Biochimica dell’acido lipoico

L’acido lipoico, la cui struttura fu scoperta nel 1951 è una molecola idrosolubile e liposolubile prodotto, nell’uomo a livello epatico, che riveste un ruolo importante nel metabolismo energetico delle cellule ed è detto “antiossidante universale”.

L’acido lipoico è un coenzima la cui attività è da imputare alla presenza dello zolfo, in questo caso alla presenza di un ponte zolfo-zolfo.

La struttura dell’acido lipoico è la seguente:

acido-alfa-lipoico

Nei disolfuri a catena lineare, a causa di una certa limitazione nella libertà di rotazione intorno al legame zolfo-zolfo imputabile a un parziale carattere di doppio legame e alla repulsione tra i doppietti elettronici adiacenti, tra gli assi dei due legami zolfo-carbonio esiste un angolo diedro di 90°.

In effetti, nell’anello dell’acido lipoico esiste una certa tensione ( 3-6 kcal/mol) che rende ragione della sensibilità del legame zolfo-zolfo all’azione di agenti elettrofili, nucleofili o all’azione di energia radiante.

In generale l’azione di elettrofili come gli ioni Ag+ o Hg2+ può essere schematizzata come segue:

R-S-S-R + Ag+ → R-S-Ag + RS+

Il catione sulfenile, in ambiente neutro o alcalino, reagisce poi con un anione idrossile per dare tiolo  e acido sulfinico attraverso un instabile acido sulfenico:

2RS+ + 2 HO →2 R-S-OH

2 R-S-OH → R-SH + R-SOOH

R-SH + Ag+ → RSAg + H+

Il ponte zolfo-zolfo può essere scisso, come si è detto anche per azione di agenti nucleofili. I seguenti agenti nucleofili sono disposti in ordine decrescente di nucleofilicità nei confronti dello zolfo:

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Author: Chimicamo

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