Chimica Organica

Idrossietilmetacrilato

il 22 Febbraio 2025

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idrossietilmetacrilato

L’idrossietilmetacrilato, (HEMA), noto anche come glicole metacrilato, il cui nome I.U.P.A.C. è 2-idrossietil 2-metilprop-2-enoato è un idrossiestere dell’acido metacrilico ha formula C6H10O3. È una molecola bifunzionale presentando sia il gruppo metacrilato che il gruppo idrossilico solubile in acqua e etanolo.

E’ spesso utilizzato per aumentare l’idrofobicità o l’adesione superficiale di polimeri e materiali a base di polimeri come rivestimenti speciali, resine, adesivi, inchiostri da stampa e plastiche acriliche. L’idrossietilmetacrilato può essere sintetizzato tramite la reazione dell’acido metacrilico da cui si ottiene anche glicole etilenico dimetilacrilato (EGDMA),  diestere formato dalla condensazione di due equivalenti di acido metacrilico e un equivalente di glicole etilenico.

sintesi idrossietilmetacrilato
sintesi idrossietilmetacrilato

Un altro metodo di sintesi prevede la reazione dell’acido metacrilico con l’ossido di etilene da cui si ottengono, oltre all’idrossietilmetacrilato, impurezze di glicole etilenico dimetilacrilato e acido metacrilico formatosi dalla reazione di idrolisi di HEMA ed EGDMA risultante dalla reazione di esterificazione tra l’acido metacrilico o dalla reazione dell’idrossietilmetacrilato con il glicole etilenico.

Gli idrogel a base di idrossietilmetacrilato possono essere ottenuti tramite copolimerizzazione radicalica per trattamento con monomeri costituiti da:

sintesi HEMA
sintesi HEMA

– acido itaconico, (AI), acido bicarbossilico con formula CH2=CCH2(CO2H)2
acido acrilico, (AA), acido carbossilico insaturo con un gruppo carbossilico ed un doppio legame carbonio-carbonio con formula CH2=CHCOOH
-1-vinil-2-pirrolidone, (NVP), γ-lattame ovvero un’ammide ciclica a 5 membri con formula C6H9NO.

Quale iniziatore viene utilizzato il persolfato di ammonio (APS) con formula (NH4)2S2O8 e come agente di reticolazione l’N,N′-metilenbisacrilammide (MBA) con formula (CH2CHCONH)2CH2

Sintesi del poliidrossietilmetacrilato (PHEMA)

L’idrossietilmetacrilato costituisce il monomero di partenza per la sintesi del PHEMA. Ai chimici cechi Drahoslav Lím e Otto Wichterle si deve la sintesi di questo polimero da cui, sotto forma di idrogel, furono ottenute le prime lenti a contatto morbide.

sintesi di PHEMA
sintesi di PHEMA

Il PHEMA fu ottenuto utilizzando 2-idrossietilmetacrilato come materia prima, persolfato di ammonio e pirosolfito di sodio Na2S2O5 come catalizzatori e trietilenglicole dimetacrilato (TEGDMA) come additivo reticolante.

Nella struttura di questo polimero metacrilico sono presenti gruppi idrossilici che conferiscono proprietà idrofile e può pertanto essere utilizzato per formare idrogel. Il PHEMA che non è solubile in acqua, ma si rigonfia in sua presenza, è stato utilizzato nei sistemi di somministrazione di farmaci e nelle membrane per dialisi renale e le nanoparticelle possono essere impiegate come vettore per la somministrazione controllata di farmaci.

Usi

Grazie alla presenza di un gruppo metacrilato polimerizzabile a un’estremità della sua molecola e di un gruppo idrossilico reattivo all’altra, l’idrossietilmetacrilato dà facilmente reazioni di copolimerizzazione con una vasta gamma di polimeri e mostra elevate proprietà idrofile, responsabili del suo eccellente assorbimento d’acqua e dell’adesione alla superficie del prodotto finale.

A causa dell’interazione tra il gruppo idrofilo -OH dell’idrossietilmetacrilato e le molecole di acqua, si formano legami a idrogeno che ne consentono l’assorbimento e producono rigonfiamento. Gli idrogel sono in grado di adsorbire dal 10% al 600% di acqua in relazione al peso secco.

Per le sue proprietà polari e per le sue piccole dimensioni l’idrossietilmetacrilato migliora le proprietà bagnanti degli adesivi dentali influenzando la forza di legame dell’adesivo alla dentina. A causa del suo carattere idrofilo, è anche frequentemente aggiunto per migliorare la miscibilità dei componenti idrofobici e idrofili in una soluzione adesiva.

Può anche essere presente nelle resine composite dentali, nei primer e nei cementi vetroionomerici, impiegati, in campo odontoiatrico, come materiali da ricostruzione, da cementazione, da otturazione temporanea e da sigillatura.

Applicazioni dell’idrossietilmetacrilato

Grazie alla presenza del gruppo ossidrilico e alla conseguente combinazione di idrofilia, reattività chimica e biocompatibilità, l’idrossietilmetacrilato rappresenta un monomero di grande interesse tecnologico, trovando impiego in numerosi settori che spaziano dall’ambito biomedicale e odontoiatrico fino ai rivestimenti polimerici e ai materiali funzionalizzati.

Lenti a contatto morbide

L’idrossietilmetacrilato è storicamente uno dei monomeri più importanti nella produzione delle lenti a contatto morbide. Il suo polimero, il poli(2-idrossietilmetacrilato) (pHEMA), è in grado di assorbire quantità significative di acqua grazie alla presenza del gruppo ossidrilico (–OH), formando un idrogel trasparente e flessibile. Questa caratteristica garantisce biocompatibilità, comfort e stabilità dimensionale durante l’uso. Sebbene i moderni materiali silicone-idrogel offrano una maggiore permeabilità all’ossigeno, il pHEMA rappresenta uno dei materiali pionieristici negli idrogel oftalmici e mantiene tuttora rilevanza applicativa.

Materiali odontoiatrici

Nel settore odontoiatrico l’idrossietilmetacrilato è un componente fondamentale di adesivi dentinali, primer e cementi resinosi. La sua natura idrofila consente una migliore penetrazione nei tessuti dentinali umidi, favorendo la formazione dello strato ibrido (hybrid layer) tra resina e dentina. Ciò migliora l’adesione dei compositi e la qualità del restauro. Tuttavia, l’elevata affinità per l’acqua può comportare assorbimento idrico nel tempo, con possibili effetti sulla stabilità meccanica e sulla durabilità del materiale

Applicazioni biomedicali

Grazie alla sua biocompatibilità e alla capacità di formare reti polimeriche idrofile reticolate, l’HEMA è ampiamente utilizzato in ambito biomedicale. Gli idrogel a base di pHEMA sono stati tra i primi biomateriali sintetici per uso medico, trovando applicazione in sistemi di rilascio controllato di farmaci, membrane biocompatibili e scaffold per l’ingegneria tissutale. La possibilità di modulare il grado di reticolazione consente di controllare porosità, rigidità e capacità di rigonfiamento, adattando il materiale alle specifiche esigenze terapeutiche o diagnostiche.

Rivestimenti e vernici

Nel settore dei coating, l’idrossietilmetacrilato è utilizzato come comonomero funzionale in resine acriliche e formulazioni reticolabili. Il gruppo ossidrilico reattivo permette ulteriori reazioni chimiche (ad esempio con isocianati o resine melamminiche), migliorando adesione ai substrati, resistenza chimica e stabilità del film. Per questo motivo trova impiego in vernici UV-curable, adesivi tecnici, inchiostri e rivestimenti protettivi, dove sono richieste trasparenza, adesione e performance meccaniche elevate.

Microfluidica e dispositivi analitici

Gli idrogel derivati dall’HEMA sono impiegati in biosensori, dispositivi microfluidici e piattaforme diagnostiche. La loro struttura idrofila favorisce l’immobilizzazione di enzimi e biomolecole, mentre il controllo delle proprietà di rigonfiamento e diffusione li rende adatti alla realizzazione di matrici bioanalitiche ad alta precisione.

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