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Creatina

  |   Chimica, Chimica Organica

La creatina è una sostanza presente nel tessuto muscolare molti vertebrati che costituisce uno degli integratori alimentari più utilizzati e di successo degli ultimi decenni.

Il chimico francese Michel Eugène Chevreul nel 1832 scoprì la creatina dal greco κρέας che significa carne. Nel 1847 il chimico tedesco Justus von Liebig, nell’ambito dei suoi studi sulla muscolatura umana, ne confermò la presenza.

La creatina è infatti distribuita in tutto il corpo ma circa il 95% di essa si trova nei muscoli scheletrici.

Sintesi

Essa è prodotta, a un ritmo di circa un grammo al giorno da fegato e pancreas a partire dagli amminoacidi arginina e glicina con il contributo della S-adenosil-metionina ad opera degli enzimi amidinotransferasi e metiltransferasi ma viene introdotta nell’organismo tramite alcuni alimenti come pesce e carni rosse che ne sono particolarmente ricchi.

La creatina, ovvero l’acido metilguanidinoacetico, è un acido carbossilico contenente azoto che viene convertita in fosfocreatina a seguito dell’unione con un gruppo fosfato.

creatina

La fosfocreatina (PCr) costituisce una riserva energetica: durante uno sforzo intenso quando l’organismo ha bisogno di energia la fosfocreatina reagisce con l’ADP per dare creatina e ATP. Tale reazione, nota come reazione di Lohmann, avviene grazie all’enzima creatinchinasi:
PCr +ADP → Cr + ATP

L’ATP è una molecola costituita da adeninaribosio e tre gruppi fosfato ed è altamente energetica: infatti quando viene scisso il legame con un gruppo fosfato, si ottengono ADP e fosfato inorganico con la liberazione di 30 kJ di energia per mole di ATP

La reazione è reversibile e, nei periodi in cui nella cellula è presente una quantità sufficiente di ATP, la creatina è riconvertita in fosfocreatina e l’ATP in ADP:

Cr + ATP → PCr + ADP

La creatina non è stabile in soluzione acquosa. Avviene una ciclizzazione intramolecolare che porta alla creatinina che è filtrata dai reni ed escreta nelle urine

ciclizzazione

La velocità di degradazione della creatina non dipende dalla sua concentrazione ma dal pH e dalla temperatura: bassi valori di pH e alti valori di temperatura rendono più veloce la degradazione.

La creatina può essere ottenuta a partire da una reazione di condensazione tra cianammide e acido 2-(metilammino)acetico noto come sarcosina in presenza di idrossido di ammonio concentrato

sintesi-creatina

Usi

L’uso della creatina negli integratori alimentari si è sempre più diffuso per migliorare la forza muscolare e le prestazioni atletiche in sport di breve durata. Questi sport  richiedono infatti un elevato sforzo fisico come la corsa, il nuoto e il ciclismo su pista su percorsi brevi.

Grazie alla sua azione  sulla massa muscolare essa è utilizzata anche nel body building, canottaggio e sollevamento pesi.

Tuttavia l’utilizzo di creatina negli integratori alimentari ha un effetto diverso a seconda della massa muscolare. Anche la quantità di creatina già presente oltre a quella introdotta nell’alimentazione costituiscono elementi che provocano in effetto diverso.

Per un soggetto vegetariano che ha bassi depositi di creatina anche la sola alimentazione con carne e pesce dà luogo ad un incremento notevole della massa muscolare. In  un soggetto che ha depositi abbastanza alti, l’effetto è minore.

La creatina è spesso utilizzata nella terapia di molte patologie. Tra esse cui la fibromialgia, la malattia di Huntingon, la sclerosi multipla, insufficienza cardiaca congestizia. Sono allo studio gli effetti della creatina nella cura di altre patologie.

 

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