Glicidolo e olio di palma

Risale a pochi giorni fa l’annuncio da parte di una delle grandi catene di distribuzione di aver eliminato da tutti i prodotti di marchio l’olio di palma.

L’olio di palma è un olio vegetale saturo ricavato dalle palme da olio ed è usato dall’industria alimentare in creme, prodotti da forno, biscotti, grissini, cracker, fette biscottate e molti altri alimenti spesso consumati dai bambini.

Quando gli oli vegetali vengono raffinati ad alte temperature nel corso delle lavorazioni alimentari si ottengono alcune sostanze tra cui i glicidil esteri degli acidi grassi (GE).

Il gruppo di studiosi dell’EFSA ( European Food Safety Authority) ha valutato i rischi di tossicità connessi con il glicidolo derivante da tali sostanze che risulta genotossico e potenzialmente cancerogeno.

Il glicidolo è una sostanza organica contenente un gruppo epossidico e un gruppo alcolico:

glicidolo

Esso è un liquido incolore lievemente viscoso miscibile in tutte le proporzioni in acqua, chetoni, esteri ed eteri mentre è praticamente insolubile negli idrocarburi alifatici.

Può essere sintetizzato dall’epossidazione dell’alcol allilico con perossido di idrogeno usando il tungsteno o il vanadio quale catalizzatori o per trattamento del clorometilossirano con una base forte.

Fino alla metà degli anni ’50 il glicidolo veniva usato solo nell’ambito della ricerca scientifica ma alla fine degli anni ’70 iniziò ad essere utilizzato dall’industria farmaceutica nella sintesi di glicerolo, esteri, ammine e glicidil eteri e quale sterilizzante.

Attualmente viene usato quale intermedio per la produzione di epossidi sostituiti, come additivo di fluidi idraulici e come diluente di resine epossidiche.

In Italia l’uso di olio di palma è quadruplicato dal 2011 al 2015 pertanto, in attesa delle lungaggini burocratiche che spesso celano interessi della grande industria è auspicabile che altre società prendano iniziative analoghe per eliminare in modo definitivo l’olio di palma dai prodotti che giungono sulle nostre tavole inserendo ben in vista la dicitura “oli palm free”.

Una campagna pubblicitaria mirata potrebbe sensibilizzare quanti ancora ritengono che i prodotti naturali, in quanto tali, siano scevri da rischi addossando ai prodotti sintetici tutti i rischi possibili.

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Author: Chimicamo

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