Condensazione benzoinica

La condensazione benzoinica è una reazione in cui si forma un legame carbonio-carbonio quando due molecole di aldeidi aromatiche e, in particolare la benzaldeide, reagiscono per dare un prodotto di condensazione detto benzoino.

Il benzoino è un α-idrossichetone legato a due gruppi fenile e fu riportato, unitamente alla reazione di condensazione benzoinica da Friederich Woehler e Justus von Liebig nel 1832 nell’ambito delle loro ricerche sull’olio di mandorle amare

La reazione può essere schematizzata come segue

condensazione benzoinica

La condensazione benzoinica è catalizzata dallo ione cianuro CN che agisce da nucleofilo e il meccanismo della stessa fu proposto solo nel 1903 dal chimico scozzese Arthur Lapworth.

Nel primo stadio della reazione lo ione cianuro attacca il carbonio carbonilico con formazione di una cianidrina:

C6H5CHO + CN ⇌ C6H5CH(OH)CN

La reazione avviene in presenza di etanolo e acqua.

Nel secondo stadio della reazione una base forte deprotona il carbonio con formazione di un carbanione stabilizzato per risonanza:

meccanismo

Il carbanione formatosi può quindi agire da nucleofilo nei confronti di un’altra aldeide con formazione di un intermedio  C6H5C(OH)CNCH(OH)C6H5

La base deprotona tale intermedio e si ha la fuoriuscita del gruppo CNcon formazione del benzoino

meccanismo

Lo ione cianuro nel corso della reazione assolve a tre scopi diversi: agisce da nucleofilo, facilita la deprotonazione e costituisce un buon gruppo uscente nello stadio finale. A rigore la reazione dovrebbe essere chiamata dimerizzazione piuttosto che condensazione in quanto nelle reazioni di condensazione vengono allontanate molecole a basso peso molecolare come, ad esempio, l’acqua evento che non si verifica nella reazione.

La reazione può essere estesa ad aldeidi alifatiche usando quale catalizzatore un sale di tiazolo. I prodotti di tali reazioni costituiscono i precursori di composti eterociclici

Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On