Solidi molecolari e loro struttura
I solidi molecolari sono costituiti da aggregati di particelle neutre (atomi o molecole) interagenti mediante forze di van der Waals.
I solidi molecolari includono i gas nobili al disotto della loro temperatura di fusione (di solito molto bassa, per Ar, T = -189ยฐC), l’ossigeno solido (T < -219ยฐC), l’azoto solido (T < -210ยฐC), gli alogeni, i composti come il biossido di carbonio (CO2), gli alogenuri metallici a bassa ionicitร come Al2Cl6ย , FeCl3ย e BiCl3ย ed infine la grande maggioranza dei composti organici.
Il fatto che queste sostanze conservino in massima parte le proprietร delle molecole gassose, indica che le forze di interazione sono relativamente deboli e non tali da alterare la struttura molecolare.
Il concetto di solidi molecolariย si รจ sviluppato gradualmente a partire dalla seconda metร del XIX secolo, quando i chimici iniziarono a comprendere la natura delle forze intermolecolari. Giร nel 1873, Johannes Diderik van der Waals, fisico olandese, introdusse nella sua equazione di stato per i gas reali le forze attrattive tra molecole, oggi note come forze di van der Waals. Questo fu un passo cruciale per la comprensione dei solidi in cui tali forze giocano un ruolo fondamentale.
Nel XX secolo, grazie agli sviluppi della cristallografia a raggi X โ inaugurata nel 1912 da Max von Laue e perfezionata da William Henry Bragg ย fu possibile osservare la disposizione ordinata delle molecole nei solidi. Queste tecniche rivelarono che molte sostanze organiche, come il ghiaccio, lo zucchero o lo iodio molecolare, formavano cristalli mantenuti da interazioni deboli, non da legami covalenti o metallici, permettendo cosรฌ di definire una nuova categoria: i cristalli molecolari.
La struttura cristallina di tali sostanze dipende fondamentalmente sia dalla direzionalitร delle forze di interazione, per cui le particelle tendono a disporsi reciprocamente in modo tale da interagire nel modo migliore, sia dalla geometria molecolare, per cui le particelle tendono a impacchettarsi in maniera tale da creare il minimo ingombro. Nel caso di sostanze costituite da particelle sferiche o assimilabili a sfere e quindi in assenza di forze di interazione direzionali, la struttura cristallina รจ determinata dalla regola del massimo impacchettamento.
Reticolo cristallino molecolare
Lโesempio piรน semplice di un reticolo cristallino molecolare di tal genere รจ quello a massimo impacchettamento posseduto dai gas nobili. Anche sostanze costituite da molecole biatomiche, come ad esempio gli alogeni, lโazoto, lโossigeno, tendono ad avere una struttura a massimo impacchettamento anche se la forma delle molecole non รจ sferica, perchรฉ le forze di interazione non hanno un carattere spiccatamente direzionale.
Lo iodio, ad esempio, pur presentando un reticolo ortorombico ( b โ c )ย presenta molecole che tendono, nell’impacchettamento, ad assumere una struttura โquasiโ a facce centrate come lโargo.
Gli elementi non metallici del Gruppo 15 e delย Gruppo 16 del sistema periodico hanno strutture piรน complesse e alcuni di essi presentano il fenomeno dellโallotropia ovvero gli elementi si presentano, allo stato elementare, in forme che differiscono nella struttura molecolare.
Esempi di solidi molecolari
Carbonio
Ad esempio ย il carbonio si trova in natura in forme allotropiche,ย diverse con strutture chimiche ben definite, caratterizzate da diversi legami tra gli atomi:
- diamante
- ย grafite
- ย grafene
- ย fullerene
- ย nanotubi di carbonioย .
Se nel diamante ogni atomo di carbonio รจ legato ad altri quattro atomi disposti ai vertici di un tetraedro, secondo una struttura che garantisce al cristallo la peculiare durezza, nella grafite e nel fullerene ogni atomo di carbonio รจ legato ad altri tre atomi.

Le strutture sono planari nel caso della grafite, collegate tra loro da deboli forze, mentre nel fullerene sono icosaedriche, formate da un reticolo di 60 atomi di carbonio legati in modo da formare 12 facce pentagonali e 20 facce esagonali.
Esistono inoltre strutture cilindriche del diametro di circa 1 nanometro (10.000 volte piรน sottili di un capello) fatte interamente di atomi di carbonio e dette nanotubi, che possono essere immaginate come fogli diย grafeneย (un solo strato di grafite) arrotolati.
Fosforo
Altro esempio รจ costituito dal fosforo che esiste in varie forme allotropicheย identificate dal loro colore:
-bianco (o giallo)
-rosso e nero (o violetto).
Le due piรน comuni sono il fosforo rosso, in realtร violetto, ed il fosforo bianco, entrambi costituiti da gruppi tetraedrici di quattro atomi ciascuno.
Zolfo
Un altro esempio รจ costituito dalla zolfo che, nella struttura definita cicloottazolfo (S8) puรฒ assumere le seguenti forme allotropiche:
-zolfo ฮฑ (o zolfo ortorombico o zolfo rombico) in cui lo zolfo mostra il suo caratteristico colore giallo, รจ opaco e fragile
-lo zolfo ฮฒ (o zolfo monoclino) i cui ย cristalli sono a forma di ago, cerosi e fragili, sempre di colore giallo
-zolfo ฮณ riscontrabile in natura nella rosickyteย ย (un minerale raro).
Nel caso di molecole poliatomiche si hanno strutture tanto piรน complesse quanto minore รจ la simmetria della molecola. Tuttavia, anche in questo caso le molecole, siano esse polari o apolari, tendono ad assumere una struttura a massimo impacchettamento.
Legame a idrogeno
Legami fortemente direzionali come, ad esempio, forti legami a idrogeno, sono lโaltro fattore che, se presente, determina la struttura dei cristalli molecolari.
Si veda, ad esempio la struttura del ghiaccio:
in cui ogni atomo di ossigeno รจ legato a quattro atomi di idrogeno di cui due con legame covalente e due con legame a ponte di idrogeno. Come conseguenza di questi legami, fortemente direzionali, la struttura del ghiaccio non รจ una struttura compatta. Per contro nelย solfuro di idrogeno H2S per lโassenza di legame a idrogeno, si ha una struttura a massimo impacchettamento.
Le caratteristiche dei solidi molecolari sono:
- bassa temperatura di fusione
- scarsa durezza
- alta tensione di vapore
- bassa temperatura di fusione conseguenza delle deboli forze esistenti fra le molecole
I legami sono infatti legami intermolecolari e quindi molto piรน deboli di quelli interatomici.
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il 16 Marzo 2012