Gomma naturale e gomme sintetiche
Con il termine gomma si intendono tutti quei materiali, naturali o sintetici, che presentano un marcato comportamento elastico, ossia la capacitร di deformarsi sotto lโazione di una forza e di ritornare alla forma originaria una volta cessata la sollecitazione. Dal punto di vista chimico, tale proprietร รจ legata alla presenza di lunghe catene polimeriche flessibili, capaci di orientarsi e disordinarsi facilmente nello spazio, ma anche di recuperare lโassetto iniziale grazie ai legami chimici e fisici che le tengono unite.
La gomma naturale รจ conosciuta sin dallโantichitร : giร le popolazioni precolombiane dellโAmerica centrale utilizzavano il lattice estratto da alcune piante per realizzare palloni, calzature e rivestimenti impermeabili. Tuttavia, la vera fonte di approvvigionamento industriale della gomma naturale รจ la Hevea Brasiliensis, un albero originario della foresta amazzonica, da cui si ricava il lattice mediante incisioni nella corteccia. Questo fluido lattiginoso, ricco di poliisoprene in sospensione acquosa, viene successivamente coagulato e lavorato per ottenere gomma grezza, che puรฒ essere ulteriormente trattata e vulcanizzata per migliorarne le proprietร meccaniche, la resistenza al calore e agli agenti chimici.
La diffusione della gomma naturale in Europa avvenne a partire dal XVI secolo, quando i primi esploratori spagnoli ne importarono campioni, ma fu solo nel XIX secolo, con la scoperta della vulcanizzazione da parte di Charles Goodyear (1839), che la gomma acquisรฌ un ruolo centrale nello sviluppo industriale, trovando impiego in pneumatici, guarnizioni, rivestimenti e innumerevoli altri prodotti di largo consumo.
Storia della gomma naturale
Le proprietร e le applicazioni della gomma, note giร in epoca precolombiana alle popolazioni indigene del Sudamerica, e descritte da Colombo e da altri esploratori europei, rimasero pressochรฉ ignorate per molto tempo. Nel 1736 il geografo e matematico francese Charles-Marie de La Condamine tornรฒ da una spedizione geografica in Amazzonia con numerosi rotoli di gomma grezza e con la descrizione dei prodotti fabbricabili con essa. Ciรฒ riaccese l’interesse scientifico per questa sostanza e per le sue proprietร .
Nel 1791 il fabbricante britannico Samuel Peal brevettรฒ un metodo per impermeabilizzare gli abiti, trattandoli con una soluzione di gomma in acqua ragia. L’instabilitร delle proprietร della gomma, in particolare la forte dipendenza delle caratteristiche meccaniche ed elastiche dalla temperatura e in generale dalle condizioni esterne, rappresentava comunque il principale svantaggio di questa sostanza. I manufatti in caucciรน, infatti, ย diventavano rigidi e fragili in inverno e appiccicosi e maleodoranti in estate. Nel 1834 il chimico tedesco Friedrich Ludersdorf e il chimico statunitense Nathaniel Hayward scoprirono che l’aggiunta di zolfo alla gomma diminuiva sensibilmente la viscositร dei prodotti finiti.
Vulcanizzazione
Partendo da questo presupposto, nel 1839 l’inventore statunitense Charles Goodyear scoprรฌ che riscaldando una miscela di gomma e zolfo si eliminava il cattivo odore della sostanza, stabilizzandone al contempo le proprietร meccaniche; questo processo, detto “vulcanizzazione“, rimane tuttora alla base della lavorazione della gomma. La gomma vulcanizzata presenta maggiore resistenza ai cambiamenti di temperatura, alle abrasioni, agli agenti chimici e all’elettricitร rispetto alla sostanza non trattata.
Quando si รจ conosciuta la struttura chimica della gomma naturale si รจ riusciti ad ottenere altre sostanze dotate delle stesse proprietร e il termine gomma รจ stato esteso a tutti i prodotti naturali e artificiali che hanno lo stesso comportamento elastico. Si tratta di macromolecole costituite da lunghe catene polimeriche, piรน o meno raggomitolate e distribuite casualmente le quali, se sono distese riprendono la loro forma originaria. La gomma naturale e quelle sintetiche allo stato grezzo non sono impiegate, poichรฉ le loro caratteristiche, sia meccaniche che elastiche, sono scadenti. Tuttavia, modificando la loro struttura, riunendo tra loro le catene si ottiene una struttura tridimensionale piรน stabile, che consente di conservare la elasticitร entro limiti molto piรน ampi.
Gomma naturale o caucciรน.
La gomma naturale o caucciรน รจ un polimero dellโisoprene il cui nome IUPAC รจ 2-metil-1,3-

butadiene ย idrocarburo alifatico del gruppo delle diolefine,ย omologo del butadiene
Il poliisoprene ha la struttura riportata in figura
Al poliisoprene, che costituisce circa il 94% della gomma naturale sono associati acidi grassi, proteine a altre sostanze che agiscono da stabilizzanti.

La gomma naturale diventa soffice per riscaldamento ed ha quindi scadenti proprietร meccaniche. Infatti le lunghe catene polimeriche sono legate le una alle altre solo da deboli forze attrattive che sono minimizzate mediante agitazione termica.
La vulcanizzazione consente di introdurre, fra le lunghe molecole, dei legami dovuti a ponti solfuro:
Gomme sintetiche
La polimerizzazione dellโisoprene avviene ad alte temperature e in presenza di catalizzatori.
La preparazione della gomma sintetica รจ eseguita mediante copolimerizzazione, ovvero polimerizzando insieme una miscela di butadiene con una mono-olefina.

Tipica gomma sintetica รจ quella denominata Buna S o GRS che viene ottenuta polimerizzando in emulsione butadiene, CH2=CH-CH=CH2 e stirene C6H5CH=CH2 nel rapporto 77:23 Il butadiene dร prodotti di addizione specie sugli atomi di carbonio 1 e 4 con spostamento del doppio legame sugli atomi centrali.
Il copolimero รจ separato dallโemulsione per acidificazione come il lattice della gomma naturale. Il Buna S si puรฒ vulcanizzare come la gomma naturale e si rinforza mediante lโaggiunta di nerofumo.
Con procedimento simile si ottengono altre gomme sintetiche come, ad esempio, il Buna N o GRN che si prepara dalla copolimerizzazione del butadiene con lโacrilonitrile CH2=CH-CโกN.
La gomma butile o GRI si forma in seguito alla reazione tra 2-metilpropene (isobutene) e butadiene.
Il polibutadiene รจ un polimero del butadiene che viene impiegato nella polimerizzazione degli pneumatici per automobili. Lโaddizione 1,2 di unitร monomeriche di butadiene origina 1,2-polibutadiene, che presenta gruppi vinilici CH2=CH-. Lโaddizione 1,4 produce, invece due differenti isomeri cis e trans: cis 1,4-polibutadiene e trans 1,4-polibutadiene.
Il meccanismo della polimerizzazione dipende dalle condizioni di reazione e, in particolare dai catalizzatori utilizzati. La formazione di ponti, dovuti alla presenza dei doppi legami rende conto dellโelasticitร del polimero.

Unโaltra gomma sintetica รจ il neopreneย che puรฒ essere ottenuto polimerizzando il cloroprene in presenza di catalizzatori Ziegler-Natta
Si presenta come una gomma porosa, le cui principali caratteristiche sono:
- elasticitร
- resistenza al taglio e allo schiacciamento
- resistenza allโinvecchiamento e al calore
- inerzia verso molti agenti chimici.
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il 10 Giugno 2012