Acidi contenuti nella frutta

La frutta contiene numerosi acidi ed infatti il pH del succo della frutta è piuttosto basso; vi sono, tuttavia, frutti che contengono più sostanze acide di altri al punto che esse vengono sfruttate come acidificanti negli alimenti.

La presenza di sostanze acide contenute nella frutta era nota fin dall’antichità e dalla loro estrazione venivano ottenuti prodotti utilizzati per ringiovanire la pelle.

Ancora oggi, sebbene con tecniche più sofisticate ed adoperando opportune miscele di acidi a diverse concentrazioni unite ad altre sostanze, si ottengono prodotti cosmetici ad azione esfoliante, levigante, anti acne e anti age, ma anche in campo dermatologico in condizioni di forfora secca e grassa, dermatite seborroica e per la cura della psoriasi.

Si tenga comunque conto che una eccessiva assunzione protratta nel tempo di succhi di frutta ed in particolare del succo di limone può portare all’erosione dentale ovvero alla perdita progressiva dei tessuti duri del dente ovvero lo smalto e la dentina.

Gli acidi prevalentemente contenuti nella frutta sono:

1)      acido citrico presente in limoni, arance, fragole, uva spina e lamponi

2)     acido malico presente nelle mele, pesche, albicocche, ciliegie, anguria e banane

3)      acido tartarico presente nell’uva, avocado e tamarindo

Altri acidi sono comunque presenti ed in particolare:

a)       l’acido succinico contenuto nelle mele, nella papaya e nei frutti di bosco

b)      l’acido benzoico presente nei mirtilli

c)       l’acido isocitrico presente nelle more

d)      l’acido chinico contenuto nelle prugne e nei kiwi

e)       l’acido ossalico presente sia pure in piccole quantità nei frutti di bosco

f)       l’acido ascorbico contenuto nelle arance, mele, ribes nero

g)      l’acido lattico presente nei mirtilli e nell’ananas

h)      l’acido glicolico presente nell’uva

Molti degli acidi contenuti nella frutta, come l’acido glicolico, l’acido lattico, l’acido malico, l’acido citrico e l’acido tartarico sono α-idrossiacidi (AHAs) ovvero acidi carbossilici in cui è presente una funzione alcolica in posizione α. Tali acidi sono maggiormente usati da soli o in associazione con altri per uso cosmetico e dermatologico a seconda della loro concentrazione. Essi agiscono indebolendo i legami intracellulari che con l’età tendono ad essere più forti e rallentano il rinnovamento della cute e la naturale esfoliazione.

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Author: Chimicamo

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