Alginato di sodio

L’alginato di sodio è un polisaccaride naturale che viene estratto dalle pareti cellulari delle alghe brune che proliferano nei mari freddi. L’alginato di sodio è costituito dall’unità monomerica C8H8O6 ha funzione scheletrale, conferisce resistenza e flessibilità al tessuto dell’alga e svolge un ruolo simile a quello della cellulosa nelle piante

sodio alginato

L’alginato di sodio fu descritto per la prima volta nel 1881 dal chimico britannico Edward  Charles Cortis Stanford che estrasse dalle alghe brevettandone il metodo.

E’ scarsamente solubile in acqua dove forma una soluzione viscosa e in presenza di ione Ca2+ si forma l’ alginato di calcio insolubile in acqua che dà luogo al fenomeno della sferificazione sfruttato per ottenere cocktail molecolari.

Le fibre di alginato di calcio possono essere usate nelle medicazioni sterili che mantengono un ambiente umido fisiologico che stimola il processo di cicatrizzazione e formazione dei tessuti nelle ferite e nelle piaghe da decubito.

La viscosità dell’alginato di sodio aumenta con la sua concentrazione e diminuisce all’aumentare della temperatura; come la gran parte dei polisaccaridi naturali, l’alginato disidratato si degrada naturalmente non essendo stabile a contatto con l’ossigeno, alcuni ioni metallici e al calore.

Una soluzione di alginato di sodio puro può essere mantenuta a temperatura ambiente per lungo tempo senza che si abbiano significative variazioni di viscosità.

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Author: Chimicamo

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