Nichel Raney

Il Nichel Raney è un catalizzatore introdotto nel 1926 dall’ingegnere statunitense Murray Raney che lo adoperò nell’idrogenazione di oli vegetali.

Da allora questo catalizzatore, usato sia in polvere che in forma granulare è stato impiegato per numerosi processi di utilità industriale ed in particolare nelle reazioni di riduzione quali l’idrogenazione di composti insaturi e nella riduzione del legame C-S a legame C-H.

Il Nichel Raney è un catalizzatore eterogeneo e quindi deve presentarsi con una struttura porosa in modo che la catalisi avvenga sia sulla superficie esterna del catalizzatore sia sulla superficie interna.

Il Nichel Raney viene ottenuto a partire da una lega contenente nichel e allumino che viene trattata, tramite un processo detto di “attivazione” con idrossido di sodio concentrato che è in grado di allontanare la maggior parte dell’alluminio dalla lega grazie alla reazione:
2 Al + 2 NaOH  + 6 H2O → 2 Na[Al(OH)4] + 3 H2

in cui si forma il tetraidrossoalluminato di sodio e idrogeno gassoso. La lega in cui vi è il nichel, una piccola parte dell’alluminio inizialmente presente e idrogeno gassoso adsorbito diventa spugnosa ed ha un’elevata superficie di contatto.

A causa dell’elevata superficie e della presenza di idrogeno il Nichel Raney è un materiale piroforico che può incendiarsi a contatto con l’aria con produzione di fumi pericolosi pertanto va maneggiato in atmosfera inerte.

Successive ricerche hanno portato a considerare altri sistemi in cui insieme all’alluminio è presente rame, rutenio e cobalto ed inoltre l’aggiunta di un ulteriore metallo alla lega binaria può aumentare l’attività del catalizzatore.

Applicazioni

Il Nichel Raney viene usato nei processi industriali e nelle sintesi organiche grazie alla sua stabilità e alla sua elevata attività catalitica a temperatura ambiente.

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Author: Chimicamo

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