Arginina

L’arginina è un α-amminoacido che nella sua forma L viene usato nella sintesi proteica. Viene definito come amminoacido semi essenziale in quanto, contrariamente agli adulti che sintetizzano l’arginina nell’ambito del ciclo dell’acido urico, i neonati non riescono a sintetizzarla.

Le principali fonti alimentari di arginina sono: arachidi, mandorle, noci, nocciole, spinaci, lenticchie, cereali integrali, soia, crostacei, carne, cioccolata e uova.

L’arginina presenta, nella sua struttura, una catena laterale in cui è presente il gruppo guanidinico e pertanto è un amminoacido con caratteristiche basiche.

arginina

L’arginina, grazie all’enzima ossido nitrico sintetasi, viene convertita in citrullina tramite la reazione:

2 L-arginina + 3 NADPH + H+ + 4 O2 ⇌ 2 citrullina + 2 NO + 4 H2O + 3 NADP+

Da questa reazione si ottiene il monossido di azoto che mostra implicazioni nel sistema cardiovascolare; tale individuazione che valse il Premio Nobel per la medicina nel 1988 al chimico statunitense figlio di un napoletano e di una siciliana emigrati negli USA, Louis Ignarro “per le sue scoperte riguardanti l’ossido nitrico come molecola segnale nel sistema cardiovascolare” ha dato l’avvio  allo sviluppo di farmaci cardiovascolari con la comune caratteristica di favorire la produzione di ossido nitrico a livello dei vasi sanguigni che ha la caratteristica di dilatare le arterie, inibire l’aggregazione piastrinica e frenare l’evoluzione delle placche aterosclerotiche.

Dalla decarbossilazione dell’arginina, ad opera dell’arginina-decarbossilasi, si ottiene l’agmatina neurotrasmettitore che agisce a livello cerebrale in quanto regola l’attivazione di alcune cellule nervose ed ha anche un’azione vasodilatatrice

agmatina

Dall’arginina, per azione dell’arginasi, enzima appartenente alla classe delle idrolasi si ottiene l’ornitina tramite la reazione che costituisce l’ultima reazione del ciclo dell’urea:

arginina + H2O → ornitina + urea

L’ornitina contribuisce al processo di detossificazione da ammoniaca e dello ione ammonio, il cui accumulo compromette lo stato di salute dell’individuo con gravi danni epatici.

L’arginina stimola inoltre l’ormone della crescita GH (growth hormone) che stimola lo sviluppo dell’organismo umano promuovendo l’accrescimento e la divisione mitotica delle cellule di quasi tutti i tessuti corporei.

Sebbene non sia del tutto noto il meccanismo per il quale l’arginina agisca sul sistema immunitario è dimostrato che un aumento di arginina provoca un aumento di linfociti T che hanno un ruolo centrale nella immunità cellulo-mediata.

L’arginina viene quindi utilizzata in molti integratori alimentari in quanto favorisce il recupero muscolare dopo l’allenamento e migliora lo smaltimento dell’acido lattico accumulato. L’effetto vasodilatatore favorisce l’afflusso di nutrienti a livello cellulare accelerando l’escrezione di cataboliti cellulari che interferiscono con la contrazione muscolare.

Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On