Coloranti acidi

I coloranti sono sostanze chimiche che hanno la caratteristica di conferire una colorazione a un certo substrato tra cui tessuti, pellami, carta, alimenti e inchiostri.

Nell’antichità i coloranti venivano estratti da minerali, fiori, frutti, insetti, radici, molluschi e cortecce e fu solo nel 1846 che il giovanissimo chimico britannico William Henry Perkin scoprì casualmente il primo colorante sintetico mentre ricercava una chinina sintetica per la cura della malaria.

In uno dei suoi tentativi Perkin ossidò l’anilina con bicromato di potassio; le impurità presenti costituite da metilanilina reagendo con l’anilina diedero luogo alla formazione di un solido nero che poteva far pensare al fallimento della reazione.

Lavando il pallone con alcol Perkin notò la comparsa di una colorazione violetta nella soluzione.

Da quel colorante sintetico, detto porpora di anilina, si aprì la strada alla sintesi di coloranti e attualmente esistono migliaia di sostanze usate quali coloranti nei più svariati settori.

I coloranti che sono caratterizzati da un gruppo cromoforo e da un gruppo auxocromo vengono classificati sulla base della loro composizione chimica, sul tipo di supporto che sono in grado di colorare, sulle tonalità o sul metodo di applicazione.

Sulla base della classificazione dei coloranti che tiene conto della struttura delle molecole si distinguono; coloranti acidi, coloranti azoici, coloranti basici, coloranti dispersi, coloranti diretti, coloranti allo zolfo, coloranti da tino e pigmenti colorati.

I coloranti acidi, detti anche anionici, sono solubili in acqua e vengono applicati su fibre proteiche quali  lana e seta, nylon, alcuni tipi di rayon o di fibre acriliche e poliesteri.

Le fibre che vengono danneggiate dagli acidi come la fibra cellulosica non possono costituire il supporto per questo tipo di coloranti.

I coloranti acidi sono sali di acidi carbossilici, solfonici contenenti quale catione lo ione sodio o lo ione ammonio.

Essi vengono detti acidi in quanto viene di norma aggiunto un acido debole, come ad esempio l’acido citrico per abbassare il pH.

A seconda della loro struttura i coloranti acidi si dividono in antrachinonici, azoici, premetallizzati e derivanti dal trifenilmetano.

Condividi
Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On