Chimica Organica

Cianoacrilati

il 23 Giugno 2025

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cianoacrilati

I cianoacrilati sono una famiglia di composti chimici noti per le loro straordinarie proprietà adesive, tanto da essere spesso associati alla super colla utilizzata in ambito domestico, industriale e persino medico. Queste sostanze appartengono alla classe degli esteri dell’acido 2-cianoacrilico e si distinguono per la rapidità con cui polimerizzano a temperatura ambiente in presenza di umidità, formando legami estremamente forti e durevoli.

La storia dei cianoacrilati è affascinante e, come molte scoperte scientifiche, è legata a un caso fortuito. Fu nel 1942, durante la Seconda guerra mondiale, che il chimico Harry Wesley Coover Jr. e il suo team alla Eastman Kodak stavano studiando nuovi materiali plastici per le lenti dei mirini ottici. In quel contesto sintetizzarono per la prima volta i cianoacrilati, ma questi materiali vennero inizialmente scartati a causa della loro tendenza a polimerizzare in modo incontrollato e a incollarsi a ogni superficie con cui entravano in contatto.

Solo alcuni anni più tardi, nel 1951, Coover riconobbe il potenziale pratico dei cianoacrilati come adesivi istantanei. La Eastman Kodak brevettò quindi il primo prodotto commerciale a base di cianoacrilato nel 1958, con il nome di Eastman 910 (poi noto come Super Glue). Da quel momento, i cianoacrilati hanno trovato un’infinità di applicazioni, dall’uso quotidiano in casa fino a settori come l’ingegneria, la medicina e persino la paleontologia, dove vengono utilizzati per il restauro dei fossili.

Questi composti sono diventati così emblematici che il nome cianoacrilato è ormai sinonimo di adesivo rapido, ma dietro a questa semplicità si nasconde una chimica sorprendente, che merita di essere approfondita.

Struttura chimica dei cianoacrilati

La struttura chimica dei cianoacrilati è tanto semplice quanto ingegnosa, ed è alla base delle loro straordinarie proprietà adesive. Questi composti appartengono alla classe degli esteri dell’acido 2-cianoacrilico e presentano una formula generale: CH2=C(CN)-COOR dove R rappresenta un gruppo alchilico o arilico, che può variare e determinare alcune caratteristiche specifiche dell’adesivo.

struttura metilcianoacrilato
struttura metilcianoacrilato

Ad esempio, il cianoacrilato di metile in cui R è costituito dal gruppo -CH3 il composto è particolarmente adatto per applicazioni generiche, mentre nel cianoacrilato di etile in cui R è costituito dal gruppo -CH2CH3 spesso usato in ambito medico, la reattività è leggermente ridotta, rendendolo più adatto per l’uso sulla pelle o nei tessuti biologici.

I cianoacrilati presentano un sistema coniugato costituito da un doppio legame tra i due atomi di carbonio (C=C), un gruppo ciano (-CN) in posizione α rispetto al carbonile, e un gruppo estereo (-COOR). Questa disposizione particolare conferisce al monomero una notevole reattività: il gruppo ciano e il gruppo carbonilico che sono gruppi elettronattrattori rendono il carbonio del doppio legame altamente elettrofilo, pronto a subire l’attacco da parte di nucleofili come l’acqua o l’umidità ambientale.

Dal punto di vista tridimensionale, la molecola dei cianoacrilati è planare nella regione dell’insaturazione, con una disposizione rigida che favorisce la reazione di apertura del doppio legame durante la polimerizzazione. Una volta innescata la reazione, i monomeri si uniscono in una catena lineare tramite una rapida reazione di polimerizzazione anionica, formando una rete solida e resistente.

Questa particolare architettura molecolare è quindi il segreto chimico dietro la straordinaria capacità dei cianoacrilati di trasformarsi, in pochi secondi, da un liquido fluido in una colla tenace e resistente.

Polimerizzazione

I cianoacrilati, noti per la loro straordinaria capacità adesiva, sono esteri dell’acido cianoacrilico e vengono sintetizzati principalmente attraverso la reazione di condensazione di Knoevenagel. In questo processo, un cianoacetato alchilico reagisce con la formaldeide in presenza di una base, come la piperidina. La reazione inizia con la formazione di un enolato dal cianoacetato, che attacca il carbonio elettrofilo della formaldeide. Successivamente, si elimina una molecola di acqua, portando alla formazione del monomero cianoacrilato.

polimerizzazione dei cianoacrilati
polimerizzazione

Una volta sintetizzati, i cianoacrilati polimerizzano rapidamente attraverso una polimerizzazione anionica. Questo processo è innescato da specie anioniche, come ioni ossidrile (OH⁻), ioni bromuro (Br⁻) o basi deboli come ammine e fosfine. Anche l’acqua e gli alcoli, pur essendo nucleofili relativamente deboli, possono avviare la reazione.

Il meccanismo prevede l’addizione coniugata di un nucleofilo al doppio legame del monomero cianoacrilico, generando un carbanione stabilizzato per risonanza dai gruppi ciano e carbonilico. Questo carbanione agisce come nucleofilo per attaccare ulteriori molecole di monomero, propagando la catena polimerica in modo rapido ed efficiente.

Per prevenire una polimerizzazione incontrollata durante la conservazione, i cianoacrilati commerciali vengono stabilizzati con piccole quantità di acidi deboli, come l’acido fosforico, che rallentano la reazione fino al momento dell’uso. Questo equilibrio tra reattività e stabilità rende i cianoacrilati strumenti indispensabili in molteplici applicazioni, dalla riparazione domestica alla medicina.

Proprietà fisiche dei cianoacrilati

I cianoacrilati sono liquidi trasparenti o leggermente giallastri a temperatura ambiente, con un odore pungente e caratteristico dovuto alla presenza del gruppo ciano e all’elevata reattività del monomero. Sono miscibili con molti solventi organici polari, come acetone, metanolo ed etanolo, ma insolubili in acqua, che però funge da catalizzatore per la loro polimerizzazione.

La densità dei monomeri cianoacrilici varia generalmente tra 1.05 e 1.10 g/cm³, a seconda del gruppo alchilico legato all’estere per esempio, cianoacrilato di metile, etile o butile. Il punto di ebollizione è relativamente basso, compreso tra 150 °C e 200 °C, ma spesso questi composti polimerizzano prima di raggiungere tale temperatura se esposti a condizioni non controllate.

Una delle caratteristiche più rilevanti è la loro estrema sensibilità all’umidità: anche tracce minime di acqua sono sufficienti per avviare la rapida polimerizzazione, trasformando il liquido in un solido resistente in pochi secondi. Questo processo di indurimento è esotermico e può rilasciare calore localmente.

Dopo la polimerizzazione, i polimeri di cianoacrilato risultano trasparenti, con elevata resistenza meccanica e buona adesione a molte superfici, inclusi metalli, vetro, plastica e pelle. Tuttavia, sono relativamente fragili e possono degradarsi se esposti a temperature elevate o a condizioni ambientali aggressive come l’umidità prolungata.

Applicazioni pratiche dei cianoacrilati

Grazie alla loro rapida polimerizzazione e alla capacità di aderire fortemente a una vasta gamma di materiali, i cianoacrilati trovano impiego in numerosi settori industriali, medici e domestici.

adesivi
adesivi

Adesivi istantanei: L’uso più comune dei cianoacrilati è come adesivi super colla per riparazioni rapide e durature su metalli, plastica, ceramica, vetro, gomma e persino pelle. La loro capacità di polimerizzare in pochi secondi li rende ideali per situazioni in cui è richiesta una presa immediata.

Medicina e chirurgia: I cianoacrilati sono impiegati come colle chirurgiche per chiudere ferite e incisioni in modo rapido e senza l’uso di punti di sutura tradizionali. Sono biocompatibili e offrono una barriera protettiva contro infezioni, favorendo la guarigione.

Industria elettronica: In elettronica, queste sostanze vengono usate per fissare componenti, grazie alla loro adesione forte e la capacità di sigillare piccole parti senza l’uso di calore o solventi aggressivi.

Industria aerospaziale e automobilistica: Sono utilizzati per assemblaggi di precisione, riparazioni rapide di componenti e fissaggio di piccoli elementi strutturali grazie alla loro resistenza meccanica e chimica.

Hobby e artigianato: Nel modellismo, nella lavorazione del legno e nell’artigianato creativo, i cianoacrilati permettono incollaggi rapidi e puliti, con un’ottima finitura estetica.

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