Idrossietilmetacrilato
L’idrossietilmetacrilato, (HEMA), noto anche come glicole metacrilato, il cui nome I.U.P.A.C. è 2-idrossietil 2-metilprop-2-enoato è un idrossiestere dell’acido metacrilico ha formula C6H10O3. È una molecola bifunzionale presentando sia il gruppo metacrilato che il gruppo idrossilico solubile in acqua e etanolo.
E’ spesso utilizzato per aumentare l’idrofobicità o l’adesione superficiale di polimeri e materiali a base di polimeri come rivestimenti speciali, resine, adesivi, inchiostri da stampa e plastiche acriliche. L’idrossietilmetacrilato può essere sintetizzato tramite la reazione dell’acido metacrilico da cui si ottiene anche glicole etilenico dimetilacrilato (EGDMA), diestere formato dalla condensazione di due equivalenti di acido metacrilico e un equivalente di glicole etilenico.

Un altro metodo di sintesi prevede la reazione dell’acido metacrilico con l’ossido di etilene da cui si ottengono, oltre all’idrossietilmetacrilato, impurezze di glicole etilenico dimetilacrilato e acido metacrilico formatosi dalla reazione di idrolisi di HEMA ed EGDMA risultante dalla reazione di esterificazione tra l’acido metacrilico o dalla reazione dell’idrossietilmetacrilato con il glicole etilenico.
Gli idrogel a base di idrossietilmetacrilato possono essere ottenuti tramite copolimerizzazione radicalica per trattamento con monomeri costituiti da:

– acido itaconico, (AI), acido bicarbossilico con formula CH2=CCH2(CO2H)2
–acido acrilico, (AA), acido carbossilico insaturo con un gruppo carbossilico ed un doppio legame carbonio-carbonio con formula CH2=CHCOOH
-1-vinil-2-pirrolidone, (NVP), γ-lattame ovvero un’ammide ciclica a 5 membri con formula C6H9NO.
Quale iniziatore viene utilizzato il persolfato di ammonio (APS) con formula (NH4)2S2O8 e come agente di reticolazione l’N,N′-metilenbisacrilammide (MBA) con formula (CH2CHCONH)2CH2
Sintesi del poliidrossietilmetacrilato (PHEMA)
L’idrossietilmetacrilato costituisce il monomero di partenza per la sintesi del PHEMA. Ai chimici cechi Drahoslav Lím e Otto Wichterle si deve la sintesi di questo polimero da cui, sotto forma di idrogel, furono ottenute le prime lenti a contatto morbide.

Il PHEMA fu ottenuto utilizzando 2-idrossietilmetacrilato come materia prima, persolfato di ammonio e pirosolfito di sodio Na2S2O5 come catalizzatori e trietilenglicole dimetacrilato (TEGDMA) come additivo reticolante.
Nella struttura di questo polimero metacrilico sono presenti gruppi idrossilici che conferiscono proprietà idrofile e può pertanto essere utilizzato per formare idrogel. Il PHEMA che non è solubile in acqua, ma si rigonfia in sua presenza, è stato utilizzato nei sistemi di somministrazione di farmaci e nelle membrane per dialisi renale e le nanoparticelle possono essere impiegate come vettore per la somministrazione controllata di farmaci.
Usi
Grazie alla presenza di un gruppo metacrilato polimerizzabile a un’estremità della sua molecola e di un gruppo idrossilico reattivo all’altra, l’idrossietilmetacrilato dà facilmente reazioni di copolimerizzazione con una vasta gamma di polimeri e mostra elevate proprietà idrofile, responsabili del suo eccellente assorbimento d’acqua e dell’adesione alla superficie del prodotto finale.
A causa dell’interazione tra il gruppo idrofilo -OH dell’idrossietilmetacrilato e le molecole di acqua, si formano legami a idrogeno che ne consentono l’assorbimento e producono rigonfiamento. Gli idrogel sono in grado di adsorbire dal 10% al 600% di acqua in relazione al peso secco.
Per le sue proprietà polari e per le sue piccole dimensioni l’idrossietilmetacrilato migliora le proprietà bagnanti degli adesivi dentali influenzando la forza di legame dell’adesivo alla dentina. A causa del suo carattere idrofilo, è anche frequentemente aggiunto per migliorare la miscibilità dei componenti idrofobici e idrofili in una soluzione adesiva.
Può anche essere presente nelle resine composite dentali, nei primer e nei cementi vetroionomerici, impiegati, in campo odontoiatrico, come materiali da ricostruzione, da cementazione, da otturazione temporanea e da sigillatura.
Applicazioni dell’idrossietilmetacrilato
Grazie alla presenza del gruppo ossidrilico e alla conseguente combinazione di idrofilia, reattività chimica e biocompatibilità, l’idrossietilmetacrilato rappresenta un monomero di grande interesse tecnologico, trovando impiego in numerosi settori che spaziano dall’ambito biomedicale e odontoiatrico fino ai rivestimenti polimerici e ai materiali funzionalizzati.
Lenti a contatto morbide
L’idrossietilmetacrilato è storicamente uno dei monomeri più importanti nella produzione delle lenti a contatto morbide. Il suo polimero, il poli(2-idrossietilmetacrilato) (pHEMA), è in grado di assorbire quantità significative di acqua grazie alla presenza del gruppo ossidrilico (–OH), formando un idrogel trasparente e flessibile. Questa caratteristica garantisce biocompatibilità, comfort e stabilità dimensionale durante l’uso. Sebbene i moderni materiali silicone-idrogel offrano una maggiore permeabilità all’ossigeno, il pHEMA rappresenta uno dei materiali pionieristici negli idrogel oftalmici e mantiene tuttora rilevanza applicativa.
Materiali odontoiatrici
Nel settore odontoiatrico l’idrossietilmetacrilato è un componente fondamentale di adesivi dentinali, primer e cementi resinosi. La sua natura idrofila consente una migliore penetrazione nei tessuti dentinali umidi, favorendo la formazione dello strato ibrido (hybrid layer) tra resina e dentina. Ciò migliora l’adesione dei compositi e la qualità del restauro. Tuttavia, l’elevata affinità per l’acqua può comportare assorbimento idrico nel tempo, con possibili effetti sulla stabilità meccanica e sulla durabilità del materiale
Applicazioni biomedicali
Grazie alla sua biocompatibilità e alla capacità di formare reti polimeriche idrofile reticolate, l’HEMA è ampiamente utilizzato in ambito biomedicale. Gli idrogel a base di pHEMA sono stati tra i primi biomateriali sintetici per uso medico, trovando applicazione in sistemi di rilascio controllato di farmaci, membrane biocompatibili e scaffold per l’ingegneria tissutale. La possibilità di modulare il grado di reticolazione consente di controllare porosità, rigidità e capacità di rigonfiamento, adattando il materiale alle specifiche esigenze terapeutiche o diagnostiche.
Rivestimenti e vernici
Nel settore dei coating, l’idrossietilmetacrilato è utilizzato come comonomero funzionale in resine acriliche e formulazioni reticolabili. Il gruppo ossidrilico reattivo permette ulteriori reazioni chimiche (ad esempio con isocianati o resine melamminiche), migliorando adesione ai substrati, resistenza chimica e stabilità del film. Per questo motivo trova impiego in vernici UV-curable, adesivi tecnici, inchiostri e rivestimenti protettivi, dove sono richieste trasparenza, adesione e performance meccaniche elevate.
Microfluidica e dispositivi analitici
Gli idrogel derivati dall’HEMA sono impiegati in biosensori, dispositivi microfluidici e piattaforme diagnostiche. La loro struttura idrofila favorisce l’immobilizzazione di enzimi e biomolecole, mentre il controllo delle proprietà di rigonfiamento e diffusione li rende adatti alla realizzazione di matrici bioanalitiche ad alta precisione.
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il 22 Febbraio 2025