Industria petrolchimica e composti alifatici

C2H6H2C=CH2 + H2

La maggior parte dell’etene prodotto viene utilizzato per produrre polietilene, mentre una certa quantità viene in presenza di ossido di argento quale catalizzatore dà luogo alla formazione di etanale:

2 H2C=CH2 + O22 CH3CHO

L’etanale ottenuta viene idrolizzata a 100 °C per ottenere il glicole etilenico usato sia come antigelo che nella sintesi di poliesteri:

CH3CHO + H2OHO-CH2CH2-OH

L’etene può subire reazione di clorurazione per dare l’1,2-dicloroetano:

H2C=CH2 + Cl2ClCH2CH2Cl

L’ 1,2-dicloroetano se viene riscaldato a 500 °C a portato alla pressione di 15-30 atm dà cloruro di vinile e acido cloridrico:

H2C=CH2H2C=CHCl + HCl

Il cloruro di vinile costituisce il monomero di partenza per ottenere il polivinilcloruro.

L’etino o acetilene è l’unico prodotto contenuto in quantità significative di origine petrolchimica che presenta un triplo legame. Oltre che attraverso il metodo tradizionale di sintesi a partire  dal carburo di calcio secondo la reazione:

CaC2 + 2 H2O → HC≡CH + Ca(OH)2

esso può essere ottenuto dal metano secondo la reazione:

2 CH4 → HC≡CH + 3 H2

L’etino viene usato come gas combustibile nel cannello ossiacetilenico.

Il propene viene ottenuto dal propano secondo la reazione:

C3H8 → CH2=CH-CH3 + H2

Il propene, maggior prodotto dell’industria petrolchimica dopo l’etene, trova il suo maggior utilizzo quale monomero nella sintesi del polipropilene, ma può essere utilizzato per ottenere isopropanolo e ossido di etilene.

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Author: Chimicamo

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