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Vesuvianite

  |   Chimica, Chimica Generale

La vesuvianite è un sorosilicato in cui è presente lo ione  Si2O76- in cui due tetraedri base di silicio condividono un atomo di ossigeno ai vertici.

Il suo nome deriva dal Vesuvio che è uno dei due unici vulcani attivi dell’Europa Continentale ed è uno dei simboli che costituiscono la storia passata e presente di Napoli.

Plinio il giovane ne narrò la terribile eruzione del 79 d.C. che distrusse Pompei, Torre Annunziata ed Ercolano e Leopardi compone il suo ultimo capolavoro La Ginestra nella sua ultima residenza alle falde del Vesuvio.

Diffusione

È  un minerale comune negli skarn che sono rocce metasomatiche che si formano dal contatto tra una roccia silicatica o un fuso magmatico e una roccia carbonatica. Inoltre  si rinviene nelle rodingiti presenti in formazioni di tipo serpentinoso.

È associata a grossularia, calcite, diopside, wollastonite , andradite o granato ferrino, zoisite o saualpite, serpentino e magnetite

In Italia vi sono numerose località in cui sono presenti bei cristalli di vesuvianite come la Val d’Aosta, Lombardia, Piemonte e Campania

In Europa si trova anche in Svizzera e Norvegia e, in Asia, in Cina e Pakistan. Nelle Americhe si trova in Messico e Canada e, negli Stati Uniti in California, Arkansas,Vermont, New Hampshire e New Jersey

Proprietà

È un silicato basico di calcio magnesio e alluminio Ca10(Mg,Fe)2Al4(SiO4)5(Si2O7)2(OH)4 che si presenta di colore marrone, verde e giallo  e meno comunemente rosa, viola, arancione, rosso e blu. Raramente presenta sfumature multicolori di verde o rosa/viola e verde.

Ha una durezza, nella scala di Mohs, di 6.5 e un peso specifico da 3.35 a 3.45.

È  solitamente traslucida e i cristalli sono fragili e si rompono con una frattura concoidale e le superfici di frattura di solito mostrano una lucentezza vitrea .

Usi

La vesuvianite non ha un uso industriale significativo, ma esemplari con colore e qualità eccezionali sono ambiti dai collezionisti e tagliati in gemme o scolpiti.