I polimeri

polimeri

I copolimeri, poi, possono avere struttura disordinata, a sequenza di monomeri del tutto casuale, a blocchi, con alternanza di gruppi di un monomero e dell’altro, o ad innesto, in cui si un’unica catena lineare costituita da un solo tipo di monomero si trovano innestate catene dell’altro monomero.

copolimeri

In relazione al modo con cui le unità strutturali del monomero sono reciprocamente legate, i polimeri si dividono in polimeri  lineari, se le unità sono collegate in sequenza continua, in modo da formare una catena, e in polimeri  reticolati, planari o tridimensionali a seconda che le catene siano ramificate nel piano o nello spazio.

Nel caso dei polimeri di condensazione l’effetto di reticolazione si ottiene impiegando dei monomeri tri- o tetrafunzionali anziché bifunzionali, come ad es. polimerizzando l’acido ftalico con glicerolo o pentaeritrolo al posto del glicol etilenico.

Nel caso dei polimeri di addizione l’effetto di reticolazione si ottiene mediante irraggiamento con radiazioni γ oppure aggiungendo al monomero da polimerizzare una percentuale più o meno bassa ( 1% circa) di monomero divinilco, cioè con  due doppi legami,  come ad es. nella:polimerizzazione dello stirene con l’1% di divinilbenzene. Un esempio di alcuni polimeri verrano rappresentati nell’immagine che segue:

polimeri

 

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Author: Chimicamo

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