione coinvolge la formazione preliminare di anidride solforica SO3 dallโacido solforico. Lโanidride solforica รจ un potente elettrofilo, perchรฉ lโatomo di zolfo ha una lacuna di elettroni e attacca lโanello benzenico nel modo usuale. La generazione di SO3 dallโacido solforico รจ la seguente:
2 H2SO4 โ SO3 + H3O+ + HSO4–
Il meccanismo della solfonazione del benzene รจ rappresentato in figura:

la reazione procede molto piรน facilmente se si usa acido solforico fumante invece di acido solforico concentrato e quanto piรน la concentrazione รจ elevata. Quando lโacido solforico รจ diluito con acqua esso si solvata e si disattiva, per cui la reazione non ha luogo.
La reazione raggiunge l’equilibrio a una concentrazione specifica di acido solforico compresa tra il 74 e il 78%, che dipende dalla temperatura e dalla formazione di acqua.
Una parte significativa dell’acido solforico, pari a circa il 45% nel processo tradizionale, rimane inutilizzata, fungendo da solvente e diluente. Questo eccesso contribuisce a ridurre al minimo la formazione di sottoprodotti come il difenilsolfone. In ambito industriale, viene utilizzato il carbonato di calcio per rimuovere l’acido in eccesso.
Se lโacido solforico รจ diluito con acido nitrico la reazione che avviene รจ quella della nitrazione essendo questโultima competitiva rispetto alla solfonazione.ย La solfonazione del benzene รจ reversibile alle alte temperature contrariamente alla nitrazione che รจ irreversibile e lโacido benzensolfonico, se trattato con vapore surriscaldato dร luogo alla formazione di benzene e acido solforico.
In genere nella pratica, gli acidi solfonici aromatici non sono preparati e maneggiati tali e quali. Infatti essi sono molto corrosivi, igroscopici, non volatili, solubili in acqua e di solito sgradevoli. Essi in realtร sono utilizzati come intermedi e non come prodotti a sรฉ .
Seย รจ necessario isolarli, gli acidi solfonici vengono spesso ottenuti come sali, ma piรน spesso come i corrispondenti cloruri detti arilsolfocloruri. Il benzene, ad esempio, reagisce con due moli di acido cloro solfonico per dare benzensolfocloruro:
C6H6 + 2 HOSO2Cl = C6H5SO2Cl + H2SO4 + HCl
Molti dei cloruri di arensolfonile, ad eccezione del capostipite, il benzensolfocloruro, al contrario degli acidi corrispondenti sono dei composti ben cristallizzati, relativamente poco reattivi e facili da maneggiare.


il 30 Gennaio 2012