Ammine impedite stabilizzanti alla luce: meccanismo di azione
Le ammine impedite stabilizzanti alla luce (HALS) acronimo di Hindered Amine Light Stabilizers sono composti organici utilizzati come stabilizzanti nelle materie plastiche.
Esse sono in grado di disattivare i radicali liberi formati a seguito della interazione tra il materiale e le radiazioni U.V.
In presenza di luce avvengono infatti transizioni elettroniche che portano alla formazione del radicale ossidrilico โOH che รจ l’iniziatore di reazioni radicaliche. Questo processo รจ comunemente ritenuto indesiderabile e, infatti si utilizzano metodi chimici o fisici, per rallentare la fotodegradazione dei polimeri.
I raggi U.V. provocano una degradazione fotoossidativa nei polimeri che porta alla:
- formazione di radicali liberi
- rottura delle catene polimeriche
- riduzione del peso molecolare
- deterioramento delle proprietร meccaniche
La fotoossidazione inizia sulla superficie del polimero con crepe visibili, che portano a un rapido degrado delle sue proprietร .
Si verifica infatti, oltre allo scolorimento, anche la formazione di microcricche superficiali, infragilimento con conseguente perdita delle proprietร meccaniche
La fotostabilizzazione dei polimeri puรฒ essere ottenuta utilizzando:
- filtri per la luce
- assorbitori di raggi UV
- decompositori di perossido
- scavenger di radicali costituiti prevalentemente da ammine impedite stabilizzanti alla luce.
Il mercato di questi composti รจ in continua espansione: il mercato dell’America del Nord รจ stato valutato a $ 250,62 milioni nel 2022 e si prevede possa raggiungere ย $ 271,91 milioni entro il 2029
Composizione
Gli HALS sono composti chimici contenenti un gruppo funzionale amminico e derivano principalmente dalla ย 2,2,6,6-tetrametilpiperidina.
Le ammine impedite stabilizzanti alla luce si classificano a seconda del peso molecolare che hanno diversa velocitร di diffusione nella matrice polimerica. La velocitร di diffusione costituisce un fattore importante nella protezione dei polimeri dalle radiazioni U.V.
Generalmente quelle ad alto peso molecolare agiscono daย stabilizzatori termici a lungo termine piรน efficace rispetto alle altre sebbene si debbano comunque considerare i gruppi laterali presenti nella molecola.
Proprietร delle ammine impedite
Sono ย ampiamente disponibili e presentano basso costo e bassa tossicitร e basso costo. Presentano, inoltre, eccellenti compatibilitร con un’ampia gamma di materiali polimerici particolarmente diffusi.
Hanno un effetto fotostabilizzante che puรฒ essere da due a quattro volte maggiore rispetto agli assorbitori U.V. che dissipano lโenergia della luce assorbita dai raggi U.V. sotto forma di calore tramite un trasferimento di protoni intramolecolare e reversibile
Sintesi
Le ammine impedite stabilizzanti alla luce possono essere sintetizzate a partire da alcuni precursoriย tra i quali:
1)cloruro cianurico (NCCl)3 noto anche come tricloro triazina ed รจ il trimero stabile del cloruro di cianogeno

2) allilammina che รจ l’ammina insatura stabile piรน semplice ottenuta dalla reazione tra il cloruro di allile con ammoniaca seguita dalla distillazione
3) 2,2,6,6-tetrametilpiperidina-4-olo che costituisce attualmente lo stabilizzatore alla luce del materiale polimerico piรน efficace. Sviluppato dalla giapponese Sankong Company a metร degli anni 2020 รจ oggetto di studio
Meccanismo di azione
Tutti i polimeri necessitano di stabilizzanti alla luce comprese le poliolefine nonostante che i gruppi C-C e H-H non assorbano la radiazione U.V.
Nelle poliolefine come, ad esempio il polietilene e il polipropilene, infatti, sono comunque presenti contaminanti come residui di catalizzatore, pigmenti o sottoprodotti della degradazione termica che avviene nelle fasi della lavorazione.
Le ammine impedite stabilizzanti alla luce agiscono tramite un insieme complesso di reazioni che comportano l’eliminazione dei radicali alchilici e perossidici formatisi durante l’ossidazione. Questo insieme di reazioni รจ detto ciclo di Denisov
Il primo stadio comporta lโossidazione delle HALS a radicali nitrossido RNOยท tramite reazione con perossidi o idroperossidi.
Nel secondo stadio i radicali nitrossido reagiscono con radicali alchilici con formazione di intermedi in cui รจ presente il gruppo N-O-R.
Questi intermedi possono reagire con una varietร di composti tra cui il radicale perossidico ROOยท per dare prodotti non radicalici o rigenerando radicali nitrossido RNOยท
Il primo stadio della reazione รจ piuttosto lento e dipende dalla temperatura. Se questa supera gli 80ยฐC le ammine impedite stabilizzanti alla luce non sono particolarmente efficienti. Per questo motivo sono usate insieme ad antiossidanti sia primari che secondari.
Tuttavia la combinazione di questi composti puรฒ avere unโazione sinergica o competitiva pertanto รจ necessario uno studio preventivo che tiene conto delle interazioni molecolari
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il 3 Aprile 2023