Chimica Organica

Acido salicilico: proprietà, effetti in dermatologia

il 25 Novembre 2013

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L’acido salicilico è un idrossiacido aromatico che si trova nella pianta, nei frutti e nella radici di Spiraea ulmaria appartenente alla famiglia delle Rosacee, nei tulipani, nei giacinti, nell’uva e nelle fragole.

Fin dall’antichità erano note le proprietà curative dell’acido che era estratto dai salici e a partire dall’Ottocento estratti di salicilina ottenuti dalla corteccia del salice erano impiegati quali antinfiammatori. In seguito furono sintetizzati numerosi derivati dell’acido di cui il più noto è l’acido acetilsalicilico conosciuto con il nome di aspirina.

Esso ha formula C6H4(OH)COOH che presenta il gruppo –OH in posizione orto rispetto al gruppo –COOH pertanto il suo nome I.U.P.A.C. è acido 2-idrossibenzoico.

Nelle piante +l’acido salicilico viene sintetizzato dall’acido trans -cinnamico mediante decarbossilazione ad acido benzoico e ulteriore 2-idrossilazione dell’acido benzoico. La presenza diffusa di salicilati nelle piante non solo ha fornito fonti  per l’estrazione, ma apparentemente serve anche al benessere delle piante, dove l’acido salicilico svolge un ruolo centrale nell’attivazione delle risposte di difesa dopo l’attacco di patogeni.

Come fitormone, agisce come una molecola di segnalazione che regola diversi importanti processi metabolici. Negli ultimi anni, la ricerca sull’acido salicilico si è concentrata principalmente sull’induzione dell’espressione genica correlata alla patogenesi e sulla trasduzione del segnale dei regolatori del metabolismo secondario.

acido salicilico
acido salicilico

Proprietà dell’acido salicilico

E’ scarsamente solubile in acqua (2g/L a 20°C) mentre è solubile in etere, tetracloruro di carbonio, benzene, propanolo, acetone, e etanolo.

Sebbene l’acido salicilico, la salicilina e i salicilati possono essere ottenuti dalle piante essi vengono sintetizzati in laboratorio per motivi economici oltre che per ottenere prodotti puri.
Negli ultimi decenni  è impiegato anche in campo cosmetico in quanto gli studi effettuati dimostrano effetti benefici sulla pelle.

E’ stato infatti dimostrato che esso produce una desquamazione dello strato corneo della pelle ovvero quello strato formato da 20 a 30 lamine cellulari costituite, ciascuna di esse da cellule morte che assomigliano a squame sovrapposte senza alcuna ripercussione sugli strati sottostanti. Un inspessimento dello strato corneo è attribuito a due processi che spesso avvengono in modo sinergico: proliferazione dei corneociti e ritenzione della desquamazione.

Esso, come peraltro tutti gli agenti cheratolitici agisce unicamente sull’eliminazione dello strato corneo riducendo la coesione dei corneociti con conseguente rigetto delle cellule epidermiche. Il meccanismo di azione dell’acido salicilico è imputato a un’azione di decementazione ovvero a una dissoluzione del cemento intracellulare e a un’inibizione del colesterolo sulfotransferasi.

Effetti in dermatologia

L’acido salicilico agisce ammorbidendo la cheratina , una proteina che forma la maggior parte della struttura esterna della pelle. Ciò aiuta ad allentare la pelle secca e squamosa, rendendola più facile da rimuovere. Quando viene utilizzato in combinazione con altri medicinali, desquama lo strato superiore della pelle, consentendo ai medicinali aggiuntivi di penetrare più efficacemente. Gli effetti dell’acido salicilico, a livello dermatologico, sono i seguenti:

  • Cheratolitico
  • Idratante
  • Anti acne con liberazione dei follicoli ostruiti
  • Antiforfora
  • Antinfiammatorio
  • Antipruriginoso
  • Nella cura della psoriasi
  • Acidificante: un abbassamento di pH dello strato corneo aumenta l’idratazione della pelle favorendone l’attività cheratolitica

Esso, inoltre, facilita la penetrazione cutanea di altri principi attivi e spesso è usato insieme ad altre sostanze quali l’acido glicolico.

Gli effetti dell’acido salicilico sono funzione della sua concentrazione. Sono usate soluzioni alcoliche a bassa concentrazione (< 0.3%) se viene richiesta solo un’azione batteriostatica, fotoprotettiva, antipruriginosa e astringente.

Alla concentrazione del 2% l’acido salicilico esplica un’azione desquamante mentre concentrazioni maggiori che possono arrivare fino al 17% trovano indicazioni per il trattamento dello strato corneo e delle callosità. La soluzione alcolica di acido salicilico di appropriata concentrazione è posta sulla superficie della pelle: dopo alcuni minuti la parte alcolica evapora e l’acido salicilico precipita esplicando la sua azione.

L’uso di tali prodotti deve essere fatto sotto controllo medico attenendosi alla prescrizione senza utilizzare quantità maggiori e senza utilizzare il prodotto con una frequenza maggiore rispetto a quella prevista.

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