Gas nervini

Tra le armi di distruzione di massa le armi chimiche (CW) sono sicuramente quelle più efferate create dall’uomo rispetto a quelle biologiche e nucleari: sono infatti economiche e relativamente facili da ottenere anche da parte di piccoli gruppi terroristici che hanno lo scopo di provocare danni incalcolabili usandone anche piccole quantità

I gas nervini hanno avuto un ruolo importante sin dalla Seconda Guerra Mondiale costituendo un’arma chimica letale in quanto colpiscono la trasmissione degli impulsi nel sistema nervoso. Tutti gli agenti nervini appartengono chimicamente ai composti fosforo-organici, si presentano stabili, altamente tossici, si disperdono con facilità e hanno effetti rapidi sia che vengano assorbiti dalla pelle che tramite l’apparato respiratorio.

Fin dal 1930 di era scoperta la tossicità dei composti fosforo-organici e a metà degli anni ’30 fu sintetizzato per la prima volta dal chimico Gerhard Schrader un composto a cui fu dato il nome di tabun che, come la maggior parte degli agenti nervini inibisce l’azione dell’enzima acetilcolinesterasi che permette all’acetilcolina di legarsi al suo sito attivo. L’accumulo di acetilcolina causa dapprima crampi fino a portare al collasso muscolare e alla morte.

La sintesi del tabun comprende una prima reazione tra la dimetilammina con un eccesso di fosforil cloruro in cui un atomo di cloro viene sostituito dal gruppo (CH3)2N-.

Tale composto che viene fatto reagire con cianuro di sodio ed etanolo in clorobenzene dà il tabun.

tabun

Successivamente vennero sintetizzati il sarin, utilizzato nel 1995 per l’attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo e nel 2013  durante la guerra civile siriana e il soman dal tipico odore di canfora che è una dei gas nervini più tossici; questi tre agenti nervini  denominati rispettivamente GA, GB e GD sono noti come agenti G.

Alla metà degli anni ’50 furono scoperti, nell’ambito delle ricerche sui pesticidi,  dei nuovi agenti nervini, più stabili dei precedenti, noti come agenti V che presentano una tossicità di circa dieci volte maggiore e pertanto sono tra le sostanze più tossiche mai sintetizzate.

Alla categoria degli agenti V appartiene l’amiton ottenuto nel 1954 e successivamente ritirato in quanto il suo uso è pericoloso e una serie di altri gas tra i quali il più noto è il VX.

Quest’ultimo, caratterizzato da un’alta viscosità e una bassa volatilità, risulta essere l’agente nervino più pericoloso sintetizzato fino ad oggi. Esso è circa 100-150 volte più tossico del sarin: una dose di appena 10 mg può costituire la dose letale per l’uomo. E’ possibile che il VX sia stato usato nel conflitto Iran-Iraq tra il 1980 e il 1988 da parte degli iracheni contro le truppe iraniane e successivamente contro la popolazione curda.

Il trattamento per le vittime esposte ai gas nervini è analogo a quello che si usa per le persone intossicate da insetticidi fosforo-organici. Il primo preparato che va somministrato è l’atropina solfato che è un antagonista competitivo per il legame con i recettori muscarinici dell’acetilcolina e di altre molecole dotate di attività muscarinica.

Può essere anche usato il cloruro di pralidossima che, pur essendo inefficace nei confronti degli effetti centrali dell’intossicazione da organofosfati, funziona come riattivatore dell’acetilcolinerasi.

Ad esclusivo uso ai militari a rischio guerra chimica viene fornito un kit contenente due dispositivi a molla contenenti le due sostanze.

I chimici stanno lavorando per trovare il modo di proteggere le persone contro agenti nervini mortali. Una sostanza chimica naturale, un enzima chiamato fosfotriesterasi, è noto per distruggere agenti nervini lentamente. I chimici hanno scoperto un modo per aumentarne la capacità distruttiva di tre ordini di grandezza. In altre parole, l’enzima modificato è 1000 volte meglio a distruggere agenti nervini rispetto all’enzima naturale.

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Author: Chimicamo

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