Ftalati

Gli ftalati sono esteri dell’acido ftalico ovvero l’acido 1,2-benzendicarbossilico che vengono usati prevalentemente quali plastificanti di sostanze polimeriche ed in particolare del PVC e delle resine cellulosiche. L’addizione di ftalati consente infatti al materiale plastico, spesso frangibile, di dilatarsi e diventare flessibile ed elastico

Gli ftalati lineari lineari offrono una flessibilità superiore alle basse temperature e hanno anche una volatilità inferiore. Gli ftalati con catene laterali alchiliche inferiori a C6 non sono spesso usati come plastificanti a causa di problemi di volatilità.

Sintesi

Vengono ottenuti dalla reazione tre anidride ftalica e un alcol in presenza di catalizzatore.

A seconda dell’alcol utilizzato che può essere a catena lineare o ramificata, alchilico o arilico si possono ottenere un numero elevatissimo di ftalati che possono essere suddivisi dialchillici, alchilarilici, e diarilici. 

Gli ftalati che trovano maggiore utilizzo sono quelli ottenuti da alcoli che hanno un numero di atomi di carbonio compreso tra 6 e 13.

Usi

Gli ftalati a bassa massa molecolare come il dietilftalato o il dibutilftalato sono comunemente usati in prodotti per la cura della persona come, ad esempio, profumi, lozioni e cosmetici e come solventi e plastificanti per l’acetato di cellulosa, vernici e alcuni prodotti farmaceutici.

Tali composti si liberano facilmente dal prodotto nell’ambiente a causa del loro debole legame con il composto.

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Author: Chimicamo

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