Chimica Organica

Gomma siliconica

il 20 Giugno 2025

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gomma siliconica

La gomma siliconica, è un materiale polimerico straordinario che ha rivoluzionato molteplici settori grazie alla sua combinazione unica di proprietà chimiche e fisiche. Si tratta di una gomma sintetica basata su una catena principale di atomi di silicio e ossigeno, strutturalmente simile a quella dei silicati naturali, ma con gruppi organici laterali che ne modulano la flessibilità e la reattività.

L’origine della gomma siliconica risale agli sviluppi della chimica del silicio durante la prima metà del XX secolo. La svolta avvenne negli anni ’30, quando il chimico inglese Frederick Kipping (1863–1949), professore all’Università di Nottingham, condusse estese ricerche sui composti organici del silicio, coniando per primo il termine silicone. Anche se i suoi studi furono inizialmente considerati una curiosità accademica, gettarono le basi per un’intera industria.

Durante la Seconda guerra mondiale, la necessità di materiali resistenti al calore e all’ossidazione portò a un impulso decisivo nello sviluppo dei siliconi. Fu in particolare la Dow Corning Corporation, fondata nel 1943 come joint venture tra Dow Chemical e Corning Glass, a produrre i primi elastomeri siliconici su scala industriale. Da quel momento, questi materiali cominciarono a essere impiegati in ambiti critici come l’elettronica, l’aerospazio e successivamente in medicina.

Oggi la gomma siliconica è un materiale di riferimento nei settori ad alte prestazioni, grazie alla sua inerzia chimica, stabilità termica, elasticità e biocompatibilità. La sua capacità di mantenere le proprietà meccaniche anche a temperature estreme e in ambienti aggressivi la rende una scelta irrinunciabile per applicazioni che spaziano dalle guarnizioni automobilistiche ai dispositivi impiantabili.

Struttura della gomma siliconica

La gomma siliconica è un poliorganosilossano la cui catena principale è composta da silicio e ossigeno ed  è suddivisa in diversi tipi, in base alla catena ramificata. La struttura di base è costituita da unità ripetitive di silossani (-Si-O-Si-) che formano un reticolo flessibile e resistente. Ai due atomi di silicio si legano gruppi organici, tipicamente gruppi metilici (-CH₃), che conferiscono al polimero caratteristiche di idrofobicità e stabilità chimica.

struttura della gomma siliconica
struttura

La ramificazione della catena avviene tramite l’introduzione di gruppi funzionali o di legami trasversali che permettono la formazione di una rete tridimensionale elastica. Questo processo di reticolazione, o vulcanizzazione, trasforma il polidimetilsilossano lineare in un elastomero con proprietà meccaniche stabili e permanenti.

A seconda della natura e della densità di queste ramificazioni, si ottengono diverse tipologie di gomme siliconiche, con caratteristiche variabili in termini di elasticità, resistenza termica e chimica. Ad esempio, le gomme a bassa densità di reticolazione sono più morbide e flessibili, mentre quelle con una struttura più fitta risultano più dure e resistenti all’usura.

Le ramificazioni laterali possono includere una varietà di gruppi organici o funzionali che modificano le proprietà della gomma siliconica, tra cui i gruppi fenilici (-C₆H₅) che aumentano la resistenza termica e migliorano la stabilità all’invecchiamento, rendendo il materiale più adatto a condizioni estreme.

Nella gomma siliconica possono essere presenti gruppi vinilici (-CH=CH₂) che risultano particolarmente utili per la reticolazione tramite reazioni di polimerizzazione perossidica o catalizzata da platino, conferendo maggiore elasticità e gruppi idrossilici (-OH) presenti in alcune formulazioni per favorire la reticolazione o per migliorare l’adesione a substrati specifici.

Possono essere presenti gruppi trifluoropropilici o fluoroorganici che introducono una maggiore resistenza chimica, soprattutto nei confronti di oli, solventi e carburanti e gruppi a catena più lunga come gruppi etilici o propilici che possono modificare la flessibilità e la viscosità del materiale.

La presenza e la quantità di questi gruppi laterali permettono di modulare le proprietà meccaniche, termiche e chimiche della gomma siliconica, adattandola a un ampio spettro di applicazioni.

Proprietà chimico-fisiche

La gomma siliconica si distingue per un insieme di proprietà chimico-fisiche che la rendono un materiale estremamente versatile e performante. La sua struttura a base di silicio e ossigeno conferisce al polimero una resistenza termica fuori dal comune infatti è in grado di mantenere le sue caratteristiche elastiche e meccaniche in un ampio intervallo di temperature, che va tipicamente da -60 °C fino a oltre 200 °C, e in alcuni casi può superare persino i 300 °C.

Questa stabilità termica è molto superiore rispetto a quella delle gomme organiche tradizionali, rendendo la gomma siliconica ideale per applicazioni in ambienti estremi.

Dal punto di vista chimico, la gomma siliconica è altamente resistente all’ossidazione, ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Questa inerzia chimica la protegge dall’invecchiamento precoce e la rende adatta per impieghi all’aperto e in contesti dove è esposta a sostanze aggressive. Inoltre, è insolubile nella maggior parte dei solventi organici, oli, e acidi deboli, aumentando ulteriormente la sua durabilità.

La sua superficie è generalmente idrofobica, grazie alla presenza di gruppi metilici, che respingono l’acqua e riducono l’adesione di sporco e contaminanti. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata in settori come quello medico, cosmetico e alimentare, dove la pulizia e la biocompatibilità sono fondamentali.

Dal punto di vista meccanico, la gomma siliconica è un elastomero molto flessibile e dotato di una notevole capacità di recupero dopo deformazioni. Anche dopo stiramenti o compressioni ripetute, mantiene elasticità e forma, mostrando una buona resistenza all’usura e alla fatica. Queste proprietà la rendono perfetta per guarnizioni, sigillanti, membrane e dispositivi che richiedono affidabilità nel tempo.

Infine, la gomma siliconica è elettricamente isolante e presenta una bassa conducibilità termica rispetto ai metalli, caratteristiche che la rendono utile anche in ambito elettronico e nelle applicazioni di isolamento termico e acustico.

Metodi di sintesi

La produzione della gomma siliconica si basa sulla sintesi e successiva reticolazione di poliorganosilossani, polimeri lineari o ramificati costituiti da unità ripetitive di silicio e ossigeno con gruppi organici legati al silicio. Il processo di sintesi inizia generalmente con la preparazione di monomeri o oligomeri di silossano, come il dimetildiclorosilano o i silani funzionalizzati, che vengono poi polimerizzati mediante reazioni di condensazione o apertura di anelli.

sintesi
sintesi

Una delle tecniche più comuni prevede la polimerizzazione di precursori come il dimetildiossano (DMDMS) o il tetrametildisilanolo (TMDS) in presenza di catalizzatori acidi o basici, generando lunghe catene di polidimetilsilossano (PDMS). Il controllo della lunghezza della catena e del grado di ramificazione è fondamentale per ottenere le proprietà desiderate nel prodotto finale.

Reticolazione

Dopo la sintesi del polimero base, segue la fase di reticolazione, cioè la formazione di legami trasversali tra le catene polimeriche per trasformare il materiale da un fluido o gel in una gomma elastica solida. Questa reticolazione può avvenire con diverse modalità, a seconda del tipo di gomma siliconica desiderata:

La reticolazione a temperatura ambiente (RTV) spesso avviene tramite polimerizzazione a umido, dove l’umidità atmosferica induce la formazione di ponti Si–O–Si tra le catene, oppure mediante reazioni di addizione catalizzate da platino su gruppi vinilici.

La reticolazione ad alta temperatura (HTV) si ottiene riscaldando miscele di PDMS con agenti reticolanti come perossidi organici, che generano radicali liberi capaci di formare legami covalenti trasversali tra le catene polimeriche.

Nei processi di stampaggio a iniezione con gomma siliconica liquida i componenti liquidi siliconici sono miscelati e iniettati in stampi dove si reticolano rapidamente, permettendo la produzione industriale di pezzi complessi e di alta precisione.

Questi metodi consentono di variare in modo mirato la struttura molecolare e le proprietà meccaniche della gomma siliconica, adattandola a un ampio ventaglio di applicazioni, dal settore medicale all’automotive, dall’elettronica all’industria alimentare.

Gomma siliconica liquida (LSR)

La gomma siliconica liquida, conosciuta comunemente con l’acronimo LSR (Liquid Silicone Rubber), rappresenta una delle forme più avanzate e versatili di gomma siliconica disponibili sul mercato. A differenza delle gomme siliconiche tradizionali, che si presentano sotto forma di elastomeri solidi o paste, il LSR è un materiale a due componenti che viene miscelato in forma liquida poco prima del processo di stampaggio. Questa caratteristica consente di utilizzare tecniche di produzione altamente efficienti come l’iniezione in stampi, che permettono di ottenere prodotti con dettagli estremamente precisi e superfici di qualità superiore.

gomma siliconica liquida
gomma siliconica liquida

Il LSR si distingue per la sua rapidità di reticolazione e per la possibilità di produrre in serie pezzi complessi e tecnicamente avanzati, mantenendo tutte le proprietà intrinseche della gomma siliconica, come la resistenza a temperature estreme, l’elasticità, la biocompatibilità e l’inerzia chimica. Questi vantaggi rendono il LSR particolarmente apprezzato nei settori medicale, alimentare, automobilistico ed elettronico, dove è richiesta una combinazione di sicurezza, performance e affidabilità.

Inoltre, la sua formulazione pura e priva di solventi lo rende adatto a applicazioni sensibili, come dispositivi medici impiantabili o componenti a contatto diretto con alimenti e cosmetici. La gomma siliconica liquida rappresenta quindi una soluzione moderna e altamente performante per la produzione di componenti elastomerici di precisione, con applicazioni che spaziano dalla microtecnologia ai grandi volumi industriali.

Applicazioni

La gomma siliconica trova impiego in una vasta gamma di settori, grazie alle sue proprietà uniche che coniugano flessibilità, resistenza termica e chimica, e biocompatibilità. Nel settore medicale, per esempio, viene utilizzata per la produzione di dispositivi impiantabili, tubi flessibili, guarnizioni e protesi grazie alla sua elevata biocompatibilità e stabilità anche in condizioni estreme. Inoltre, la sua superficie idrofobica e la resistenza all’attacco microbico la rendono ideale per applicazioni sanitarie.

applicazioni
applicazioni

Nel campo alimentare e cosmetico, la gomma siliconica è impiegata per guarnizioni di macchinari, tappi e contenitori, nonché in prodotti come spatole e stampi, dove è fondamentale la sicurezza a contatto con alimenti e sostanze per la cura del corpo. La sua capacità di resistere a temperature elevate e agli agenti chimici la rende perfetta anche per processi di cottura e confezionamento.

L’industria automobilistica sfrutta la gomma siliconica per la realizzazione di guarnizioni, tubi, cavi e componenti che devono resistere a temperature variabili, vibrazioni e agenti chimici come oli e carburanti. La sua elasticità e durata nel tempo contribuiscono a migliorare l’affidabilità e la sicurezza dei veicoli.

Anche il settore elettronico beneficia delle proprietà isolanti della gomma siliconica, utilizzata per rivestimenti protettivi di componenti sensibili, guarnizioni per dispositivi e come materiale isolante in apparecchiature che operano ad alte temperature.

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