Chimica

Soluzioni elettrolitiche

il 15 Marzo 2018

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Le soluzioni elettrolitiche sono miscele omogenee in grado di condurre la corrente elettrica grazie alla presenza di elettroliti, ovvero sostanze che, disciolte in un solvente (tipicamente l’acqua), si dissociano in ioni positivi e negativi. Tra gli elettroliti piรน comuni si trovano acidi, basi e sali, che possono dar luogo a una dissociazione totale (elettroliti forti) o parziale (elettroliti deboli), a seconda della loro natura chimica.

Il comportamento conduttivo delle soluzioni elettrolitiche fu studiato nel XIX secolo dal fisico e chimico britannico Michael Faraday, che, attraverso esperimenti pionieristici, scoprรฌ che la conduzione elettrica in un liquido avviene solo in presenza di particelle cariche mobili. A tali particelle egli diede il nome di ioni, termine derivante dal greco แผฐฮญฮฝฮฑฮน, che significa “andare”, in riferimento al loro moto sotto lโ€™influenza di un campo elettrico.

Conduzione e ruolo degli ioni

Faraday dimostrรฒ che gli ioni trasportano cariche elettriche discrete, che sono multipli interi della carica elementare, tipicamente comprese tra -1 e +3. Gli ioni positivi, detti cationi, migrano verso il catodo (elettrodo negativo), mentre gli ioni negativi, detti anioni, si dirigono verso lโ€™anodo (elettrodo positivo). Questo moto ordinato di particelle cariche รจ alla base della conduzione elettrica nelle soluzioni.

Un composto ionico come il cloruro di sodio (NaCl) รจ costituito da ioni Naโบ e Clโป disposti in un reticolo cristallino rigido. In tale stato solido, gli ioni non sono liberi di muoversi, pertanto il materiale รจ un isolante. Solo quando il solido viene fuso o disciolto in acqua, gli ioni diventano mobili e la sostanza acquisisce proprietร  conduttive.

Dissoluzione di ioni nelle soluzioni elettrolitiche

Il solvente piรน comune nelle soluzioni elettrolitiche รจ lโ€™acqua, grazie alle sue eccezionali proprietร  dielettriche e al suo elevato momento dipolare. Lโ€™acqua รจ una molecola polare, con una parziale carica negativa sullโ€™ossigeno e una positiva sugli idrogeni. Quando un composto ionico viene immerso in acqua, le molecole di Hโ‚‚O si orientano attorno agli ioni: il polo negativo (ossigeno) si avvicina ai cationi, mentre il polo positivo (idrogeno) si rivolge verso gli anioni.

acqua
acqua

Questo processo, detto solvatazione ionica (o idratazione se il solvente รจ l’acqua), indebolisce le forze elettrostatiche tra gli ioni nel cristallo, favorendo la loro separazione e dispersione nella soluzione. Il reticolo cristallino si rompe e gli ioni diventano liberi di muoversi, dando luogo a una soluzione conduttrice.

Nel caso di elettroliti molecolari come l’acido cloridrico (HCl), che non contengono ioni nello stato puro, il contatto con lโ€™acqua induce una reazione chimica detta ionizzazione:

HCl + Hโ‚‚O โ†’ Hโ‚ƒOโบ + Clโป

Si forma cosรฌ lo ione idronio (Hโ‚ƒOโบ), indicatore della presenza di un acido in soluzione acquosa. Gli ioni disciolti, sia da dissociazione che da ionizzazione, sono sempre circondati da molecole d’acqua orientate in modo specifico: si parla in questo caso di ioni idratati o acquoioni.

Solventi alternativi

Sebbene lโ€™acqua sia il solvente di riferimento, esistono altri solventi polari aprotici o protonici in grado di supportare la conduzione ionica, come lโ€™ammoniaca liquida, il metanolo, lโ€™acetone o il dimetilsolfossido (DMSO). Questi solventi sono utilizzati in ambiti specifici come la sintesi organica, lโ€™elettrochimica non acquosa o la produzione di batterie avanzate.

dimetilsolfossido
dimetilsolfossido

La scelta del solvente incide profondamente sulla solubilitร  degli elettroliti, sulla velocitร  delle reazioni e sulla conduttanza specifica della soluzione, che dipende dalla mobilitร  degli ioni, dalla temperatura e dalla viscositร  del mezzo.

Applicazioni delle soluzioni elettrolitiche

Le soluzioni elettrolitiche trovano applicazione in un vasto numero di ambiti scientifici, tecnologici e industriali, grazie alla loro capacitร  di condurre corrente elettrica e di partecipare a reazioni chimiche sotto l’influenza di un campo elettrico. Questa caratteristica fondamentale รจ alla base di numerose tecnologie che impattano la vita quotidiana e i processi produttivi.

Una delle applicazioni piรน rilevanti si trova nellโ€™elettrolisi, un processo mediante il quale una corrente elettrica viene fatta passare attraverso una soluzione elettrolitica per indurre una reazione chimica non spontanea. รˆ il caso, ad esempio, della produzione di idrogeno e ossigeno a partire dallโ€™acqua, o dellโ€™estrazione di metalli puri, come il rame e lโ€™alluminio, da composti ionici. Lโ€™elettrolisi viene utilizzata anche nella purificazione dei metalli e nella produzione di sostanze chimiche industriali, come l’idrossido di sodio (NaOH) e il cloro (Clโ‚‚).

Un altro campo di grande importanza รจ quello delle batterie e delle celle elettrochimiche, dove le soluzioni elettrolitiche fungono da mezzo per il trasporto degli ioni tra anodo e catodo. Nelle batterie metallo-aria, molto promettenti per l’accumulo energetico, si impiegano frequentemente soluzioni alcaline come lโ€™idrossido di potassio (KOH), scelte per la loro elevata conduttivitร , la buona stabilitร  e lโ€™efficienza complessiva del sistema. Anche le celle a combustibile utilizzano elettroliti liquidi o solidi per facilitare le reazioni redox che generano elettricitร  a partire da combustibili come lโ€™idrogeno.

Le soluzioni elettrolitiche rivestono un ruolo essenziale anche nella galvanostegia, ossia nei processi di placcatura elettrolitica di metalli. Qui, la corrente elettrica induce la deposizione controllata di un metallo (ad esempio oro, rame, nichel o cromo) su una superficie conduttrice. Questo metodo รจ ampiamente utilizzato per scopi sia funzionali (prevenzione della corrosione, miglioramento della conduttivitร ) sia decorativi (rivestimenti brillanti e resistenti allโ€™usura).

In ambito biomedico, le soluzioni elettrolitiche sono presenti nei fluidi fisiologici utilizzati per la reidratazione e per il mantenimento dellโ€™equilibrio elettrolitico del corpo umano, ad esempio nelle soluzioni saline isotoniche o nelle infusioni per via endovenosa. La corretta concentrazione di elettroliti nel sangue e nei tessuti รจ fondamentale per il funzionamento dei muscoli, del cuore e del sistema nervoso.

Anche il settore dellโ€™analisi chimica fa largo uso delle soluzioni elettrolitiche, in particolare nella realizzazione di sensori elettrochimici, come gli elettrodi a vetro per la misura del pH o gli elettrodi selettivi per la rilevazione di specifici ioni (come Naโบ, Kโบ, Caยฒโบ). Questi strumenti trovano applicazione in laboratorio, in medicina, nellโ€™industria alimentare e nel monitoraggio ambientale.

Non va infine dimenticato il ruolo delle soluzioni elettrolitiche in ambiti piรน recenti come la ricerca sui supercondensatori, i dispositivi elettronici flessibili e le tecnologie bioelettrochimiche, che studiano il trasferimento di elettroni tra cellule viventi e materiali conduttori per produrre energia o monitorare lโ€™attivitร  biologica.

In sintesi, le soluzioni elettrolitiche sono componenti chiave in una molteplicitร  di contesti, da quelli piรน tradizionali e industriali a quelli emergenti e ad alta tecnologia. La loro capacitร  di mediare il flusso di cariche elettriche, combinata con una vasta gamma di proprietร  chimiche e fisiche modulabili, le rende strumenti versatili e insostituibili nellโ€™arsenale della chimica moderna e dellโ€™innovazione tecnologica.

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