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Sostanze corrosive

  |   Chimica, Chimica Generale

Le sostanze corrosive sono specie in grado di reagire con altre con cui entra in contatto provocando un danno o distruggendole.

Le specie che sono attaccate dalle sostanze corrosive sono i metalli, i composti organici e i tessuti viventi.

Le sostanze corrosive includono gli acidi, le basi e gli ossidanti e, a seconda della loro concentrazione, possono agire nel giro di qualche secondo o in tempi più lunghi.

Acidi e  basi

Per quanto attiene gli acidi e le basi gioca un ruolo fondamentale il loro pH. Quanto più è basso il valore di pH di un acido o quanto più è alto quello di una base tanto più queste specie sono corrosive.

In generale tutti gli acidi minerali ad elevate concentrazioni sono corrosivi.

Tra gli acidi corrosivi si annovera l’acido cloridrico è commercializzato in una soluzione concentrata avente un valore di pH di circa 1. Se   inalato può interagire con i tessuti causando lesioni alle cellule.

L’acido solforico è un’altra sostanza corrosiva che è commercializzato in una soluzione concentrata avente un valore di pH inferiore a 1.

Esso reagisce violentemente con l’acqua secondo una reazione altamente esotermica. Esso è inoltre un disidratante e un ossidante in grado di corrodere la pelle. Se  entra in contatto con gli occhi può portare a cecità permanente.

L’acido nitrico è un acido forte che è commercializzato in una soluzione concentrata avente un valore di pH di poco superiore a 1.

E’ un acido ossidante ed è in grado di reagire con tutti i metalli tranne l’oro e i metalli del gruppo del platino. Provoca ustioni in quanto è in grado di reagire con le proteine e i lipidi decomponendo il tessuto vivente.

A contatto con la pelle l’acido nitrico diluito colora la pelle di giallo a causa della sua reazione con la cheratina.

L’acido cromico è un forte ossidante con elevato impatto sull’ambiente e sulla salute e intacca i metalli.

Tra le sostanze basiche vi è l’ammoniaca che provoca la necrosi dei tessuti attraverso la rottura dei lipidi della membrana cellulare tramite una reazione di saponificazione. A contatto con la pelle provoca lesioni e ustioni.

L’idrossido di sodio reagisce con molte sostanze chimiche ed è corrosivo per tutti i tessuti del corpo, i suoi vapori concentrati causano seri danni agli occhi e all’apparato respiratorio.

L’ipoclorito di sodio è un sale che dà idrolisi basica ed è un forte ossidante; risulta particolarmente pericoloso data la sua facile reperibilità in quanto se miscelato con acidi dà luogo alla formazione di cloro gassoso che irrita le mucose e provoca lesioni cutanee.

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