Zeoliti

Un impiego importante delle zeoliti in qualità di catalizzatori riguarda alcune reazioni quali la dealchilazione del toluene a benzene, l’idrogenazione dei composti aromatici, il cracking delle frazioni pesanti del petrolio. I catalizzatori zeolitici possiedono selettività di forma: la struttura ordinata delle cavità indirizza cioè le reazioni in base alla forma e alle dimensioni dei reagenti, con gruppi chimicamente attivi di tipi diversi.

L’elevata capacità di assorbimento delle zeoliti ne consente l’utilizzo per la disidratazione degli ambienti, la deumidificazione di prodotti e l’essicazione di merci e pertanto vengono sfruttate in particolare negli imballaggi dei medicinali e per la conservazione di apparecchiature ottiche e fotografiche.

Rivestono inoltre un importante ruolo in ambito zootecnico, agricolo e nella tutela ambientale. Aggiungendo zeoliti naturali su suoli destinati ad usi agricoli si possono ottenere miglioramenti nella produzione, una minore necessità nell’utilizzo di acqua per l’irrigazione e un minore utilizzo di fertilizzanti sintetici, con conseguente contenimento dell’inquinamento delle acque superficiali e di falda.

Le zeoliti vengono anche usate nel trattamento di acque naturali ed in particolare per l’abbattimento di ferro e manganese, nel trattamento refluo delle industrie conciarie per la rimozione dell’ammonio. La cabasite, in particolare, per le sue capacità di adsorbimento, viene usata nell’abbattimento del carico organico e azotato in forma disciolta e colloidale presente nelle acque reflue provenienti da insediamenti abitativi.

Recenti ricerche stanno valutando la possibilità di utilizzare zeoliti cabasitiche nel trattamento dei reflui contenenti piombo considerata l’elevata affinità della cabasite nei confronti di questo metallo pesante.

La cabasite manifesta inoltre buona affinità nei confronti di altri metalli pesanti come il nichel e il rame. Inquinanti gassosi quali SO2 possono essere rimossi selettivamente da miscele gassose.

Le zeoliti, tuttavia, sono utili anche all’organismo umano: numerosi studi scientifici hanno messo in evidenza aspetti applicativi particolarmente interessanti: un’elevata attività antiossidante derivante dalla neutralizzazione di radicali liberi, una capacità di ridurre gli effetti secondari della chemioterapia e della radioterapia ed infine una elevata capacità di legare metalli pesanti e tossine.

Le zeoliti possono dunque rappresentare una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie.

Tra i vantaggi ricordiamo l’assenza di tossicità e il suo mancato assorbimento nel tratto gastro-intestinale. L’utilizzo delle zeoliti come additivo alimentare, peraltro già approvato in Giappone  già dal 1996, ha mostrato notevoli benefici per la salute. Uno degli esempi di utilizzo delle zeoliti, che dà risultati immediatamente visibili, è quello negli sportivi ed in particolare per quelli che fanno un’attività estenuante come la maratona o le gare di ciclismo.

Nel corso di una prova massacrante, infatti, oltre alla produzione di acido lattico che disturba la prestazione, l’organismo produce anche ammoniaca che è tossica per il cervello ed è responsabile delle crisi di fatica che chi ha provato questo sport ben conosce. Gli utilizzi delle zeoliti non terminano qui: recentemente infatti una nota casa di caldaie ha messo a punto una pompa di calore a gas zeolitica e numerosi altri studi si stanno compiendo per sfruttare a pieno le caratteristiche della “pietra che bolle”.

 

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Author: Chimicamo

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