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Ilidi- chimicamo

Ilidi

  |   Chimica, Chimica Organica

Le ilidi sono una importante classe di composti in cui un atomo del Gruppo 15 o 16 della Tavola Periodica con una carica positiva è legato a un atomo di carbonio che ha una carica negativa. Le ilidi sono pertanto molecole neutre e dipolari rappresentabili secondo la formula generale: > C – X+

Il chimico tedesco Georg Witting  coniò il termine ilide nel 1944 quando lavorava su questo tipo di composti con cui scoprì, un decennio più tardi, la sintesi degli alcheni a partire da aldeidi o chetoni.

In tali composti i carbanioni sono particolarmente stabili per la presenza del legame con l’atomo adiacente. Infatti sono state isolate molte ilidi allo stato cristallino.

Reazioni

Le ilidi danno due tipi fondamentali di reazioni: quelle in cui è coinvolto solo il carbanione e quelle in cui sono coinvolti sia carbanione che la porzione eteroatomica.

Il primo gruppo di reazioni sono quelle tipiche dei carbanioni mentre il secondo gruppo in cui partecipa sia il carbanione che l’eteroatomo rivestono una maggiore importanza.

Sebbene siano note ilidi in cui è presente l’arsenico o il selenio, in quelle più vi è  fosforo, zolfo o azoto.

Queste ultime sono molto più difficili da formare in quanto l’azoto non può espandere il suo ottetto nella struttura R3N+-C– R2 analoga a quelle dello zolfo R3S+-C– R2 e del fosforo R3P+-C– R2.

Sintesi

Sono sintetizzate a partire da alogenuri di fosfonio o di solfonio in presenza di una base forte come butillitio o litio idruro e in solventi come etere o dimetilsofossido
sintesi ilidi

La reazione più importante delle ilidi è la reazione di Witting da cui si ottengono gli alcheni di tipo Z e di tipo E
Sono classificate in due tipologie a seconda della loro stabilità relativa:

a) Ilidi non stabilizzate: le ilidi con gruppi elettrondonatori sul carbonio carico negativamente sono meno stabili e reagiscono più velocemente. Pertanto la reazione di Witting che avviene in presenza di un’ilide non stabilizzata è effettuata sotto atmosfera inerte

b) Ilidi stabilizzate: le ilidi con gruppi elettronattrattori sul carbonio carico negativamente sono più stabili a causa della coniugazione

E’ stato osservato che la geometria del prodotto finale dipende dalla stabilità dell’ilide. Le ilidi non stabilizzate danno (Z)- alcheni mentre quelle stabilizzate danno (E)- alcheni.

 

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